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<blockquote data-quote="archmarco" data-source="post: 576842" data-attributes="member: 4043"><p>Manolo Sáiz (foto todociclismo), ex team manager della Liberty Seguros, direttamente implicato nella Operación Puerto, ha commentato la decisione di archiviare il procedimento presa dalla Federación Española de Ciclismo (RFEC) come «una notizia uona e cattiva allo stesso tempo».</p><p>«È una notizia buona e cattiva - ha detto Saiz a Radio Nacional de España - perché conferma come ci sia stato accanimento su persone che negli ultimi cinque mesi sono state maltrattate.</p><p>La Commissione Disciplinare ha disposto la sospensione di qualsiasi procedura processuale nei confronti di Sáiz, di Vicente Belda e José Ignacio Labarta (direttori sportivi della Comunidad Valenciana) e di Yolanda Fuentes (medico della stessa squadra) «fino alla conclusione dell&#8217;inchiesta giudiziaria».</p><p>Saiz ha confermato che «ho la coscienza tranquilla e anche se questi mesi sono stati difficili, vorrei continuare a lavorare per la squadra, ma non so ancora in quale veste. Dentro di me porto grandi ferite, non si potrà mai cancellare tutto il danno che mi hanno fatto. Ci sono cose poco chiare, in questa vicenda e a pagare è soprattutto il ciclismo».</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="archmarco, post: 576842, member: 4043"] Manolo Sáiz (foto todociclismo), ex team manager della Liberty Seguros, direttamente implicato nella Operación Puerto, ha commentato la decisione di archiviare il procedimento presa dalla Federación Española de Ciclismo (RFEC) come «una notizia uona e cattiva allo stesso tempo». «È una notizia buona e cattiva - ha detto Saiz a Radio Nacional de España - perché conferma come ci sia stato accanimento su persone che negli ultimi cinque mesi sono state maltrattate. La Commissione Disciplinare ha disposto la sospensione di qualsiasi procedura processuale nei confronti di Sáiz, di Vicente Belda e José Ignacio Labarta (direttori sportivi della Comunidad Valenciana) e di Yolanda Fuentes (medico della stessa squadra) «fino alla conclusione dell’inchiesta giudiziaria». Saiz ha confermato che «ho la coscienza tranquilla e anche se questi mesi sono stati difficili, vorrei continuare a lavorare per la squadra, ma non so ancora in quale veste. Dentro di me porto grandi ferite, non si potrà mai cancellare tutto il danno che mi hanno fatto. Ci sono cose poco chiare, in questa vicenda e a pagare è soprattutto il ciclismo». [/QUOTE]
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