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Pippo Pozzato coinvolto con Ferrari
Testo
<blockquote data-quote="utah" data-source="post: 3657503" data-attributes="member: 4566"><p>Ma la cosa ancora più suggestiva (per non dire intollerabile) è questo modo molto italico di fare giustizia. Si fa un nome, lo si butta nel tritacarne e chi si è visto si è visto: il malcapitato di turno paga per tutti o quasi. Ma da quanto ci è dato sapere, la lista dei clienti di Michele Ferrari è molto più lunga e inquietante (un centinaio di nomi, tutti di primissima fascia: atleti che hanno ricorso e ricorrono abitualmente ancora oggi alle sue tabelle). E soprattutto non riguarda solo corridori italiani. Domanda: per l&#8217;Uci il dottor Michele Ferrari è un mostro oppure può esercitare senza alcun problema? Fa parte di qualche &#8220;black list&#8221;? E soprattutto, cosa aspetta la Procura del Coni a chiedere il dossier al pm di Padova Benedetto Roberti? In altri frangenti, gli 007 della Procura si sono mostrati molto più solerti e pieni d&#8217;iniziativa andando a prendere il materiale che serviva per inchiodare qualche bellimbusto. Anche in questa occasione è opportuno che si vada a fondo della questione. È necessario che facciano tutto il possibile per arrivare ad una verità la più vera possibile: non verosimile. Ma questa volta abbiamo la chiara impressione che il primo a non voler scoperchiare il pentolone è proprio il Coni. L&#8217;impressione che si ha è che la Procura aspetti solo degni segnali da «La Repubblica»: se il collega Eugenio Capodacqua (che fa egregiamente il suo mestiere) entra in possesso di materiale probante, loro si muovono. Altrimenti se ne stanno tranquilli nei loro appartamenti. La sensazione è che ci sia tanta confusione e molto imbarazzo. Chissà perché&#8230;</p><p></p><p>Pier Augusto Stagi - direttore di tuttoBICI e tuttobiciwe b.it</p><p></p><p>Leggendo bene queste ultime righe dell'articolo di Stagi si possono capire molte cose sul come viene affrontato il fenomeno doping....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="utah, post: 3657503, member: 4566"] Ma la cosa ancora più suggestiva (per non dire intollerabile) è questo modo molto italico di fare giustizia. Si fa un nome, lo si butta nel tritacarne e chi si è visto si è visto: il malcapitato di turno paga per tutti o quasi. Ma da quanto ci è dato sapere, la lista dei clienti di Michele Ferrari è molto più lunga e inquietante (un centinaio di nomi, tutti di primissima fascia: atleti che hanno ricorso e ricorrono abitualmente ancora oggi alle sue tabelle). E soprattutto non riguarda solo corridori italiani. Domanda: per l’Uci il dottor Michele Ferrari è un mostro oppure può esercitare senza alcun problema? Fa parte di qualche “black list”? E soprattutto, cosa aspetta la Procura del Coni a chiedere il dossier al pm di Padova Benedetto Roberti? In altri frangenti, gli 007 della Procura si sono mostrati molto più solerti e pieni d’iniziativa andando a prendere il materiale che serviva per inchiodare qualche bellimbusto. Anche in questa occasione è opportuno che si vada a fondo della questione. È necessario che facciano tutto il possibile per arrivare ad una verità la più vera possibile: non verosimile. Ma questa volta abbiamo la chiara impressione che il primo a non voler scoperchiare il pentolone è proprio il Coni. L’impressione che si ha è che la Procura aspetti solo degni segnali da «La Repubblica»: se il collega Eugenio Capodacqua (che fa egregiamente il suo mestiere) entra in possesso di materiale probante, loro si muovono. Altrimenti se ne stanno tranquilli nei loro appartamenti. La sensazione è che ci sia tanta confusione e molto imbarazzo. Chissà perché… Pier Augusto Stagi - direttore di tuttoBICI e tuttobiciwe b.it Leggendo bene queste ultime righe dell'articolo di Stagi si possono capire molte cose sul come viene affrontato il fenomeno doping.... [/QUOTE]
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