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<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7820133" data-attributes="member: 30490"><p>se ti sei sentito offeso dal mio termine ti chiedo scusa, ma non era mio obiettivo offendere (e sinceramente non credo che possa essere un'offesa...). anche perché lasciarsi trasportare nel tifo è abbastanza comune in chi pratica o semplicemente segue lo sport. e ciò toglie molta razionalità quando si parla di soggetti che amiamo/odiamo. se avessi scritto tutto questo papello riassunto dal termine cheerleader, comunemente usato per indicare appunto i tifosi più evidenti, probabilmente non ti saresti sentito offeso ma il concetto sarebbe stato più o meno lo stesso.</p><p></p><p>ti potrei citare vite di prof al limite della comprensione umana (nel senso che a un certo punto diventa una non vita) che purtroppo non si avvicinavano neanche lontanamente alla vittoria... trovo semplicemente che sia più difficile per loro trovare le motivazioni per continuare in un'attività (che è un lavoro) che finirà presto e che purtroppo non gli consentirà di navigare nell'oro per il resto della loro vita...</p><p>parlo appunto di motivazioni, perché uno che ha vinto quasi tutto e non deve più dimostrare niente a nessuno, troverà stimoli proprio nel conquistare quelle poche vittorie che gli mancano... da questo punto di vista probabilmente è più facile prepararsi per una san remo che per il tour.</p><p></p><p>anche l'idea che i calciatori vanno quasi tutti in discoteca è un tantino superficiale... cr7 non si fermerà fin quando non avrà raggiunto i 1000 gol... altro che discoteca...</p><p></p><p>pogacar appartiene alla categoria dei pignoli, come lui ce ne sono stati tanti e ce ne saranno altrettanti. curare con attenzione i particolari o pedalare sopra i problemi, come dici tu è una caratteristica dell'atleta, ma non è una motivazione delle sue prestazioni. è il tutto (carattere, motore, condizione esterne ecc.) che fa la prestazione e quindi il campione.</p><p></p><p>gridare "è un santo è un apostolo" (citazione di un certo livello) solo perché fa le stesse identiche cose che fanno tantissimi altri perdonami ma per me rientra nell'irrazionalità del tifoso. giustificatissimo ma non condiviso.</p><p></p><p>poi ognuno può pensare che il segreto di pogacar sia una sostanza innovativa, sia una copertura del sistema o sia un regalo divino.</p><p></p><p>io semplicemente mi godo lo spettacolo. è come un film dal finale scontato, ma il bello è la storia di come si arriva lì.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7820133, member: 30490"] se ti sei sentito offeso dal mio termine ti chiedo scusa, ma non era mio obiettivo offendere (e sinceramente non credo che possa essere un'offesa...). anche perché lasciarsi trasportare nel tifo è abbastanza comune in chi pratica o semplicemente segue lo sport. e ciò toglie molta razionalità quando si parla di soggetti che amiamo/odiamo. se avessi scritto tutto questo papello riassunto dal termine cheerleader, comunemente usato per indicare appunto i tifosi più evidenti, probabilmente non ti saresti sentito offeso ma il concetto sarebbe stato più o meno lo stesso. ti potrei citare vite di prof al limite della comprensione umana (nel senso che a un certo punto diventa una non vita) che purtroppo non si avvicinavano neanche lontanamente alla vittoria... trovo semplicemente che sia più difficile per loro trovare le motivazioni per continuare in un'attività (che è un lavoro) che finirà presto e che purtroppo non gli consentirà di navigare nell'oro per il resto della loro vita... parlo appunto di motivazioni, perché uno che ha vinto quasi tutto e non deve più dimostrare niente a nessuno, troverà stimoli proprio nel conquistare quelle poche vittorie che gli mancano... da questo punto di vista probabilmente è più facile prepararsi per una san remo che per il tour. anche l'idea che i calciatori vanno quasi tutti in discoteca è un tantino superficiale... cr7 non si fermerà fin quando non avrà raggiunto i 1000 gol... altro che discoteca... pogacar appartiene alla categoria dei pignoli, come lui ce ne sono stati tanti e ce ne saranno altrettanti. curare con attenzione i particolari o pedalare sopra i problemi, come dici tu è una caratteristica dell'atleta, ma non è una motivazione delle sue prestazioni. è il tutto (carattere, motore, condizione esterne ecc.) che fa la prestazione e quindi il campione. gridare "è un santo è un apostolo" (citazione di un certo livello) solo perché fa le stesse identiche cose che fanno tantissimi altri perdonami ma per me rientra nell'irrazionalità del tifoso. giustificatissimo ma non condiviso. poi ognuno può pensare che il segreto di pogacar sia una sostanza innovativa, sia una copertura del sistema o sia un regalo divino. io semplicemente mi godo lo spettacolo. è come un film dal finale scontato, ma il bello è la storia di come si arriva lì. [/QUOTE]
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