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<blockquote data-quote="fast1" data-source="post: 773775" data-attributes="member: 5143"><p>caspita se frega dell'immagine, qualsiasi azienda che metta dei soldi non per passione ma cercando un ritorno di immagine che si trasformi poi in soldi è attentissima all'immagine. Dichiarazioni come quelle di Riis che dice di essersi dopato e che può restituire la maglia gialla o dichiarazioni come quelle di simoni su basso l'anno scorso a fine tappa producono danni economici oggettivi al ciclismo perchè allontanano molti sponsor. Qualcuno investe nel ciclismo per passione e lo fa anche se sa che ci sono scandali e vari problemi, altre aziende come coca cola, fiat, nestlè ecc credo che neppure gratis in questo momento assocerebbero il loro nome a certe squadre. In ogni azienda grossa il marketing è una funzione aziendale attentissima a incrementare l'immagine dell'azienda o dei marchi. I corridori giovani che piglian 700 euro al mese per correre o non trovano contratto possono ringraziare anche le dichiarazioni di gente come riis o simoni e ovviamente di tanti altri e la cattiva gestione di un sistema in genere.</p><p>Ed è ovvio che gli organizzatori del tour non amano certe dichiarazioni come quelle di riis, in pratica ha detto che il tour era una buffonata in cui vinceva il più dopato...peggio di così per l'immagine del tour...tutti soldi che mancano</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="fast1, post: 773775, member: 5143"] caspita se frega dell'immagine, qualsiasi azienda che metta dei soldi non per passione ma cercando un ritorno di immagine che si trasformi poi in soldi è attentissima all'immagine. Dichiarazioni come quelle di Riis che dice di essersi dopato e che può restituire la maglia gialla o dichiarazioni come quelle di simoni su basso l'anno scorso a fine tappa producono danni economici oggettivi al ciclismo perchè allontanano molti sponsor. Qualcuno investe nel ciclismo per passione e lo fa anche se sa che ci sono scandali e vari problemi, altre aziende come coca cola, fiat, nestlè ecc credo che neppure gratis in questo momento assocerebbero il loro nome a certe squadre. In ogni azienda grossa il marketing è una funzione aziendale attentissima a incrementare l'immagine dell'azienda o dei marchi. I corridori giovani che piglian 700 euro al mese per correre o non trovano contratto possono ringraziare anche le dichiarazioni di gente come riis o simoni e ovviamente di tanti altri e la cattiva gestione di un sistema in genere. Ed è ovvio che gli organizzatori del tour non amano certe dichiarazioni come quelle di riis, in pratica ha detto che il tour era una buffonata in cui vinceva il più dopato...peggio di così per l'immagine del tour...tutti soldi che mancano [/QUOTE]
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