Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Gare
Pogačar capolavoro Monumentale
Testo
<blockquote data-quote="Skardy" data-source="post: 7821576" data-attributes="member: 161794"><p>Estendo il mio discorso Vingegaard a Van der Poel. Uno che all'esordio nel Lombardia e col Muro di Sormano (chi lo ha fatto sa di cosa parlo) ha una top ten e solo per non esser riuscito per poco a rientrare sul gruppo di testa e che nelle uniche due Liegi corse ha un 6 e un 3 posto non può non partecipare alla SB perchè è per scalatori.</p><p>Chi avrebbe pensato che Pogacar potesse vincere il Fiandre? Lo pensava solo lui. Ora siamo arrivati che il Fiandre di sabato per molti è già vinto e la Roubaix della settimana dopo è il favorito nr.1. Ha le gambe? Si. Ma ci ha creduto lui nel provarle prendendosi una fregatura nel 1 Fiandre arrivando 4 su due in fuga e una legnata sul pavè lo scorso anno. E non parliamo della Sanremo con che resilienza la ha perseguita.</p><p>Mi viene in mente un altro esempio recente: Sagan. Uno che ha vinto tanto ma che per talento poteva fare ben meglio. Anni ed anni impiegati ad adagiarsi su quella maglia verde. "Un solo Fiandre e una sola Roubaix". Anni ed anni trascorsi in una via di mezzo fra finisseur e velocista. Me lo ricordo solo io a vincere una tappa dell'Adriatico nella tappa di Fermo davanti ai vari Pinot Dumoulin Quintana Thomas? Uno che con una testa diversa non avrebbe vinto dei Grandi giri forse no ma avrebbe una bacheca (cit ) molto molto diversa. Incluse gare importanti con dislivello.</p><p>L'esempio opposto è Nibali: molte sue vittorie sono andate al di là di quelli che si pensavano i suoi limiti. Il famoso "si sopravvaluta" nasce da questo. Da fare o tentare cose che i più non pensavano alla sua portata e lui ci provava uguale "sopravvalutandosi". La sua Sanremo vinta con le sue caratteristiche non ha senso. Non era uno che aveva la botta secca per staccare i migliori sul Poggio se quelli gli andavano dietro nè aveva lo spunto per un arrivo diverso che non fosse in solitaria. Eppure si è messo al binario e il treno è passato proprio in quel momento. Lui lo ha preso perchè era lì.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Skardy, post: 7821576, member: 161794"] Estendo il mio discorso Vingegaard a Van der Poel. Uno che all'esordio nel Lombardia e col Muro di Sormano (chi lo ha fatto sa di cosa parlo) ha una top ten e solo per non esser riuscito per poco a rientrare sul gruppo di testa e che nelle uniche due Liegi corse ha un 6 e un 3 posto non può non partecipare alla SB perchè è per scalatori. Chi avrebbe pensato che Pogacar potesse vincere il Fiandre? Lo pensava solo lui. Ora siamo arrivati che il Fiandre di sabato per molti è già vinto e la Roubaix della settimana dopo è il favorito nr.1. Ha le gambe? Si. Ma ci ha creduto lui nel provarle prendendosi una fregatura nel 1 Fiandre arrivando 4 su due in fuga e una legnata sul pavè lo scorso anno. E non parliamo della Sanremo con che resilienza la ha perseguita. Mi viene in mente un altro esempio recente: Sagan. Uno che ha vinto tanto ma che per talento poteva fare ben meglio. Anni ed anni impiegati ad adagiarsi su quella maglia verde. "Un solo Fiandre e una sola Roubaix". Anni ed anni trascorsi in una via di mezzo fra finisseur e velocista. Me lo ricordo solo io a vincere una tappa dell'Adriatico nella tappa di Fermo davanti ai vari Pinot Dumoulin Quintana Thomas? Uno che con una testa diversa non avrebbe vinto dei Grandi giri forse no ma avrebbe una bacheca (cit ) molto molto diversa. Incluse gare importanti con dislivello. L'esempio opposto è Nibali: molte sue vittorie sono andate al di là di quelli che si pensavano i suoi limiti. Il famoso "si sopravvaluta" nasce da questo. Da fare o tentare cose che i più non pensavano alla sua portata e lui ci provava uguale "sopravvalutandosi". La sua Sanremo vinta con le sue caratteristiche non ha senso. Non era uno che aveva la botta secca per staccare i migliori sul Poggio se quelli gli andavano dietro nè aveva lo spunto per un arrivo diverso che non fosse in solitaria. Eppure si è messo al binario e il treno è passato proprio in quel momento. Lui lo ha preso perchè era lì. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Gare
Pogačar capolavoro Monumentale
Alto
Basso