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Power Meter, oggi l'ho ritenuto proprio indispensabile....
Testo
<blockquote data-quote="GiAnFrA" data-source="post: 731756" data-attributes="member: 1985"><p>E' un modo per ottimizzare i tempi e fare esercizi mirati. Il battito cardiaco è un dato che dipende da molti fattori: stato di affaticamento, stress, dormito bene o male, ecc e così ci sono giorni in cui i battiti non salgono e se uno vuole fare ripetute al veloce si troverà a lavorare con impegni muscolari più elevati di quanto dica il solo battito cardiaco.. La potenza è un dato oggettivo e non risente di fattori esterni: definisce in modo chiaro il lavoro della tua muscolatura.</p><p></p><p>Negli esercizi di breve durata ed alta intensità inoltre si verifica una cosa classica (se non si guarda la potenza): inizialmente il battito è basso, si inizia a spingere sui pedali e piano piano il battito sale. Se poi uno si guarda i dati a casa il 90% delle volte nota che: nella prima parte dell'esercizio ha spinto con potenze elevate per poi calare durante l'intervallo: è un po' come se uno andasse in palestra e partisse col sollevare 200kg e andasse avanti riducendo i pesi all'interno dello stesso esercizio.</p><p></p><p>Pedalando tenendo sott'occhio il misuratore in modo da tenere una potenza il più possibile costante i battiti salgono lentamente e ad un ceto punto si ha una stabilizzazione della frequenza cardiaca: a quel punto c'è una certa corrispondenza tra potenza e battiti. Ma basta poco: una variazione di pendenza improvvisa, ad esempio, per far "sballare" nuovamente i due valori.</p><p></p><p>Risultato: alla fine della fiera si riesce ad avere un effetto allenante maggiore (ovviamente se si ha ben chiaro in mente un piano d'allenamento e l'obiettivo che si vuol raggiungere) rispetto ai metodi tradizionali.</p><p></p><p>Inoltre software come cyclingpeaks contengono strumenti per definire l'intensità dell'allenamento svolto tenedo sotto controllo il pericolo di sovrallenamento, aiutano a programmare i picchi di forma durante la stagione, e un sacco di altre cosette utili</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="GiAnFrA, post: 731756, member: 1985"] E' un modo per ottimizzare i tempi e fare esercizi mirati. Il battito cardiaco è un dato che dipende da molti fattori: stato di affaticamento, stress, dormito bene o male, ecc e così ci sono giorni in cui i battiti non salgono e se uno vuole fare ripetute al veloce si troverà a lavorare con impegni muscolari più elevati di quanto dica il solo battito cardiaco.. La potenza è un dato oggettivo e non risente di fattori esterni: definisce in modo chiaro il lavoro della tua muscolatura. Negli esercizi di breve durata ed alta intensità inoltre si verifica una cosa classica (se non si guarda la potenza): inizialmente il battito è basso, si inizia a spingere sui pedali e piano piano il battito sale. Se poi uno si guarda i dati a casa il 90% delle volte nota che: nella prima parte dell'esercizio ha spinto con potenze elevate per poi calare durante l'intervallo: è un po' come se uno andasse in palestra e partisse col sollevare 200kg e andasse avanti riducendo i pesi all'interno dello stesso esercizio. Pedalando tenendo sott'occhio il misuratore in modo da tenere una potenza il più possibile costante i battiti salgono lentamente e ad un ceto punto si ha una stabilizzazione della frequenza cardiaca: a quel punto c'è una certa corrispondenza tra potenza e battiti. Ma basta poco: una variazione di pendenza improvvisa, ad esempio, per far "sballare" nuovamente i due valori. Risultato: alla fine della fiera si riesce ad avere un effetto allenante maggiore (ovviamente se si ha ben chiaro in mente un piano d'allenamento e l'obiettivo che si vuol raggiungere) rispetto ai metodi tradizionali. Inoltre software come cyclingpeaks contengono strumenti per definire l'intensità dell'allenamento svolto tenedo sotto controllo il pericolo di sovrallenamento, aiutano a programmare i picchi di forma durante la stagione, e un sacco di altre cosette utili [/QUOTE]
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