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<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7820218" data-attributes="member: 30490"><p>Io ritengo invece che ci sia ovviamente una base "fisica" eccezionale, unita a una caratteriale da primato.</p><p></p><p>ma attenzione: non mi riferisco alla caparbietà negli allenamenti (chi fa questo sport la ha a prescindere), o alla meticolositá nel preparare un evento (e sarebbe interessante vedere se e come cambia qualcosa tra un evento e l'altro).</p><p></p><p>banalmente devi avere la capacità di lasciare che tutto ciò che ti circonda non influisca sulle tue prestazioni. </p><p></p><p>il discorso è ovviamente complesso, ma è come calciare un rigore o fare una battuta a pallavolo: un qualsiasi professionista (salvo casi eccezionali) è in grado in allenamento di mettere la palla esattamente dove vuole... poi in partita escono cose inguardabili... è lì che esce la cosiddetta personalità...</p><p></p><p>e attenzione che ci sarà chi avrà bisogno di avere tutti gli affetti vicino per rendere al massimo, e chi invece non vorrà neanche la mamma... così come c'è chi verificherà 1000 volte l'inclinazione della sella e chi invece non vuole sentire una parola su come sua sistemata la propria bici...</p><p></p><p>non c'è un migliore o un peggiore in questo: esistono campioni nell'uno e nell'altro modo.</p><p></p><p>ciò che hanno in comune è solo il fatto di raggiungere l'obiettivo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7820218, member: 30490"] Io ritengo invece che ci sia ovviamente una base "fisica" eccezionale, unita a una caratteriale da primato. ma attenzione: non mi riferisco alla caparbietà negli allenamenti (chi fa questo sport la ha a prescindere), o alla meticolositá nel preparare un evento (e sarebbe interessante vedere se e come cambia qualcosa tra un evento e l'altro). banalmente devi avere la capacità di lasciare che tutto ciò che ti circonda non influisca sulle tue prestazioni. il discorso è ovviamente complesso, ma è come calciare un rigore o fare una battuta a pallavolo: un qualsiasi professionista (salvo casi eccezionali) è in grado in allenamento di mettere la palla esattamente dove vuole... poi in partita escono cose inguardabili... è lì che esce la cosiddetta personalità... e attenzione che ci sarà chi avrà bisogno di avere tutti gli affetti vicino per rendere al massimo, e chi invece non vorrà neanche la mamma... così come c'è chi verificherà 1000 volte l'inclinazione della sella e chi invece non vuole sentire una parola su come sua sistemata la propria bici... non c'è un migliore o un peggiore in questo: esistono campioni nell'uno e nell'altro modo. ciò che hanno in comune è solo il fatto di raggiungere l'obiettivo [/QUOTE]
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