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Vintage
Posizione in sella vintage
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 5928028" data-attributes="member: 3105"><p>Per certi versi condivido la tua osservazione, anche a me molte delle forme moderne non convincono, tuttavia non possiamo negare che andare in bici oggi è ben altra cosa rispetto a quando avevi due rocchetti e dovevi fermarti prima della salite a girare la ruota.</p><p></p><p>Nella mia gioventù giocavo a tennis con le Superga in tela e para, per carità oggi sarebbero fascinose, ma all'epoca erano due trappole e in accoppiata ai calzini rigorosamente in cotone dell'epoca ti massacravano i piedi, altrettanto con la racchetta Maxima Torneo, rigorosamente in legno, oppure la Yoneyama in alluminio che era un passaporto per il gomito del tennista, insomma... si giocava ma si pativa pure.</p><p></p><p>Oggi, per quanto ami il vintage, non farei più di 30Km sulla bici di Coppi (la cui sella tra l'altro pesava solamente 2 Kg<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />), tra le mie bici ho un Colnago Master Olympic a cui ho montato una piega Cinelli Giro D'Italia con il nastro manubrio sottile dell'epoca, ebbene, per quanto ogni volta che la pedalo me ne innamoro sempre più, la posizione di guida per me è assolutamente innaturale, infatti la uso solo saltuariamente e per uscite brevi, non mi azzarderei mai a fare p.e. un raid di 250Km come faccio col Colnago V1-r.</p><p></p><p>... e se penso che agli esordi del Tour de France si facevano tappe di 400 Km, su quelle strade e su cancelli da 25 Kg, mi vengono i brividi e un profondo senso di rispetto per i ciclisti dell'epoca che erano dei veri eroi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 5928028, member: 3105"] Per certi versi condivido la tua osservazione, anche a me molte delle forme moderne non convincono, tuttavia non possiamo negare che andare in bici oggi è ben altra cosa rispetto a quando avevi due rocchetti e dovevi fermarti prima della salite a girare la ruota. Nella mia gioventù giocavo a tennis con le Superga in tela e para, per carità oggi sarebbero fascinose, ma all'epoca erano due trappole e in accoppiata ai calzini rigorosamente in cotone dell'epoca ti massacravano i piedi, altrettanto con la racchetta Maxima Torneo, rigorosamente in legno, oppure la Yoneyama in alluminio che era un passaporto per il gomito del tennista, insomma... si giocava ma si pativa pure. Oggi, per quanto ami il vintage, non farei più di 30Km sulla bici di Coppi (la cui sella tra l'altro pesava solamente 2 Kg:wacko:), tra le mie bici ho un Colnago Master Olympic a cui ho montato una piega Cinelli Giro D'Italia con il nastro manubrio sottile dell'epoca, ebbene, per quanto ogni volta che la pedalo me ne innamoro sempre più, la posizione di guida per me è assolutamente innaturale, infatti la uso solo saltuariamente e per uscite brevi, non mi azzarderei mai a fare p.e. un raid di 250Km come faccio col Colnago V1-r. ... e se penso che agli esordi del Tour de France si facevano tappe di 400 Km, su quelle strade e su cancelli da 25 Kg, mi vengono i brividi e un profondo senso di rispetto per i ciclisti dell'epoca che erano dei veri eroi. [/QUOTE]
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