Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Pista
Olimpiadi di Beijing 2008, prove su pista.
Testo
<blockquote data-quote="ciclisucarta" data-source="post: 1226115" data-attributes="member: 6587"><p>E' molto interessante questa cosa. </p><p>Io sapevo che valeva il principio teorico per cui:</p><p></p><p><span style="font-family: 'Verdana'">1) la moltiplica piccola, con pignone piccolo e quindi catena piu' corta, rendono possibili maggiori variazioni di velocità e sono piu adatte quindi alle specialità dove serve rilanciare landatura dopo un rallentamento o a produrre forti accelerazioni, tipo la Velocità.</span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Verdana'">2) la moltiplica più grande, con un pignone con un numero maggiore di denti, diminuisce il rendimento nello scatto ma aumenta l'uniformità della pedalata. E' datta quindi a uno sforzo continuo, senza scatti, tipo inseguimento.</span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Verdana'">In base a questo principio in teoria se si vuole uno sviluppo di 7 m circa un velocista dovrebbe scegliere il 46:14 (7,02 m) o il 47:14 (7,17 m), un inseguitore invece il 53:16 (7,08 m) o il 50:15 (7,12 m).</span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Verdana'">E' solo teoria?</span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Verdana'">E le pedivelle? U</span><span style="font-family: 'Verdana'">na volta per la velocità si usavano le pedivelle da 165 mm (non tanto per non toccare in curva, ma perché la pedivella piu' corta agevola l'accelerazione e le frequenze elevatissime dello sprint), mentre per l'inseguimento le stesse da strada (170 o 172,5) </span><span style="font-family: 'Verdana'">Ora pero' mi sembra che le 165 siano state abbandonate anche nella velocità. E' vero?</span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Verdana'">Cassani non l'ho ascoltato ma non credo ne abbia parlato... :-)</span></p><p> </p><p><span style="font-family: 'Verdana'">s</span></p><p><span style="font-family: 'Verdana'">------------</span></p><p><span style="font-family: 'Verdana'">ciclisucarta.it</span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclisucarta, post: 1226115, member: 6587"] E' molto interessante questa cosa. Io sapevo che valeva il principio teorico per cui: [FONT=Verdana]1) la moltiplica piccola, con pignone piccolo e quindi catena piu' corta, rendono possibili maggiori variazioni di velocità e sono piu adatte quindi alle specialità dove serve rilanciare landatura dopo un rallentamento o a produrre forti accelerazioni, tipo la Velocità.[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]2) la moltiplica più grande, con un pignone con un numero maggiore di denti, diminuisce il rendimento nello scatto ma aumenta l'uniformità della pedalata. E' datta quindi a uno sforzo continuo, senza scatti, tipo inseguimento.[/FONT] [FONT=Verdana] [/FONT] [FONT=Verdana]In base a questo principio in teoria se si vuole uno sviluppo di 7 m circa un velocista dovrebbe scegliere il 46:14 (7,02 m) o il 47:14 (7,17 m), un inseguitore invece il 53:16 (7,08 m) o il 50:15 (7,12 m).[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]E' solo teoria?[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]E le pedivelle? U[/FONT][FONT=Verdana]na volta per la velocità si usavano le pedivelle da 165 mm (non tanto per non toccare in curva, ma perché la pedivella piu' corta agevola l'accelerazione e le frequenze elevatissime dello sprint), mentre per l'inseguimento le stesse da strada (170 o 172,5) [/FONT][FONT=Verdana]Ora pero' mi sembra che le 165 siano state abbandonate anche nella velocità. E' vero?[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]Cassani non l'ho ascoltato ma non credo ne abbia parlato... :-)[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT][FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]s[/FONT] [FONT=Verdana]------------[/FONT] [FONT=Verdana]ciclisucarta.it[/FONT] [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Pista
Olimpiadi di Beijing 2008, prove su pista.
Alto
Basso