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<blockquote data-quote="Ludobal" data-source="post: 5085213" data-attributes="member: 34640"><p>Anch'io trovo questo concetto espresso molto maturo, ma la foto è scattata dal punto di vista individuale! Nella nostra società, il cibo abbondante e probabilmente calorico porta ancora con sè un significato i ricchezza che al giorno d'oggi è più che superato. Ma vagli a spiegare a mio padre che il giorno di Natale io farei pasta con le lenticchie e broccoli! Per lui del '50 sarebbe assurdo, perchè da sempre aspettava le date importanti per mettere del fieno in cascina! Dovrebbe pure tenere in considerazione che non ara più col mulo, non zappa più a mano e ogni domenica si mangia la carne e i dolci! Ma fin qui, per me va benissimo, io non posso capirlo perchè non ho vissuto i suoi tempi. CIo' che non capisco e condivido è che ragazzi ventenni e trentenni, nati in mezzo al cibo come me, facciano ancora delle abbuffate per ogni occasione, sia che si è in 2 o in 50! Per loro, unione fra individui corrisponde ad abbondanza sulla tavola da mostrare, proprio come per mio padre. Ahimè, sono passati 40 anni! Oltre a questo, vedo 2 mondi che vanno in direzione opposta... Uno va in cerca di risorse rinnovabili e di consumo sostenibile, in generale è attento ai problemi ambientali e sociali, l'altro butta energia a gogo sia nel proprio corpo che nell'immondizia e se ne sbatte altrettanto a gogo.</p><p> </p><p> Dal punto di vista individuale, per tornare a freeroad, anch'io credo che ci sia una connessione inconscia fra elaborato/unto/pasticcione e buono. A questo proposito, infatti, reputo molto interessante gli studi e i seminari del professor Berrino, oltre al geniale progetto DIANA ovviamente! Imparare a cucinare e a riconoscere e apprezzare i sapori è fondamentale per capire che le immondizie alimentari non sanno di niente!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ludobal, post: 5085213, member: 34640"] Anch'io trovo questo concetto espresso molto maturo, ma la foto è scattata dal punto di vista individuale! Nella nostra società, il cibo abbondante e probabilmente calorico porta ancora con sè un significato i ricchezza che al giorno d'oggi è più che superato. Ma vagli a spiegare a mio padre che il giorno di Natale io farei pasta con le lenticchie e broccoli! Per lui del '50 sarebbe assurdo, perchè da sempre aspettava le date importanti per mettere del fieno in cascina! Dovrebbe pure tenere in considerazione che non ara più col mulo, non zappa più a mano e ogni domenica si mangia la carne e i dolci! Ma fin qui, per me va benissimo, io non posso capirlo perchè non ho vissuto i suoi tempi. CIo' che non capisco e condivido è che ragazzi ventenni e trentenni, nati in mezzo al cibo come me, facciano ancora delle abbuffate per ogni occasione, sia che si è in 2 o in 50! Per loro, unione fra individui corrisponde ad abbondanza sulla tavola da mostrare, proprio come per mio padre. Ahimè, sono passati 40 anni! Oltre a questo, vedo 2 mondi che vanno in direzione opposta... Uno va in cerca di risorse rinnovabili e di consumo sostenibile, in generale è attento ai problemi ambientali e sociali, l'altro butta energia a gogo sia nel proprio corpo che nell'immondizia e se ne sbatte altrettanto a gogo. Dal punto di vista individuale, per tornare a freeroad, anch'io credo che ci sia una connessione inconscia fra elaborato/unto/pasticcione e buono. A questo proposito, infatti, reputo molto interessante gli studi e i seminari del professor Berrino, oltre al geniale progetto DIANA ovviamente! Imparare a cucinare e a riconoscere e apprezzare i sapori è fondamentale per capire che le immondizie alimentari non sanno di niente! [/QUOTE]
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