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AAA Compagni di avventura cercasi
Emilia Romagna - Toscana
Parma e provincia (Parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="alan59" data-source="post: 3919869" data-attributes="member: 27754"><p>IL CASO: AFFRONTATO BRUTALMENTE DA UN AUTOMOBILISTA E PRESO A PUGNI: SCATTA LA DENUNCIA</p><p>Giovane cicloamatore aggredito all'incrocio</p><p> Dal ciclismo al pugilato. E, alla</p><p>fine, al Pronto soccorso: una conclusione</p><p>tanto imprevista quanto</p><p>indesiderata, per un giovane campione</p><p>del pedale di Parma, categoria</p><p>dilettanti, una brutta avventura</p><p>che risale a fine agosto ma di</p><p>cui si avuta notizia solo oggi perché</p><p>in questi giorni la vicenda è</p><p>approdata in procura con una circostanziata</p><p>denuncia da parte del</p><p>ventenne cicloamatore.</p><p>Si stava allenando da solo - così</p><p>presenti: è saltato nuovamente</p><p>addosso alla sua vittima, che cercava</p><p>senza successo di farsi scudo</p><p>con la bicicletta, e gli ha sferrato</p><p>altri due pugni in faccia, uno sul</p><p>naso, laltro lo ha colpito a un occhio.</p><p>«Se mi ricapiti sotto non sai</p><p>cosa ti succede » sono state le</p><p>ultime parole dellaggressore prima</p><p>di risalire in macchina e, finalmente,</p><p>andarsene lasciando il</p><p>giovane cicloamatore scioccato e</p><p>sanguinante. Poi il trasporto in</p><p>ospedale e le cure del Pronto soccorso</p><p>dal quale viene dimesso con</p><p>una prognosi di 7 giorni. Ma quella</p><p>sfortunata corsa in bicicletta</p><p>non è finita là. Qualcuno aveva</p><p>preso la targa di quellauto: tappa</p><p>successiva è stata la procura.</p><p>era fermo a un incrocio: «Ti ammazzo,</p><p>io ti ammazzo!» - gli ha</p><p>gridato. Il ciclista ha cercato - sostiene</p><p>- di spiegare le sue ragioni.</p><p>«Devi stare zitto, ti ammazzo!» - è</p><p>stata la risposta. Seguita da un violento</p><p>pugno in faccia, a bruciapelo.</p><p>Il primo.</p><p>Su ballonzolanti scarpette da</p><p>ciclista - la suola a barca - è problematico</p><p>anche solo camminare,</p><p>anche solo stare in piedi in equilibrio.</p><p>Se in quelle condizioni accade</p><p>di essere aggrediti cè davvero</p><p>da sentirsi un sacco da pugilato</p><p>in balia dellavversario.</p><p>E il giovane si è spaventato, ha</p><p>pigiato sui pedali, ha cercato di</p><p>fuggire, ma lautomobilista - racconta</p><p>la denuncia - non era soddisfatto:</p><p>lo ha inseguito cercando</p><p>addirittura di investirlo. Il ragazzo</p><p>ha proseguito la corsa salendo</p><p>sul marciapiede per sfuggire</p><p>allauto, non farsi travolgere, e</p><p>linseguimento si è concluso nel</p><p>centro di Sala Baganza, davanti a</p><p>un bar.</p><p>Lì cera parecchia gente e il giovane</p><p>ha pensato di essere finalmente</p><p>al sicuro, si è fermato e ha</p><p>anche chiesto aiuto, ma lautomo -</p><p>bilista non si è preoccupato dei</p><p>emerge dalle carte - e aveva già</p><p>fatto parecchia strada, quel giorno,</p><p>quando è arrivato dalle parti di</p><p>Sala Baganza. Allincrocio con la</p><p>Provinciale per Felino ha girato a</p><p>sinistra. Aveva regolarmente segnalato</p><p>la sua intenzione con il</p><p>braccio, dichiara, ma qualcuno alle</p><p>sue spalle non ha gradito: una</p><p>frenata improvvisa, la mano sul</p><p>clacson e una raffica di insulti rabbiosi:</p><p>testa di , figlio di e altro</p><p>ancora. Il ciclista, per tutta risposta,</p><p>ha fatto un altro segnale: col</p><p>braccio destro, questa volta, e con</p><p>il dito medio alzato. Oggi certamente</p><p>non lo rifarebbe, ma pensava</p><p>di essere dalla parte della ragione,</p><p>che non erano giustificate</p><p>quelle pesanti contumelie, pensava</p><p>che tutto sarebbe finito lì, come</p><p>infinite volte sulle nostre strade.</p><p>Ma è andata diversamente.</p><p>Lautomobilista, un quarantenne</p><p>al volante di una Citroen, lo</p><p>ha raggiunto mentre il giovaneera fermo a un incrocio: «Ti ammazzo,</p><p>io ti ammazzo!» - gli ha</p><p>gridato. Il ciclista ha cercato - sostiene</p><p>- di spiegare le sue ragioni.</p><p>«Devi stare zitto, ti ammazzo!» - è</p><p>stata la risposta. Seguita da un violento</p><p>pugno in faccia, a bruciapelo.</p><p>Il primo.</p><p>Su ballonzolanti scarpette da</p><p>ciclista - la suola a barca - è problematico</p><p>anche solo camminare,</p><p>anche solo stare in piedi in equilibrio.</p><p>Se in quelle condizioni acaccade</p><p>di essere aggrediti cè davvero</p><p>da sentirsi un sacco da pugilato</p><p>in balia dellavversario.</p><p>E il giovane si è spaventato, ha</p><p>pigiato sui pedali, ha cercato di</p><p>fuggire, ma lautomobilista - racconta</p><p>la denuncia - non era soddisfatto:</p><p>lo ha inseguito cercando</p><p>addirittura di investirlo. Il ragazzo</p><p>ha proseguito la corsa salendo</p><p>sul marciapiede per sfuggire</p><p>allauto, non farsi travolgere, e</p><p>linseguimento si è concluso nel</p><p>centro di Sala Baganza, davanti a</p><p>un bar.</p><p>Lì cera parecchia gente e il giovane</p><p>ha pensato di essere finalmente</p><p>al sicuro, si è fermato e ha</p><p>anche chiesto aiuto, ma lautomo -</p><p>bilista non si è preoccupato depresenti: è saltato nuovamente</p><p>addosso alla sua vittima, che cercava</p><p>senza successo di farsi scudo</p><p>con la bicicletta, e gli ha sferrato</p><p>altri due pugni in faccia, uno sul</p><p>naso, laltro lo ha colpito a un occhio.</p><p>«Se mi ricapiti sotto non sai</p><p>cosa ti succede » sono state le</p><p>ultime parole dellaggressore prima</p><p>di risalire in macchina e, finalmente,</p><p>andarsene lasciando il</p><p>giovane cicloamatore scioccato e</p><p>sanguinante. Poi il trasporto in</p><p>ospedale e le cure del Pronto soccorso</p><p>dal quale viene dimesso con</p><p>una prognosi di 7 giorni. Ma quella</p><p>sfortunata corsa in bicicletta</p><p>non è finita là. Qualcuno aveva</p><p>preso la targa di quellauto: tappa</p><p>successiva è stata la procura.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="alan59, post: 3919869, member: 27754"] IL CASO: AFFRONTATO BRUTALMENTE DA UN AUTOMOBILISTA E PRESO A PUGNI: SCATTA LA DENUNCIA Giovane cicloamatore aggredito all'incrocio Dal ciclismo al pugilato. E, alla fine, al Pronto soccorso: una conclusione tanto imprevista quanto indesiderata, per un giovane campione del pedale di Parma, categoria dilettanti, una brutta avventura che risale a fine agosto ma di cui si avuta notizia solo oggi perché in questi giorni la vicenda è approdata in procura con una circostanziata denuncia da parte del ventenne cicloamatore. Si stava allenando da solo - così presenti: è saltato nuovamente addosso alla sua vittima, che cercava senza successo di farsi scudo con la bicicletta, e gli ha sferrato altri due pugni in faccia, uno sul naso, laltro lo ha colpito a un occhio. «Se mi ricapiti sotto non sai cosa ti succede » sono state le ultime parole dellaggressore prima di risalire in macchina e, finalmente, andarsene lasciando il giovane cicloamatore scioccato e sanguinante. Poi il trasporto in ospedale e le cure del Pronto soccorso dal quale viene dimesso con una prognosi di 7 giorni. Ma quella sfortunata corsa in bicicletta non è finita là. Qualcuno aveva preso la targa di quellauto: tappa successiva è stata la procura. era fermo a un incrocio: «Ti ammazzo, io ti ammazzo!» - gli ha gridato. Il ciclista ha cercato - sostiene - di spiegare le sue ragioni. «Devi stare zitto, ti ammazzo!» - è stata la risposta. Seguita da un violento pugno in faccia, a bruciapelo. Il primo. Su ballonzolanti scarpette da ciclista - la suola a barca - è problematico anche solo camminare, anche solo stare in piedi in equilibrio. Se in quelle condizioni accade di essere aggrediti cè davvero da sentirsi un sacco da pugilato in balia dellavversario. E il giovane si è spaventato, ha pigiato sui pedali, ha cercato di fuggire, ma lautomobilista - racconta la denuncia - non era soddisfatto: lo ha inseguito cercando addirittura di investirlo. Il ragazzo ha proseguito la corsa salendo sul marciapiede per sfuggire allauto, non farsi travolgere, e linseguimento si è concluso nel centro di Sala Baganza, davanti a un bar. Lì cera parecchia gente e il giovane ha pensato di essere finalmente al sicuro, si è fermato e ha anche chiesto aiuto, ma lautomo - bilista non si è preoccupato dei emerge dalle carte - e aveva già fatto parecchia strada, quel giorno, quando è arrivato dalle parti di Sala Baganza. Allincrocio con la Provinciale per Felino ha girato a sinistra. Aveva regolarmente segnalato la sua intenzione con il braccio, dichiara, ma qualcuno alle sue spalle non ha gradito: una frenata improvvisa, la mano sul clacson e una raffica di insulti rabbiosi: testa di , figlio di e altro ancora. Il ciclista, per tutta risposta, ha fatto un altro segnale: col braccio destro, questa volta, e con il dito medio alzato. Oggi certamente non lo rifarebbe, ma pensava di essere dalla parte della ragione, che non erano giustificate quelle pesanti contumelie, pensava che tutto sarebbe finito lì, come infinite volte sulle nostre strade. Ma è andata diversamente. Lautomobilista, un quarantenne al volante di una Citroen, lo ha raggiunto mentre il giovaneera fermo a un incrocio: «Ti ammazzo, io ti ammazzo!» - gli ha gridato. Il ciclista ha cercato - sostiene - di spiegare le sue ragioni. «Devi stare zitto, ti ammazzo!» - è stata la risposta. Seguita da un violento pugno in faccia, a bruciapelo. Il primo. Su ballonzolanti scarpette da ciclista - la suola a barca - è problematico anche solo camminare, anche solo stare in piedi in equilibrio. Se in quelle condizioni acaccade di essere aggrediti cè davvero da sentirsi un sacco da pugilato in balia dellavversario. E il giovane si è spaventato, ha pigiato sui pedali, ha cercato di fuggire, ma lautomobilista - racconta la denuncia - non era soddisfatto: lo ha inseguito cercando addirittura di investirlo. Il ragazzo ha proseguito la corsa salendo sul marciapiede per sfuggire allauto, non farsi travolgere, e linseguimento si è concluso nel centro di Sala Baganza, davanti a un bar. Lì cera parecchia gente e il giovane ha pensato di essere finalmente al sicuro, si è fermato e ha anche chiesto aiuto, ma lautomo - bilista non si è preoccupato depresenti: è saltato nuovamente addosso alla sua vittima, che cercava senza successo di farsi scudo con la bicicletta, e gli ha sferrato altri due pugni in faccia, uno sul naso, laltro lo ha colpito a un occhio. «Se mi ricapiti sotto non sai cosa ti succede » sono state le ultime parole dellaggressore prima di risalire in macchina e, finalmente, andarsene lasciando il giovane cicloamatore scioccato e sanguinante. Poi il trasporto in ospedale e le cure del Pronto soccorso dal quale viene dimesso con una prognosi di 7 giorni. Ma quella sfortunata corsa in bicicletta non è finita là. Qualcuno aveva preso la targa di quellauto: tappa successiva è stata la procura. [/QUOTE]
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