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Ondata di controlli antidoping al Tour de France
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 7862785" data-attributes="member: 1850"><p>Ok, è una questione di percezione, ma c'è poco da stupirsi, piaccia o non piaccia il numero di dopati nel ciclismo è stato sempre spaziale dalla notte dei tempi. Percezione che gli stessi corridori hanno contribuito ad alimentare, sia dopandosi, sia raccontandolo a posteriori. E partiamo dagli anni '20 coi "forzati della strada". 100 anni fa. </p><p>Poi per es.: vincitori di TdF che non siano incappati in qualche bega di doping li contiamo su due mani se va bene...</p><p></p><p>Poi capisco benissimo che sia ingiusto che i corridori di oggi paghino per i peccati di quelli delle generazioni precedenti. Ma va anche ricordato che non si trattava di 4 mele marce, ma di un sistema globale. E il 90% di quel sistema oggi sta nelle ammiraglie....io non so in quali altri ambienti, sportivi e non, una cosa del genere sarebbe tollerata (forse in politica).</p><p></p><p>Quello che a me stupisce sempre è l'insofferenza che tanti hanno verso questo argomento. Come se gli rovinasse la festa....con le solite manfrine infantili "e allora perché lo guardi?".</p><p></p><p>Lo guardo perché il ciclismo mi piace. Doping o no. Se sono dopati saremo alle solite, se non sono dopati meglio...ma forse chi non lo deve guardare sono proprio quelli che danno di matto all'idea che siano dopati, perché direi che le probabilità sono maggiori di 0.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 7862785, member: 1850"] Ok, è una questione di percezione, ma c'è poco da stupirsi, piaccia o non piaccia il numero di dopati nel ciclismo è stato sempre spaziale dalla notte dei tempi. Percezione che gli stessi corridori hanno contribuito ad alimentare, sia dopandosi, sia raccontandolo a posteriori. E partiamo dagli anni '20 coi "forzati della strada". 100 anni fa. Poi per es.: vincitori di TdF che non siano incappati in qualche bega di doping li contiamo su due mani se va bene... Poi capisco benissimo che sia ingiusto che i corridori di oggi paghino per i peccati di quelli delle generazioni precedenti. Ma va anche ricordato che non si trattava di 4 mele marce, ma di un sistema globale. E il 90% di quel sistema oggi sta nelle ammiraglie....io non so in quali altri ambienti, sportivi e non, una cosa del genere sarebbe tollerata (forse in politica). Quello che a me stupisce sempre è l'insofferenza che tanti hanno verso questo argomento. Come se gli rovinasse la festa....con le solite manfrine infantili "e allora perché lo guardi?". Lo guardo perché il ciclismo mi piace. Doping o no. Se sono dopati saremo alle solite, se non sono dopati meglio...ma forse chi non lo deve guardare sono proprio quelli che danno di matto all'idea che siano dopati, perché direi che le probabilità sono maggiori di 0. [/QUOTE]
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