Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Operacion Puerto
Testo
<blockquote data-quote="danny" data-source="post: 754092" data-attributes="member: 2001"><p>"Colpire i maneggioni"</p><p>"Colpire i maneggioni" quelli che circuiscono gli atleti con il doping: deve essere questo, secondo il capo della procura antidoping del Coni Ettore Torri, la nuova frontiera della lotta contro le pratiche illecite per alterare i risultati sportivi. "Scarponi ci ha raccontato certe cose su come i corridori venivano circuiti - ha detto Torri, intervistato per il Tg1 dopo le confessioni di Basso, ieri, e del suo collega, oggi - io in un certo senso sono portato a scusare gli atleti, sono giovani, spesso inesperti. Scarponi ha raccontato di questi dirigenti, di medici, di maneggioni che li allettavano. Ecco, il mio scopo è colpire questa categoria".</p><p>Torri si è detto convinto che spesso gli atleti non si rendano conto del pericolo che corrono ("non credo siano consapevoli, ad esempio la trasfusione del proprio sangue può provocare embolie"), ha parlato della paura di chi si dopa ("hanno paura di essere messi al bando se non lo fanno, e anche paura fisica: hanno raccontato che avvengono fatti gravi quando un corridore non è gradito al gruppo"), e ha lanciato un appello: "Mi auguro che dopo Basso e Scarponi, altri seguano il loro esempio: è l'unico modo per debellare la piaga del doping". Quanto alla confessione di Basso, Torri ha confermato che il vincitore del Giro 2006 ha detto "di non essersi mai dopato prima, di essere arrivato fino al prelievo del proprio sangue da conservare in sacche per un'eventuale ritrasfusione, ma, lui dice, non è mai arrivato a questa seconda fase".</p><p></p><p>Fonte: gazzetta.it</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="danny, post: 754092, member: 2001"] "Colpire i maneggioni" "Colpire i maneggioni" quelli che circuiscono gli atleti con il doping: deve essere questo, secondo il capo della procura antidoping del Coni Ettore Torri, la nuova frontiera della lotta contro le pratiche illecite per alterare i risultati sportivi. "Scarponi ci ha raccontato certe cose su come i corridori venivano circuiti - ha detto Torri, intervistato per il Tg1 dopo le confessioni di Basso, ieri, e del suo collega, oggi - io in un certo senso sono portato a scusare gli atleti, sono giovani, spesso inesperti. Scarponi ha raccontato di questi dirigenti, di medici, di maneggioni che li allettavano. Ecco, il mio scopo è colpire questa categoria". Torri si è detto convinto che spesso gli atleti non si rendano conto del pericolo che corrono ("non credo siano consapevoli, ad esempio la trasfusione del proprio sangue può provocare embolie"), ha parlato della paura di chi si dopa ("hanno paura di essere messi al bando se non lo fanno, e anche paura fisica: hanno raccontato che avvengono fatti gravi quando un corridore non è gradito al gruppo"), e ha lanciato un appello: "Mi auguro che dopo Basso e Scarponi, altri seguano il loro esempio: è l'unico modo per debellare la piaga del doping". Quanto alla confessione di Basso, Torri ha confermato che il vincitore del Giro 2006 ha detto "di non essersi mai dopato prima, di essere arrivato fino al prelievo del proprio sangue da conservare in sacche per un'eventuale ritrasfusione, ma, lui dice, non è mai arrivato a questa seconda fase". Fonte: gazzetta.it [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Operacion Puerto
Alto
Basso