Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Principi di alimentazione per il ciclismo (secondo me)
Testo
<blockquote data-quote="CANNONDALE10" data-source="post: 6352182" data-attributes="member: 39741"><p>io l'ho provata in borraccia, la bevanda do soia, l'unica cosa ch</p><p></p><p>Io infatti la cosa cui stò molto attento è l'alimentazione nel durante le rando. Nonostante non ci sia nulla da vincere o classifica da vedere sono molto severo con l'alimentazione nelle randonnee. Se posso mi carico come un mulo ma di alimenti fatti o comunque comprati da me che sò non darmi fastidi alcuni. C'è da dire poi che comunque che durante i mesi in cui non ci sono randonnee tengo comunque il corpo abituato al grande consumo calorico e allo "sforzo" (scusatemi il termine poco consono ma è per far capire il concetto) prolungato. Io ad esempio nei giri sui 120 / 130 km difficilmente metto il piede a terra e questo me lo obbligo per dar modo al fisico e alle gambe di abituarsi pian piano al tutto. Forse sarà un metodo sbagliato ma fino ad oggi mi ha sempre salvato. Per darvi una idea sono il classico diesel di un tempo senza turbo una volta partito con il suo passo non mi fermo più . Di solito in un anno faccio sui 18.000 / 20.000 infortuni a parte. Se non partecipo a randonnee organizzate me le creo qui da me in zona dove in 200 km senza ricercare strade impossibili si riescono a fare anche sui 5000mt di disl. domani che ho in previsione 6h di pedalato ( i km per il momento non mi interessano) porterò 3 gel, 50gr di pane con miele, 2 amaretti fatti con albume ciclodetrine (montati a neve) e frutta secca tritata dal peso di 10gr cad, e 5 barrette Sis di cui 1 con proteine che di solito mangio negli ultimi 30 minuti nei quali mi dedico sempre al recupero attivo andando più agile. Di lavori specifici tendo solo a fare una / due volta a settimana le varie salite che incontro ad un buon ritmo tutto in agilità per il resto vado di mio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="CANNONDALE10, post: 6352182, member: 39741"] io l'ho provata in borraccia, la bevanda do soia, l'unica cosa ch Io infatti la cosa cui stò molto attento è l'alimentazione nel durante le rando. Nonostante non ci sia nulla da vincere o classifica da vedere sono molto severo con l'alimentazione nelle randonnee. Se posso mi carico come un mulo ma di alimenti fatti o comunque comprati da me che sò non darmi fastidi alcuni. C'è da dire poi che comunque che durante i mesi in cui non ci sono randonnee tengo comunque il corpo abituato al grande consumo calorico e allo "sforzo" (scusatemi il termine poco consono ma è per far capire il concetto) prolungato. Io ad esempio nei giri sui 120 / 130 km difficilmente metto il piede a terra e questo me lo obbligo per dar modo al fisico e alle gambe di abituarsi pian piano al tutto. Forse sarà un metodo sbagliato ma fino ad oggi mi ha sempre salvato. Per darvi una idea sono il classico diesel di un tempo senza turbo una volta partito con il suo passo non mi fermo più . Di solito in un anno faccio sui 18.000 / 20.000 infortuni a parte. Se non partecipo a randonnee organizzate me le creo qui da me in zona dove in 200 km senza ricercare strade impossibili si riescono a fare anche sui 5000mt di disl. domani che ho in previsione 6h di pedalato ( i km per il momento non mi interessano) porterò 3 gel, 50gr di pane con miele, 2 amaretti fatti con albume ciclodetrine (montati a neve) e frutta secca tritata dal peso di 10gr cad, e 5 barrette Sis di cui 1 con proteine che di solito mangio negli ultimi 30 minuti nei quali mi dedico sempre al recupero attivo andando più agile. Di lavori specifici tendo solo a fare una / due volta a settimana le varie salite che incontro ad un buon ritmo tutto in agilità per il resto vado di mio. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Principi di alimentazione per il ciclismo (secondo me)
Alto
Basso