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<blockquote data-quote="antobdc" data-source="post: 824289" data-attributes="member: 5685"><p>La delusione è forte ma non credo che sia una questione di medie. E' chiaro che i due ciclisti dell'<em>altro tour</em> difficilmente staranno lì a dar tutto pur di fare il tempo minore perchè mentre un pro deve dar tutto in salita e rischiare il tutto per tutto in discesa se necessario, il loro obbiettivo invece è semplicemente portare a termine il tour magari anche a buoni ritmi ma mai al massimo. Normale quindi che ci siano certe differenze di prestazione. </p><p>Ma quando vedi certe cose allora sì che il dubbio ti assale!</p><p>Personalmente trovo più sano vedere solo allunghi o notare la stanchezza degli atleti piuttosto che vedere gente che dopo 200 km si mette a 30 all'ora in salita facendo uno scatto dopo l'altro; diavolo... sappiamo tutti quanto costi uno scatto in salita! E quei due l'altro giorno ne facevano a iosa, manco fossero in discesa a mangiar grissini! Questo è quello che trovo decisamente poco credibile, per quanto spettacolare. </p><p>L'altro giorno Rasmussen e Contador hanno dato spettacolo con tutta quella serie di scatti... ma chi di noi non ha avuto il sospetto che ci fosse qualcosa di strano? </p><p>Quando li ho visti partire a quelle velocità mi chiedevo(e mi chiedo ancora) come diavolo facessero! </p><p>E va bene che sono atleti, e va bene l'allenamento, e va bene l'assistenza di massaggiatori e medici, e va bene le capacità individuali ma davvero si può pensare che un uomo per quanto prestante possa fare certe cose e ripartire tranquillamente il giorno dopo? Inizio ad essere piuttosto dubbioso su certi exploit! </p><p>Inizio ad avere l'idea che tutto il ciclismo sia da resettare così come sarebbero da resettare una serie di record nell'atletica e in altri sport, figli del doping degli anni 70/80. Bisognerebbe ripartire da 0 e ricostruire lo sport senza commettere gli stessi errori che si sono visti. </p><p>Ma se si considera che ormai nella vita comune si comincia già dall'adolescenza a cercare lo spinello o la pasticca o l'alcool <em>per potersi divertire, </em>e poi a cercare<em> l'aiutino </em>per essere vincenti sul lavoro e poi <em>l'aiutino</em> per essere più prestanti a letto ... a questo punto la vedo decisamente dura! Se si guarda bene non è solo lo sport ad avere problemi... lo sport deriva dalla società in cui viviamo che è diventata assurda da molti punti di vista.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="antobdc, post: 824289, member: 5685"] La delusione è forte ma non credo che sia una questione di medie. E' chiaro che i due ciclisti dell'[I]altro tour[/I] difficilmente staranno lì a dar tutto pur di fare il tempo minore perchè mentre un pro deve dar tutto in salita e rischiare il tutto per tutto in discesa se necessario, il loro obbiettivo invece è semplicemente portare a termine il tour magari anche a buoni ritmi ma mai al massimo. Normale quindi che ci siano certe differenze di prestazione. Ma quando vedi certe cose allora sì che il dubbio ti assale! Personalmente trovo più sano vedere solo allunghi o notare la stanchezza degli atleti piuttosto che vedere gente che dopo 200 km si mette a 30 all'ora in salita facendo uno scatto dopo l'altro; diavolo... sappiamo tutti quanto costi uno scatto in salita! E quei due l'altro giorno ne facevano a iosa, manco fossero in discesa a mangiar grissini! Questo è quello che trovo decisamente poco credibile, per quanto spettacolare. L'altro giorno Rasmussen e Contador hanno dato spettacolo con tutta quella serie di scatti... ma chi di noi non ha avuto il sospetto che ci fosse qualcosa di strano? Quando li ho visti partire a quelle velocità mi chiedevo(e mi chiedo ancora) come diavolo facessero! E va bene che sono atleti, e va bene l'allenamento, e va bene l'assistenza di massaggiatori e medici, e va bene le capacità individuali ma davvero si può pensare che un uomo per quanto prestante possa fare certe cose e ripartire tranquillamente il giorno dopo? Inizio ad essere piuttosto dubbioso su certi exploit! Inizio ad avere l'idea che tutto il ciclismo sia da resettare così come sarebbero da resettare una serie di record nell'atletica e in altri sport, figli del doping degli anni 70/80. Bisognerebbe ripartire da 0 e ricostruire lo sport senza commettere gli stessi errori che si sono visti. Ma se si considera che ormai nella vita comune si comincia già dall'adolescenza a cercare lo spinello o la pasticca o l'alcool [I]per potersi divertire, [/I]e poi a cercare[I] l'aiutino [/I]per essere vincenti sul lavoro e poi [I]l'aiutino[/I] per essere più prestanti a letto ... a questo punto la vedo decisamente dura! Se si guarda bene non è solo lo sport ad avere problemi... lo sport deriva dalla società in cui viviamo che è diventata assurda da molti punti di vista. [/QUOTE]
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