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Abbigliamento e altre parti
Passaggio da 53x39 a 50x34
Testo
<blockquote data-quote="stefano59" data-source="post: 2312235"><p>Oggi, avendo il pomeriggio libero, ho finalmente potuto testare bene la compact 50/34 appena montata.</p><p>Premetto che dietro monto un 28/13, che sono un ciclista da circa 5.000 km annui, che ho 51 anni e probabilmente la mia passione per questo sport è superiore a quanto madre natura ha voluto concedermi in termini di "gamba". </p><p>Ho però dalla mia la fortuna di avere poca massa grassa: mt 1,74 di altezza per 64 kg di peso e di essere metodico e testardo nelle mie cose..</p><p></p><p>Il mio terreno preferito sono le salite, dove prediligo mantenere cadenze da 75 a 85 rpm. Mi esprimo meglio, mi concentro sulla cadenza e cerco di dare il meglio di me. Va da sé che a parità di velocità sviluppata preferisca usare rapporti molto più agili rispetto a quelli di molti di voi. </p><p>Ovviamente il discorso vale su salite di pendenza "umana"; quando si arriva a pendenze molto elevate, scatta la legge del "si salvi chi può....."</p><p></p><p>Ho scelto un percorso di circa 70 km con dentro un po' di tutto; strada ondulata, una salita di 2,5 km pedalabili (circa 5%) seguita da 1,5 km tosti (13/15%), discesa, pianura, una "classica" salita di almeno 6/7 km (al 6-7% di media).... </p><p>Insomma un po' di tutto.</p><p></p><p>Dico subito che con la "compact" ed il 28/13 mi sono trovato benissimo, come avevo immaginato in teoria. </p><p>Col 50, non c'è cavalcavia che possa mandarmi in difficoltà, dato che, all'occorrenza posso scendere fino ad un agile 50x23. Mi alzo sui pedali e li aggredisco, senza piantarmi. </p><p>In pianura, pedalando a 90 rpm (mia cadenza favorita), ho sufficienti rapporti per sviluppare tutta la velocità che sono in grado di reggere.</p><p>Su una discesa lunga e diritta, potrebbe forse fare comodo disporre di un 12, ma sono casi rari e non ne faccio certo una tragedia.</p><p></p><p>In salita, col 34, ho tutti i rapporti che voglio per mantenere sempre la cadenze che più mi aggradano. </p><p>Solo sul tratto al 13/15%, mi sono dovuto alzare sui pedali e procedere in difesa; sulle pendenze più umane invece, ho sempre margine per aggredire la salita con quella agilità che più si adatta alla mia muscolatura.</p><p></p><p>Morale: sono davvero soddisfatto del passaggio, in barba a quelli che considerano i "compactisti" come dei ciclisti scarsi. Non me ne importa nulla.</p><p></p><p>Note; durante la salita lunga, avevo un ciclista a circa duecento metri da me, tutto impegnato che saliva a non più di 60 rpm; </p><p>io spingevo il 34/23-25-28 a seconda della pendenza del momento, mantenendomi sempre a 80/85 rpm e lentamente mi stavo avvicinando a lui; praticamente siamo arrivati in cima quasi insieme.</p><p>Non avevo ragione io, non aveva ragione lui, semplicemente ognuno adottava il suo stile, comunque io, pur con i miei rapportini, stavo andando un po' più forte....<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stefano59, post: 2312235"] Oggi, avendo il pomeriggio libero, ho finalmente potuto testare bene la compact 50/34 appena montata. Premetto che dietro monto un 28/13, che sono un ciclista da circa 5.000 km annui, che ho 51 anni e probabilmente la mia passione per questo sport è superiore a quanto madre natura ha voluto concedermi in termini di "gamba". Ho però dalla mia la fortuna di avere poca massa grassa: mt 1,74 di altezza per 64 kg di peso e di essere metodico e testardo nelle mie cose.. Il mio terreno preferito sono le salite, dove prediligo mantenere cadenze da 75 a 85 rpm. Mi esprimo meglio, mi concentro sulla cadenza e cerco di dare il meglio di me. Va da sé che a parità di velocità sviluppata preferisca usare rapporti molto più agili rispetto a quelli di molti di voi. Ovviamente il discorso vale su salite di pendenza "umana"; quando si arriva a pendenze molto elevate, scatta la legge del "si salvi chi può....." Ho scelto un percorso di circa 70 km con dentro un po' di tutto; strada ondulata, una salita di 2,5 km pedalabili (circa 5%) seguita da 1,5 km tosti (13/15%), discesa, pianura, una "classica" salita di almeno 6/7 km (al 6-7% di media).... Insomma un po' di tutto. Dico subito che con la "compact" ed il 28/13 mi sono trovato benissimo, come avevo immaginato in teoria. Col 50, non c'è cavalcavia che possa mandarmi in difficoltà, dato che, all'occorrenza posso scendere fino ad un agile 50x23. Mi alzo sui pedali e li aggredisco, senza piantarmi. In pianura, pedalando a 90 rpm (mia cadenza favorita), ho sufficienti rapporti per sviluppare tutta la velocità che sono in grado di reggere. Su una discesa lunga e diritta, potrebbe forse fare comodo disporre di un 12, ma sono casi rari e non ne faccio certo una tragedia. In salita, col 34, ho tutti i rapporti che voglio per mantenere sempre la cadenze che più mi aggradano. Solo sul tratto al 13/15%, mi sono dovuto alzare sui pedali e procedere in difesa; sulle pendenze più umane invece, ho sempre margine per aggredire la salita con quella agilità che più si adatta alla mia muscolatura. Morale: sono davvero soddisfatto del passaggio, in barba a quelli che considerano i "compactisti" come dei ciclisti scarsi. Non me ne importa nulla. Note; durante la salita lunga, avevo un ciclista a circa duecento metri da me, tutto impegnato che saliva a non più di 60 rpm; io spingevo il 34/23-25-28 a seconda della pendenza del momento, mantenendomi sempre a 80/85 rpm e lentamente mi stavo avvicinando a lui; praticamente siamo arrivati in cima quasi insieme. Non avevo ragione io, non aveva ragione lui, semplicemente ognuno adottava il suo stile, comunque io, pur con i miei rapportini, stavo andando un po' più forte....:mrgreen: [/QUOTE]
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