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Peso bicicletta e beneficio: è fondamentale la bici leggera?
Testo
<blockquote data-quote="1978selluso" data-source="post: 4546702" data-attributes="member: 61810"><p>:hahaha::hahaha::hahaha:</p><p>Abatta sei un grande! Lasciatelo dire.</p><p>Concordo in pieno ed aggiungo qualche piccolo elemento per arricchire la discussione. Forse considero un fattore che spesso si tralascia nel considerare ogni variabile in gioco. Premesso che da ex corridore da quasi 30000 km all'anno all'epoca davo un senso al peso della bici che poteva influire sulle prestazioni, ora non ci penso manco a morire e sono il primo a dire che fai prima a dimagrire e spendi meno, che non a togliere mezzo chilo alla bici, l'unico vantaggio reale e valido a mio giudizio nel considerare l'abbattimento di peso alla bici, è l'effetto psicologico che impatta sulle prestazioni. Posta la capacità economica per sostenere un sensibile calo ponderale del mezzo, sapere di avere un mezzo "più performante" può aggiungere un effetto placebo che impatta positivamente sull'umore predisponendo il fisico a sopportare carichi di lavoro che in condizioni diverse genera maggior resistenza ad accettare. Questo può (non è sempre detto) tradursi in endorfine e quindi benessere. Da lì voglia di impegnarsi e miglioramento delle prestazioni.</p><p>Basta citare un esempio su tutto quanto detto: il record di ascesa sulla Cipressa è di Pantani nel 1999, e la sua bici girava sui 7,5/8 kg o qualcosa in più. Fate Voi le considerazioni del caso....</p><p>Anche sulle ruote aleggiano questi specchi per le allodole. Con le ruote da 60 mm di profilo in carbonio e mozzi ceramici c'è un sensibile miglioramento delle prestazioni. Ovvero? Su un'ora a 40 km\h di media (a 40 km\h di media,non 30 sapendo con un po' di salita quanto faticoso sia tenere i 30 di media) si migliora di decine di secondi. Per un Pro ha senso, per un'amatore che le paga trai i 1000 ed i 2000 &#8364; e lavora un'anno per comprarLe secondo me senso non ne ha.</p><p>Credo che a tutti piaccia l'idea di poter scegliere il meglio, ma se ogni tanto facessimo il ragionamento costo\beneficio senza farci influenzare dal valore "emozionale" di un bene, quindi scevro dalle passioni quindi oggettivo, molte aziende di accessori per bici ho il timore che chiuderebbero....</p><p>Infine definire Rumsas un amatore......béh... Come dire che Agnelli era un elettrauto di Torino :hahaha::hahaha::hahaha: :dentone::dentone::dentone::dentone:!!!!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="1978selluso, post: 4546702, member: 61810"] :hahaha::hahaha::hahaha: Abatta sei un grande! Lasciatelo dire. Concordo in pieno ed aggiungo qualche piccolo elemento per arricchire la discussione. Forse considero un fattore che spesso si tralascia nel considerare ogni variabile in gioco. Premesso che da ex corridore da quasi 30000 km all'anno all'epoca davo un senso al peso della bici che poteva influire sulle prestazioni, ora non ci penso manco a morire e sono il primo a dire che fai prima a dimagrire e spendi meno, che non a togliere mezzo chilo alla bici, l'unico vantaggio reale e valido a mio giudizio nel considerare l'abbattimento di peso alla bici, è l'effetto psicologico che impatta sulle prestazioni. Posta la capacità economica per sostenere un sensibile calo ponderale del mezzo, sapere di avere un mezzo "più performante" può aggiungere un effetto placebo che impatta positivamente sull'umore predisponendo il fisico a sopportare carichi di lavoro che in condizioni diverse genera maggior resistenza ad accettare. Questo può (non è sempre detto) tradursi in endorfine e quindi benessere. Da lì voglia di impegnarsi e miglioramento delle prestazioni. Basta citare un esempio su tutto quanto detto: il record di ascesa sulla Cipressa è di Pantani nel 1999, e la sua bici girava sui 7,5/8 kg o qualcosa in più. Fate Voi le considerazioni del caso.... Anche sulle ruote aleggiano questi specchi per le allodole. Con le ruote da 60 mm di profilo in carbonio e mozzi ceramici c'è un sensibile miglioramento delle prestazioni. Ovvero? Su un'ora a 40 km\h di media (a 40 km\h di media,non 30 sapendo con un po' di salita quanto faticoso sia tenere i 30 di media) si migliora di decine di secondi. Per un Pro ha senso, per un'amatore che le paga trai i 1000 ed i 2000 € e lavora un'anno per comprarLe secondo me senso non ne ha. Credo che a tutti piaccia l'idea di poter scegliere il meglio, ma se ogni tanto facessimo il ragionamento costo\beneficio senza farci influenzare dal valore "emozionale" di un bene, quindi scevro dalle passioni quindi oggettivo, molte aziende di accessori per bici ho il timore che chiuderebbero.... Infine definire Rumsas un amatore......béh... Come dire che Agnelli era un elettrauto di Torino :hahaha::hahaha::hahaha: :dentone::dentone::dentone::dentone:!!!! [/QUOTE]
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