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prima uscita in bdc e primi problemi
Testo
<blockquote data-quote="polidiossanone" data-source="post: 3200989" data-attributes="member: 11643"><p>Un po' di precisazioni così magari rendiamo tutto un po' più scientifico: per andare forte in pianura contano i watt che riusciamo a sprigionare che molto poco sono in relazione con la circonferenza delle gambe. Ci sono ciclisti che hanno gambe e polpacci sottili ma sono professionisti e alla soglia esprimono potenze di oltre 350 watt (igor anton) e hanno gambe più piccole di tanti cicloamatori che non arrivano a 300watt. La massa muscolare è piuttosto in relazione con la forsa esplosiva di un velocista (vedi Farrar e le cosce che ha!!)</p><p>Se poi voglio andare forte in salita conta esclusivamente il rapporto peso/potenza piuttosto che la potenza assoluta. C'è qui il discorso del lavoro epresso in kilojoule che un ciclista deve effettuare per portare in cima a una salita se stesso e la sua bici: L=fORZA x SPOSTAMENTO quindi se voglio portare in cima ad una salita me stesso che peso 80kg alla media dei 10 km all'ora ci vorranno molti più watt rispetto a un ciclista che pesa 10 kg in meno quindi avrò un lavoro da svolgere di gran lunga superiore e mi stancherò prima; ecco perchè più è lunga la salita e più il cilista leggero è avantaggiato. Mentre invece su un muro delle fiandre Gilbert può esprimere tutta la sua potenza senza rischiare di finire la benzina e abbiamo così il finisseur. Ma tornando al punto ci sono gambette fini che hanno potenze assolute incredibili e non è vero che più si va in bici e più la muscolatura diventa ipertrofica anzi le circonferenze gamba coscia rimangono bene o male le stesse o addirittura, soprattutto nei primi tempi la massa grassa si consuma per cui la gamba diventa più piccola.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="polidiossanone, post: 3200989, member: 11643"] Un po' di precisazioni così magari rendiamo tutto un po' più scientifico: per andare forte in pianura contano i watt che riusciamo a sprigionare che molto poco sono in relazione con la circonferenza delle gambe. Ci sono ciclisti che hanno gambe e polpacci sottili ma sono professionisti e alla soglia esprimono potenze di oltre 350 watt (igor anton) e hanno gambe più piccole di tanti cicloamatori che non arrivano a 300watt. La massa muscolare è piuttosto in relazione con la forsa esplosiva di un velocista (vedi Farrar e le cosce che ha!!) Se poi voglio andare forte in salita conta esclusivamente il rapporto peso/potenza piuttosto che la potenza assoluta. C'è qui il discorso del lavoro epresso in kilojoule che un ciclista deve effettuare per portare in cima a una salita se stesso e la sua bici: L=fORZA x SPOSTAMENTO quindi se voglio portare in cima ad una salita me stesso che peso 80kg alla media dei 10 km all'ora ci vorranno molti più watt rispetto a un ciclista che pesa 10 kg in meno quindi avrò un lavoro da svolgere di gran lunga superiore e mi stancherò prima; ecco perchè più è lunga la salita e più il cilista leggero è avantaggiato. Mentre invece su un muro delle fiandre Gilbert può esprimere tutta la sua potenza senza rischiare di finire la benzina e abbiamo così il finisseur. Ma tornando al punto ci sono gambette fini che hanno potenze assolute incredibili e non è vero che più si va in bici e più la muscolatura diventa ipertrofica anzi le circonferenze gamba coscia rimangono bene o male le stesse o addirittura, soprattutto nei primi tempi la massa grassa si consuma per cui la gamba diventa più piccola. [/QUOTE]
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