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<blockquote data-quote="Dogmafpx" data-source="post: 813197" data-attributes="member: 4239"><p>Ha detto anche questo:</p><p></p><p>LA TV TEDESCA ARD: "DOPING PESANTE ALLA MAPEI NEGLI ANNI 2000"</p><p></p><p>ROMA - Doping organizzato con prodotti pesantissimi (epo, gh, testosterone, ormoni vari) negli anni attorno al 2000-2001. Questa l´accusa che la televisione tedesca Ard ha lanciato nei confronti della Mapei, la ex «corazzata» del ciclismo mondiale che all´epoca schierava un gruppo di giovani promettenti, alcuni dei quali attualmente alla T-Mobile. Sul sito internet della tv compaiono i riferimenti a due documenti, un verbale dei Carabinieri del Nas di Firenze e un foglio a quadretti che indica la «programmazione» di trattamenti con sostanze dopanti come l´Andriol (testosterone), il Profasi (gonadotropina) e flebo varie. Si tratta di indizi molto pesanti, ancorché non definitivi. Il documento con le indicazioni dei prodotti dopanti è molto simile a quello sequestrato dai Nas a David Tani, il corridore che nel 2000 militava proprio nella Mapei (lo aveva voluto fortemente Michele Bartoli, il grande specialista di classiche, ritiratosi dall'attività poco dopo e all'epoca fedelissimo del medico Cecchini e sospettato di recente di aver frequentato il medico spagnolo Eufemiano Fuentes sotto lo pseudonimo di "Sansone", il nome del suo cane) e che ha tenuto un dettagliato diario quotidiano dei prodotti vietati usati durante tutto l'anno: centinaia di pasticche di anabolizzanti; migliaia e migliaia di unità di epo e gh; flebo e infusioni di ogni tipo, una vera farmaci ambulante. E, segreti dei regolamenti federali nostrani, il coinvolgimento in queste vicende (due clamorose inchieste doping dei Nas: "Cycling" e "Oil for drug") non ha impedito e non impedisce al suddetto ex professionista di correre le gran fondo e in qualche caso di vincerle e/o piazzarsi. Ma potrebbe trattarsi anche di altro: infatti nel 2001 durante le ormai famose perquisizioni al Giro d'Italia del 2001 a Sanremo in una delle stanze dei corridori Mapei fu trovata una siringa di insulina. Troppo poco in entrambi i casi per parlare di doping di squadra. "Mi sentirei di mettere quasi la mano sul fuoco per quel gruppo di atleti che nel 2002 faceva parte del gruppo giovani - dice Aldo Sassi, all'epoca dirigente della Mapei - all'epoca pensammo e realizzammo una struttura, quella di Castellanza che era destinata proprio a tenere sotto costante controllo gli atleti, specie quelli giovani". Ma alla Mapei le polemiche non sono mancate anche perchè la formazione aveva due identità ben distinte. Sulla seconda, quella legata al "filone" dei belgi guidati dal discusso manager Patrick Lefevère, ci sono i dubbi sollevati dal giornale Het Laaste News che in una recente inchiesta ha raccontato come sotto l'ala del dirigente (oggi alla Quick Step di Bettini) si incoraggiasse l'uso di sostanze dopanti. Museeuw, inoltre, a fine carriera è stato coinvolto in un clamoroso caso di doping (accusato di detenzione di aranesp, epo e Dexomethasone, tre farmaci vietatissimi, nell'ambito dell'indagine sul veterinario Landuyt), per cui ha subito un processo anche dalla magistratura belga.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Dogmafpx, post: 813197, member: 4239"] Ha detto anche questo: LA TV TEDESCA ARD: "DOPING PESANTE ALLA MAPEI NEGLI ANNI 2000" ROMA - Doping organizzato con prodotti pesantissimi (epo, gh, testosterone, ormoni vari) negli anni attorno al 2000-2001. Questa l´accusa che la televisione tedesca Ard ha lanciato nei confronti della Mapei, la ex «corazzata» del ciclismo mondiale che all´epoca schierava un gruppo di giovani promettenti, alcuni dei quali attualmente alla T-Mobile. Sul sito internet della tv compaiono i riferimenti a due documenti, un verbale dei Carabinieri del Nas di Firenze e un foglio a quadretti che indica la «programmazione» di trattamenti con sostanze dopanti come l´Andriol (testosterone), il Profasi (gonadotropina) e flebo varie. Si tratta di indizi molto pesanti, ancorché non definitivi. Il documento con le indicazioni dei prodotti dopanti è molto simile a quello sequestrato dai Nas a David Tani, il corridore che nel 2000 militava proprio nella Mapei (lo aveva voluto fortemente Michele Bartoli, il grande specialista di classiche, ritiratosi dall'attività poco dopo e all'epoca fedelissimo del medico Cecchini e sospettato di recente di aver frequentato il medico spagnolo Eufemiano Fuentes sotto lo pseudonimo di "Sansone", il nome del suo cane) e che ha tenuto un dettagliato diario quotidiano dei prodotti vietati usati durante tutto l'anno: centinaia di pasticche di anabolizzanti; migliaia e migliaia di unità di epo e gh; flebo e infusioni di ogni tipo, una vera farmaci ambulante. E, segreti dei regolamenti federali nostrani, il coinvolgimento in queste vicende (due clamorose inchieste doping dei Nas: "Cycling" e "Oil for drug") non ha impedito e non impedisce al suddetto ex professionista di correre le gran fondo e in qualche caso di vincerle e/o piazzarsi. Ma potrebbe trattarsi anche di altro: infatti nel 2001 durante le ormai famose perquisizioni al Giro d'Italia del 2001 a Sanremo in una delle stanze dei corridori Mapei fu trovata una siringa di insulina. Troppo poco in entrambi i casi per parlare di doping di squadra. "Mi sentirei di mettere quasi la mano sul fuoco per quel gruppo di atleti che nel 2002 faceva parte del gruppo giovani - dice Aldo Sassi, all'epoca dirigente della Mapei - all'epoca pensammo e realizzammo una struttura, quella di Castellanza che era destinata proprio a tenere sotto costante controllo gli atleti, specie quelli giovani". Ma alla Mapei le polemiche non sono mancate anche perchè la formazione aveva due identità ben distinte. Sulla seconda, quella legata al "filone" dei belgi guidati dal discusso manager Patrick Lefevère, ci sono i dubbi sollevati dal giornale Het Laaste News che in una recente inchiesta ha raccontato come sotto l'ala del dirigente (oggi alla Quick Step di Bettini) si incoraggiasse l'uso di sostanze dopanti. Museeuw, inoltre, a fine carriera è stato coinvolto in un clamoroso caso di doping (accusato di detenzione di aranesp, epo e Dexomethasone, tre farmaci vietatissimi, nell'ambito dell'indagine sul veterinario Landuyt), per cui ha subito un processo anche dalla magistratura belga. [/QUOTE]
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