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Orrore Sgarbozza
Testo
<blockquote data-quote="pirobutirro" data-source="post: 2256623" data-attributes="member: 4304"><p>Di Gianni Mura è uscito presso Minimum Xax "La fiamma rossa", una raccolta di cronache del tour de france, dal 1967 al 2005. La sua introduzione s'intitola "Memorie di un suiveur", e si richiama esplicitamente alla tradizione di quegli scrittori (Pratolini, Ortese, Venturi, Oriani, Gatto, Buzzati, ecc.), invitati dai giornali a seguire il giro. Non necessariamente interessati in senso stretto alla corsa, quanto piuttosto a cogliere nell'atto dei corridori il senso, il segno, dei tempi, del momento storico, dell'attimo di cronaca. </p><p>Mura non ha i tempi televisivi, lampante. A tratti sembra si distragga, probabilmente si annoia. O è stanco della routine, degli spostamenti. Tuttavia, anche solo per la storia che rappresenta, relegata nel passato di una differente e irripetibile concezione dello sport, imho ha tutto il diritto di calcare quel palco. L'anno prossimo si può sempre cambiare</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pirobutirro, post: 2256623, member: 4304"] Di Gianni Mura è uscito presso Minimum Xax "La fiamma rossa", una raccolta di cronache del tour de france, dal 1967 al 2005. La sua introduzione s'intitola "Memorie di un suiveur", e si richiama esplicitamente alla tradizione di quegli scrittori (Pratolini, Ortese, Venturi, Oriani, Gatto, Buzzati, ecc.), invitati dai giornali a seguire il giro. Non necessariamente interessati in senso stretto alla corsa, quanto piuttosto a cogliere nell'atto dei corridori il senso, il segno, dei tempi, del momento storico, dell'attimo di cronaca. Mura non ha i tempi televisivi, lampante. A tratti sembra si distragga, probabilmente si annoia. O è stanco della routine, degli spostamenti. Tuttavia, anche solo per la storia che rappresenta, relegata nel passato di una differente e irripetibile concezione dello sport, imho ha tutto il diritto di calcare quel palco. L'anno prossimo si può sempre cambiare [/QUOTE]
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