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Peso bicicletta e beneficio: è fondamentale la bici leggera?
Testo
<blockquote data-quote="renato65" data-source="post: 4550110" data-attributes="member: 51659"><p>Per quanto riguarda la salita ripida che è il discorso più semplice, se, come lecito, trascuriamo la resistenza dell'aria, la velocità è inversamente proporzionale al peso e quindi il tempo è direttamente proporzionale al peso.</p><p>Quindi se bici + ciclista sono sugli 80 kg, 1 kg comporta in vantaggio dell'1,25%, quindi, su un'ora di salita, fanno una quarantina di secondi.</p><p>Ciclista leggero guadagna quacosa in più, pesante qualcosa in meno.</p><p>E' invece fuorviante esprimere il guadagno in secondi/km. E' un dato variabile in funzione della velocità.</p><p></p><p>Per i rilanci, la cosa è un po' più complicata. La potenza necessaria ad accelerare una massa è la variazione di energia cinetica diviso il tempo in cui la variazione avviene. Questa variazione, però, avviene mentre sono presenti resistenze passive di altro tipo (aria e rotolamento ruote).</p><p>In sostanza, se andando ad una certa velocità, ho 200 W di resistenze passive e applico 500 W sulle pedivelle, avrò la differenza, 300 W, che va ad incrementare l'energia cinetica che quindi aumenterà di 300 Joule ogni secondo. I calcoli qui, però si complicano perché via via che procede il rilancio, aumenta la velocità e di conseguenza le resistenze passive, per cui diventa inferiore la potenza disponibile per incrementare l'energia cinetica.</p><p>Quindi riuscire a quantificare il tempo di differenza in funzione della massa diventa impossibile, in quanto la cosa dipende da troppe variabili.</p><p>Si può invece fare quello che ho fatto nel post precedente e cioé calcolare la maggiore richiesta di potenza in conseguenza di una differenza di peso, per fare un certo spunto in un certo tempo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="renato65, post: 4550110, member: 51659"] Per quanto riguarda la salita ripida che è il discorso più semplice, se, come lecito, trascuriamo la resistenza dell'aria, la velocità è inversamente proporzionale al peso e quindi il tempo è direttamente proporzionale al peso. Quindi se bici + ciclista sono sugli 80 kg, 1 kg comporta in vantaggio dell'1,25%, quindi, su un'ora di salita, fanno una quarantina di secondi. Ciclista leggero guadagna quacosa in più, pesante qualcosa in meno. E' invece fuorviante esprimere il guadagno in secondi/km. E' un dato variabile in funzione della velocità. Per i rilanci, la cosa è un po' più complicata. La potenza necessaria ad accelerare una massa è la variazione di energia cinetica diviso il tempo in cui la variazione avviene. Questa variazione, però, avviene mentre sono presenti resistenze passive di altro tipo (aria e rotolamento ruote). In sostanza, se andando ad una certa velocità, ho 200 W di resistenze passive e applico 500 W sulle pedivelle, avrò la differenza, 300 W, che va ad incrementare l'energia cinetica che quindi aumenterà di 300 Joule ogni secondo. I calcoli qui, però si complicano perché via via che procede il rilancio, aumenta la velocità e di conseguenza le resistenze passive, per cui diventa inferiore la potenza disponibile per incrementare l'energia cinetica. Quindi riuscire a quantificare il tempo di differenza in funzione della massa diventa impossibile, in quanto la cosa dipende da troppe variabili. Si può invece fare quello che ho fatto nel post precedente e cioé calcolare la maggiore richiesta di potenza in conseguenza di una differenza di peso, per fare un certo spunto in un certo tempo [/QUOTE]
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