Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Operacion Puerto
Testo
<blockquote data-quote="archmarco" data-source="post: 581731" data-attributes="member: 4043"><p>Massimo Besnati è una sorta di istituzione fra i medici del ciclismo. E&#8217; pre*sidente dell&#8217;associazione, è nell&#8217;ambiente da più di vent&#8217;anni, ha seguito da vi*cino numerosi campioni e personaggi di primo piano. Adesso fa parte dello staff della Milram ed in partico*lare cura da vicino proprio Alessandro Petacchi. Co*me dire che Besnati ha le idee piuttosto chiare in ma*teria di test del Dna. E fa subito una rivelazione: «E&#8217; un argomento molto di moda, ma purtroppo per quel che riguarda l&#8217;Opera*cion Puerto e gli spagnoli, non se ne potrà far nulla. I giudici già l&#8217;hanno ribadito, non consentiranno mai di accedere alle sacche di san*gue sequestrate. Ed allora quale test potranno fare? E poi una magistratura even*tualmente darebbe quelle sacche ad un&#8217;altra magi*stratura, non certo ad un organo sportivo come l&#8217;U*ci ».</p><p>Il problema però riguarda anche il futuro. Fornire una mappatura genetica di ogni corridore potrebbe diventa*re un deterrente per lottare contro il doping.</p><p>«Sono d&#8217;accordo, ma una si*mile decisione non spetta ai gruppi sportivi bensì a tut*ti gli organismi, di comune accordo e che vanno dal Cio alla Wada all&#8217;Uci al Coni. E&#8217; vero che servirebbe per combattere il doping, però ragioniamo e discutiamo il tutto con serenità e con cal*ma. Innanzitutto non deve sempre partire tutto dal ci*clismo. Parlo da medico che conosce bene l&#8217;ambiente, che ha lottato anche quan*do si trattava di fissare l&#8217;e*matocrito a 50, una decisio*ne che ha fatto discutere ma ha salvato delle vite. Il ciclismo ha fatto tanto, pre*lievi di sangue all&#8217;alba nel giorno d&#8217;una classica im*portante come una Sanre*mo. Prelievi di sangue sul traguardo di una corsa. Confronti sangue e urine. Quanti altri sport li fanno? Adesso ben venga il Dna, ma per tutti i professionisti del mondo e per tutti gli sport».</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="archmarco, post: 581731, member: 4043"] Massimo Besnati è una sorta di istituzione fra i medici del ciclismo. E’ pre*sidente dell’associazione, è nell’ambiente da più di vent’anni, ha seguito da vi*cino numerosi campioni e personaggi di primo piano. Adesso fa parte dello staff della Milram ed in partico*lare cura da vicino proprio Alessandro Petacchi. Co*me dire che Besnati ha le idee piuttosto chiare in ma*teria di test del Dna. E fa subito una rivelazione: «E’ un argomento molto di moda, ma purtroppo per quel che riguarda l’Opera*cion Puerto e gli spagnoli, non se ne potrà far nulla. I giudici già l’hanno ribadito, non consentiranno mai di accedere alle sacche di san*gue sequestrate. Ed allora quale test potranno fare? E poi una magistratura even*tualmente darebbe quelle sacche ad un’altra magi*stratura, non certo ad un organo sportivo come l’U*ci ». Il problema però riguarda anche il futuro. Fornire una mappatura genetica di ogni corridore potrebbe diventa*re un deterrente per lottare contro il doping. «Sono d’accordo, ma una si*mile decisione non spetta ai gruppi sportivi bensì a tut*ti gli organismi, di comune accordo e che vanno dal Cio alla Wada all’Uci al Coni. E’ vero che servirebbe per combattere il doping, però ragioniamo e discutiamo il tutto con serenità e con cal*ma. Innanzitutto non deve sempre partire tutto dal ci*clismo. Parlo da medico che conosce bene l’ambiente, che ha lottato anche quan*do si trattava di fissare l’e*matocrito a 50, una decisio*ne che ha fatto discutere ma ha salvato delle vite. Il ciclismo ha fatto tanto, pre*lievi di sangue all’alba nel giorno d’una classica im*portante come una Sanre*mo. Prelievi di sangue sul traguardo di una corsa. Confronti sangue e urine. Quanti altri sport li fanno? Adesso ben venga il Dna, ma per tutti i professionisti del mondo e per tutti gli sport». [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Operacion Puerto
Alto
Basso