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pianura o salita?
Testo
<blockquote data-quote="vadopianomavado" data-source="post: 3506735" data-attributes="member: 5072"><p>silvano,</p><p>la tua risposta era, per me, scontata <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" />... e non poteva essere altrimenti, considerate le similutudini.</p><p>Quella da te descritta, come si evince dai miei precedenti interventi, è esattamente la strategia che io adotto abitualmente. Il risparmio (e quindi recupero) prima di tutto <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>Anche se, ad onor del vero, qualche pecca mi rimane per l'alimentazione. Ritengo di non avere ancora acquisito la necessaria esperienza sulle distanze più lunghe, nel senso che ancora "non mi conosco" a dovere sotto questo aspetto.</p><p></p><p>C'è chi sostiene, per avermi pedalato accanto, che la mia preparazione di base per un 200km consista nell'essermi accertato di avere al seguito un pacchetto di marlboro e un accendino<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p></p><p>Ed in effetti nelle rando di un giorno, fino a 400 km, zero problemi <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" />. Invece, posso dirti che nelle 600 (e mi riferisco alla seconda metà del percorso), ho avvertito <u><strong>più di qualche avvisaglia</strong></u>, fortunatamente tamponata per tempo. </p><p>Inutile sottolineare che a tanto NON vorrei e, aggiungo, NON DOVREI neppure arrivare. Ci devo ancora lavorare.</p><p></p><p>Il senso di questa discussione nasceva, invece, da una mia riflessione conseguente ad una delle tante chiacchierate con Carlo sul tema randonnées.</p><p></p><p>Mi faceva notare, giustamente, che in termini percentuali il gap temporale da colmare più significativo è quello in pianura (ed aggiungeva ... nel suo caso specifico anche in discesa <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />). </p><p>Nel senso: quanto vuoi che incida in termini di tempo uno/due kmh in + o in - su una singola salita, nel contesto di una INTERA randonnée?</p><p></p><p>Tuttavia mi spronava (e continua tutt'ora a farlo<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />) ad affrontare quanto più dislivello possibile. </p><p>Ma, come ampiamente detto, miglioramenti tangibili non ne vedo <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry" title="Icon Cry :cry" data-shortname=":cry" />. Ed allora ha senso? Oppure è sufficiente pedalare e basta, privilegiando il terreno più congeniale alle proprie caratteristiche? (piattoni a buon ritmo, vallonati, ...magari controvento etc. ? Soprattutto per la preparazione delle rando più lunghe.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="vadopianomavado, post: 3506735, member: 5072"] silvano, la tua risposta era, per me, scontata o-o... e non poteva essere altrimenti, considerate le similutudini. Quella da te descritta, come si evince dai miei precedenti interventi, è esattamente la strategia che io adotto abitualmente. Il risparmio (e quindi recupero) prima di tutto :mrgreen: Anche se, ad onor del vero, qualche pecca mi rimane per l'alimentazione. Ritengo di non avere ancora acquisito la necessaria esperienza sulle distanze più lunghe, nel senso che ancora "non mi conosco" a dovere sotto questo aspetto. C'è chi sostiene, per avermi pedalato accanto, che la mia preparazione di base per un 200km consista nell'essermi accertato di avere al seguito un pacchetto di marlboro e un accendino:mrgreen: Ed in effetti nelle rando di un giorno, fino a 400 km, zero problemi :-x. Invece, posso dirti che nelle 600 (e mi riferisco alla seconda metà del percorso), ho avvertito [U][B]più di qualche avvisaglia[/B][/U], fortunatamente tamponata per tempo. Inutile sottolineare che a tanto NON vorrei e, aggiungo, NON DOVREI neppure arrivare. Ci devo ancora lavorare. Il senso di questa discussione nasceva, invece, da una mia riflessione conseguente ad una delle tante chiacchierate con Carlo sul tema randonnées. Mi faceva notare, giustamente, che in termini percentuali il gap temporale da colmare più significativo è quello in pianura (ed aggiungeva ... nel suo caso specifico anche in discesa :mrgreen:). Nel senso: quanto vuoi che incida in termini di tempo uno/due kmh in + o in - su una singola salita, nel contesto di una INTERA randonnée? Tuttavia mi spronava (e continua tutt'ora a farlo:wacko:) ad affrontare quanto più dislivello possibile. Ma, come ampiamente detto, miglioramenti tangibili non ne vedo :cry. Ed allora ha senso? Oppure è sufficiente pedalare e basta, privilegiando il terreno più congeniale alle proprie caratteristiche? (piattoni a buon ritmo, vallonati, ...magari controvento etc. ? Soprattutto per la preparazione delle rando più lunghe. [/QUOTE]
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