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Pedana Vibrante
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<blockquote data-quote="Johan" data-source="post: 578507" data-attributes="member: 3298"><p><strong>La palestra in cui farò la preparazione invernale ne è dotata... pò servire a qualcosa?</strong></p><p> </p><p><strong>Il nostro corpo</strong>, durante il corso della giornata, <strong>è esposto a vibrazioni di diverso tipo</strong> che possono essere piacevoli come quelle generate mentre si balla o negative come quando si usa un martello pneumatico. </p><p> </p><p>Il nostro intero sistema si comporta proprio come l'orecchio: è capace di percepire suoni (vibrazioni) gradevoli o sgradevoli con effetti diversi. </p><p> </p><p><strong>Da circa 25 anni</strong> numerosi studiosi americani, italiani, israeliani e russi ( furono i primi in assoluto iniziando Nazarov negli anni '60 ) hanno analizzato gli effetti delle vibrazioni sul corpo umano e le numerose ricerche condotte hanno evidenziato la grande potenzialità delle vibrazioni in campo medico-riabilitativo, nell'ambito del fitness e del benessere generale. </p><p> </p><p>Dallo studio teorico degli effetti positivi delle vibrazioni sul corpo umano, si passò alla costruzione delle attuali pedane vibranti, grazie a particolari studi di ingegneria ed elettronica, tra cui spicca il lavoro apportato dall'italiano Dott. Bosco. </p><p> </p><p><img src="http://www.adieta.it/imm/globus/physio_plate_05.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /> <strong>Le pedane vibranti non sono affatto da confondere con la ginnastica passiva o gli elettrostimolatori</strong>: proprio i principi su cui si basano e la tecnologia sono completamente diverse. </p><p> </p><p><strong>Il principio di base</strong> su cui lavorò il Dott. Bosco e gli altri ricercatori fu quello della locomozione e di come esercizi di piccola durata ma di altissima intensità producono effetti positivi sulle strutture osseo-muscolari e articolari. </p><p> </p><p>Il problema è che non tutti hanno la possibilità di allenarsi in maniera adeguata, vi sono sempre presenti rischi di infortuni e che l'attuale modo di vivere tende sempre più ad essere sedentari piuttosto che attivi. </p><p> </p><p>L'idea base che ha portato alla realizzazione della pedana vibrante è stato quello di sostituire o rendere complemetare ( dipende dall'età e da una serie di condizioni del paziente ) la normale attività fisica, riproducendo le vibrazioni benefiche che si hanno durante la normale "locomozione". </p><p> </p><p>Infatti, durante qualsiasi movimento, anche una semplice camminata, al momento dell'impatto al suolo, <strong>innumerevoli vibrazioni vengono generate e trasmesso lungo tutto il corpo</strong>. Queste vibrazioni vengono trasmesse attraverso il piede, la gamba, la colonna vertebrale e il collo con enormi benefici per tutto il sistema scheletrico/muscolare, ma non solo. </p><p> </p><p>Non si dice, infatti, che fare movimenti fa sentire meglio ? Ecco anche questa generale sensazione di benesssere viene riprodotta dalle vibrazioni delle pedane ed è facilmente spiegabile con il rilascio nel nostro corpo, in modo del tutto naturale, di neurotrasmetittori quali la seratonina e la dopamina </p><p> </p><p><img src="http://www.adieta.it/imm/globus/physio_plate.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /> Da ricordare che <strong>le prime pedane vibranti vennero utilizzate nelle stazioni spaziali russe</strong> ( erano proprio le pedane vibranti del Dott.Bosco ) e proprie esse permisero agli astronauti russi ( usandole solo 10 minuti al giorno ) di rimanere in orbita ben 420 giorni contro i 120 giorni degli astronauti americani che dovettero rientrare a terra per gravi problemi muscolari ed ossei. </p><p> </p><p>Successivamente come detto, le pedane vibranti vennero utilizzate per diversi obbiettivi nella <strong>Medicina/Fisioterapia</strong>, nello <strong>Sport/Fitness</strong>, per la <strong>Bellezza/Benessere</strong> e per <strong>combattere l' Osteoporosi</strong> e l'invecchiamento del sistema osseo. </p><p> </p><p>Il "problema" era che solo a due anni fa le pedane vibranti sono state utilizzate in centri medici specializzati o presso centri fitness di alto livello, soprattutto all'estero e con costi esorbitanti. </p><p> </p><p><strong>Oggi, finalmente, le pedane vibranti sono disponibili anche al grande pubblico</strong>.</p><p> </p><p> </p><p>La pedana vibrante in ambito sportivo <strong>può essere utilizzata per i seguenti obbiettivi</strong>: </p><p></p><p>&#8226; <u><span style="color: red">Come mezzo di supporto all&#8217;allenamento tradizionale</span></u></p><p><u><span style="color: red"></span></u>&#8226; Come mezzo alternativo</p><p>&#8226; Come riscaldamento o defaticamento</p><p>&#8226; <u><span style="color: red">Come mezzo di recupero durante l&#8217;allenamento</span></u></p><p></p><p></p><p>La sollecitazione prodotta dalle vibrazioni meccaniche è in grado di innalzare <strong>la contrazione muscolare fino al 30%</strong> con effetti di potenziamento muscolare e incremento delle capacità elastico reattive. </p><p></p><p>Gli effetti positivi che si possono ottenere riguardano in particolare la<strong> forza esplosiva</strong>, la <strong>forza massima</strong>, la <strong>potenza</strong>, la <strong>velocità</strong>, <strong>l'elasticità</strong> e la <strong>resistenza</strong>. </p><p></p><p>L'esposizione a vibrazione, inoltre, induce alla stimolazione di alcuni ormoni: da studi recenti si è osservalo, in risposta a soli 10 minuti di vibrazione, <strong>un incremento significativo sia dell'ormone della crescita (somatotropina), sia del testosterone, innalzamento che risulta parallelo all'aumento della potenza muscolare.</strong> </p><p><img src="http://www.adieta.it/imm/boscosystem/testosterone_s.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /></p><p><strong>Famosi sono i test</strong> effettuati dal Dott. Bosco e dai suoi colleghi su alcune pallavoliste professioniste che hanno dimostrato un incremento della potenza dei muscoli estensori delle gambe dopo una seduta di soli 10 minuti di vibrazioni attraverso l'utilizzo di questa pedana. In un successivo esperimento si è visto, in atleti ben allenati, un incremento della potenza muscolare durante l'effettuazione di salti, dopo 10 giorni di trattamento con stimoli vibratori applicati per 10 minuti al giorno. ( Bibliografia Bosco e Coll. Clin Physiol 19, 2:183,187, 1999 ). </p><p></p><p>Infine, vogliamo ricordare tra i tanti esperimenti fatti, quello effettuato sempre dal Dott. Bosco e dal suo team su pugili professionisti che dopo 10 minuti di trattamento hanno mostrato un incremento statisticamente significativo della potenza muscolare dei muscoli flessori del braccio ( Bibliografia Bosco e Coll. J Appl. Physiol 79 :306-311, 1999 ). </p><p></p><p>E' da ricordare che anche gli <strong>atleti professionisti</strong> hanno un grande vantaggio dall'uso della pedana vibrante, non solo come defaticante, ma anche per il miglioramento delle proprie prestazioni senza il rischio di infortuni (rischio molto elevato quando si arriva a certi livelli di carico). </p><p></p><p>Non a caso viene utilizzata solo per citare alcuni team dei più famosi team sportivi dai Chicago Bulls, Nashville Predators, Atlanta Falcons, dalla Federazione di Pallavolo Femminile Americana, da Juventus, Lazio, Roma, Inter in Italia, ecc. </p><p></p><p><strong>Per quanto riguarda il fitness</strong>, vi è da sottolineare un <strong>aumento della resistenza allo sforzo</strong>, una <strong>maggior facilità al recupero</strong> e un <strong>potenziamento dell'elasticità degli arti inferiori</strong>. </p><p></p><p><strong>Senza dimenticare le stesse sensazioni positive che si possono provare dopo una corsa o una lunga camminata grazie alla produzione assolutamente naturale di neurotrasmettitori quali la seratonina e la dopamina</strong>.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Johan, post: 578507, member: 3298"] [B]La palestra in cui farò la preparazione invernale ne è dotata... pò servire a qualcosa?[/B] [B]Il nostro corpo[/B], durante il corso della giornata, [B]è esposto a vibrazioni di diverso tipo[/B] che possono essere piacevoli come quelle generate mentre si balla o negative come quando si usa un martello pneumatico. Il nostro intero sistema si comporta proprio come l'orecchio: è capace di percepire suoni (vibrazioni) gradevoli o sgradevoli con effetti diversi. [B]Da circa 25 anni[/B] numerosi studiosi americani, italiani, israeliani e russi ( furono i primi in assoluto iniziando Nazarov negli anni '60 ) hanno analizzato gli effetti delle vibrazioni sul corpo umano e le numerose ricerche condotte hanno evidenziato la grande potenzialità delle vibrazioni in campo medico-riabilitativo, nell'ambito del fitness e del benessere generale. Dallo studio teorico degli effetti positivi delle vibrazioni sul corpo umano, si passò alla costruzione delle attuali pedane vibranti, grazie a particolari studi di ingegneria ed elettronica, tra cui spicca il lavoro apportato dall'italiano Dott. Bosco. [IMG]http://www.adieta.it/imm/globus/physio_plate_05.jpg[/IMG] [B]Le pedane vibranti non sono affatto da confondere con la ginnastica passiva o gli elettrostimolatori[/B]: proprio i principi su cui si basano e la tecnologia sono completamente diverse. [B]Il principio di base[/B] su cui lavorò il Dott. Bosco e gli altri ricercatori fu quello della locomozione e di come esercizi di piccola durata ma di altissima intensità producono effetti positivi sulle strutture osseo-muscolari e articolari. Il problema è che non tutti hanno la possibilità di allenarsi in maniera adeguata, vi sono sempre presenti rischi di infortuni e che l'attuale modo di vivere tende sempre più ad essere sedentari piuttosto che attivi. L'idea base che ha portato alla realizzazione della pedana vibrante è stato quello di sostituire o rendere complemetare ( dipende dall'età e da una serie di condizioni del paziente ) la normale attività fisica, riproducendo le vibrazioni benefiche che si hanno durante la normale "locomozione". Infatti, durante qualsiasi movimento, anche una semplice camminata, al momento dell'impatto al suolo, [B]innumerevoli vibrazioni vengono generate e trasmesso lungo tutto il corpo[/B]. Queste vibrazioni vengono trasmesse attraverso il piede, la gamba, la colonna vertebrale e il collo con enormi benefici per tutto il sistema scheletrico/muscolare, ma non solo. Non si dice, infatti, che fare movimenti fa sentire meglio ? Ecco anche questa generale sensazione di benesssere viene riprodotta dalle vibrazioni delle pedane ed è facilmente spiegabile con il rilascio nel nostro corpo, in modo del tutto naturale, di neurotrasmetittori quali la seratonina e la dopamina [IMG]http://www.adieta.it/imm/globus/physio_plate.jpg[/IMG] Da ricordare che [B]le prime pedane vibranti vennero utilizzate nelle stazioni spaziali russe[/B] ( erano proprio le pedane vibranti del Dott.Bosco ) e proprie esse permisero agli astronauti russi ( usandole solo 10 minuti al giorno ) di rimanere in orbita ben 420 giorni contro i 120 giorni degli astronauti americani che dovettero rientrare a terra per gravi problemi muscolari ed ossei. Successivamente come detto, le pedane vibranti vennero utilizzate per diversi obbiettivi nella [B]Medicina/Fisioterapia[/B], nello [B]Sport/Fitness[/B], per la [B]Bellezza/Benessere[/B] e per [B]combattere l' Osteoporosi[/B] e l'invecchiamento del sistema osseo. Il "problema" era che solo a due anni fa le pedane vibranti sono state utilizzate in centri medici specializzati o presso centri fitness di alto livello, soprattutto all'estero e con costi esorbitanti. [B]Oggi, finalmente, le pedane vibranti sono disponibili anche al grande pubblico[/B]. La pedana vibrante in ambito sportivo [B]può essere utilizzata per i seguenti obbiettivi[/B]: • [U][COLOR=red]Come mezzo di supporto all’allenamento tradizionale [/COLOR][/U]• Come mezzo alternativo • Come riscaldamento o defaticamento • [U][COLOR=red]Come mezzo di recupero durante l’allenamento[/COLOR][/U] La sollecitazione prodotta dalle vibrazioni meccaniche è in grado di innalzare [B]la contrazione muscolare fino al 30%[/B] con effetti di potenziamento muscolare e incremento delle capacità elastico reattive. Gli effetti positivi che si possono ottenere riguardano in particolare la[B] forza esplosiva[/B], la [B]forza massima[/B], la [B]potenza[/B], la [B]velocità[/B], [B]l'elasticità[/B] e la [B]resistenza[/B]. L'esposizione a vibrazione, inoltre, induce alla stimolazione di alcuni ormoni: da studi recenti si è osservalo, in risposta a soli 10 minuti di vibrazione, [B]un incremento significativo sia dell'ormone della crescita (somatotropina), sia del testosterone, innalzamento che risulta parallelo all'aumento della potenza muscolare.[/B] [IMG]http://www.adieta.it/imm/boscosystem/testosterone_s.jpg[/IMG] [B]Famosi sono i test[/B] effettuati dal Dott. Bosco e dai suoi colleghi su alcune pallavoliste professioniste che hanno dimostrato un incremento della potenza dei muscoli estensori delle gambe dopo una seduta di soli 10 minuti di vibrazioni attraverso l'utilizzo di questa pedana. In un successivo esperimento si è visto, in atleti ben allenati, un incremento della potenza muscolare durante l'effettuazione di salti, dopo 10 giorni di trattamento con stimoli vibratori applicati per 10 minuti al giorno. ( Bibliografia Bosco e Coll. Clin Physiol 19, 2:183,187, 1999 ). Infine, vogliamo ricordare tra i tanti esperimenti fatti, quello effettuato sempre dal Dott. Bosco e dal suo team su pugili professionisti che dopo 10 minuti di trattamento hanno mostrato un incremento statisticamente significativo della potenza muscolare dei muscoli flessori del braccio ( Bibliografia Bosco e Coll. J Appl. Physiol 79 :306-311, 1999 ). E' da ricordare che anche gli [B]atleti professionisti[/B] hanno un grande vantaggio dall'uso della pedana vibrante, non solo come defaticante, ma anche per il miglioramento delle proprie prestazioni senza il rischio di infortuni (rischio molto elevato quando si arriva a certi livelli di carico). Non a caso viene utilizzata solo per citare alcuni team dei più famosi team sportivi dai Chicago Bulls, Nashville Predators, Atlanta Falcons, dalla Federazione di Pallavolo Femminile Americana, da Juventus, Lazio, Roma, Inter in Italia, ecc. [B]Per quanto riguarda il fitness[/B], vi è da sottolineare un [B]aumento della resistenza allo sforzo[/B], una [B]maggior facilità al recupero[/B] e un [B]potenziamento dell'elasticità degli arti inferiori[/B]. [B]Senza dimenticare le stesse sensazioni positive che si possono provare dopo una corsa o una lunga camminata grazie alla produzione assolutamente naturale di neurotrasmettitori quali la seratonina e la dopamina[/B]. [/QUOTE]
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