Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Gare
Pogačar capolavoro Monumentale
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7819006" data-attributes="member: 30490"><p>secondo gli esperti di qualche anno fa si.</p><p></p><p>perché nella preparazione, che durava mesi, ci si focalizzava su aspetti come capacità di recupero (sto semplificando al massimo) nelle 3 settimane piuttosto che sull'output sul singolo evento giornaliero.</p><p></p><p>era appunto l'epopea dell'iperspecializzazione... si faceva una cosa al massimo, curando il minimo dettaglio, ai limiti dell'ossessione, perché altrimenti non sarebbe bastato per vincere.</p><p></p><p>inoltre si ragionava in termini di caratteristiche: inutile mandare uno con capacità di recupero nei 20gg straordinarie, ma meno "capace" sulla gara singola...</p><p></p><p>dal punto di vista "razionale" il tutto aveva una sua logica... magari perversa (ricordate i fisici al limite della sopravvivenza???) ma c'era una sorta di coerenza...</p><p></p><p>tempo fa, parlando con un prof, mi spiegava che purtroppo per lui, nonostante avesse numeri interessanti in salita secca, migliori di alcuni big, in un grande giro faceva sempre tanta fatica perché aveva appunto capacità di recupero limitate... arrivava alla terza settimana di fatto distrutto...</p><p>ovviamente sottolineava anche che per anni, da giovane, lo avevano allenato con metodologie "inutili" e per certi versi controproducenti per le sue caratteristiche, "scoperte" poi grazie all'introduzione dei pm.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7819006, member: 30490"] secondo gli esperti di qualche anno fa si. perché nella preparazione, che durava mesi, ci si focalizzava su aspetti come capacità di recupero (sto semplificando al massimo) nelle 3 settimane piuttosto che sull'output sul singolo evento giornaliero. era appunto l'epopea dell'iperspecializzazione... si faceva una cosa al massimo, curando il minimo dettaglio, ai limiti dell'ossessione, perché altrimenti non sarebbe bastato per vincere. inoltre si ragionava in termini di caratteristiche: inutile mandare uno con capacità di recupero nei 20gg straordinarie, ma meno "capace" sulla gara singola... dal punto di vista "razionale" il tutto aveva una sua logica... magari perversa (ricordate i fisici al limite della sopravvivenza???) ma c'era una sorta di coerenza... tempo fa, parlando con un prof, mi spiegava che purtroppo per lui, nonostante avesse numeri interessanti in salita secca, migliori di alcuni big, in un grande giro faceva sempre tanta fatica perché aveva appunto capacità di recupero limitate... arrivava alla terza settimana di fatto distrutto... ovviamente sottolineava anche che per anni, da giovane, lo avevano allenato con metodologie "inutili" e per certi versi controproducenti per le sue caratteristiche, "scoperte" poi grazie all'introduzione dei pm. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Gare
Pogačar capolavoro Monumentale
Alto
Basso