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Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 6548237" data-attributes="member: 7692"><p>Ti ringrazio molto. Confesso che l'esempio del bambino è un po' furbo, perché la reazione è scontata. Anche io quando avevo 9-10 anni e vidi mio zio che uccideva un coniglio, non volli più mangiarlo. Da qui la dieta della mia infanzia/adolescenza è costellata di pasta al pomodoro, in bianco, poca carne bianca, pesce, legumi, verdure, qualche formaggio, raramente il prosciutto crudo. Mio babbo era diabetico e cardiopatico e siamo cresciuti praticamente tutti, anche mio fratello, "a dieta", così mia mamma che lavorava anche non doveva preparare troppe cose diverse. Ma poi in cucina davamo una mano anche noi, e da lì che mi è venuta la passione per cucinare, ad esempio.</p><p></p><p>Forse anche noi siamo stati e siamo pecore, a volte, ci sta. Siamo dentro un meccanismo sociale a cui è difficile sottrarsi. A volte è difficile solo capire il perché delle scelte, le si fa in automatico, un po' per indolenza, un po' per comodità. Però bisogna essere anche onesti con se stessi e con gli altri, e cercare di capire, di ragionare. Io non sono un vegano perfetto, non voglio esserlo, non mi piace la definizione e non mi piace il ruolo. Ho molti ossimori, come giustamente ha detto [USER=112553]@golias[/USER], e cerco di dargli un senso che non sia una semplice giustificazione. I vegan intransigenti mi snobbano perché ogni tanto mangio un uovo delle galline che razzolano nel cortile del mio vicino, perché non do ai cani le crocchette di soia, perché non ho bruciato tutte le maglie in merino che ho e le indosso, perché in una piadineria una volta mi sono accontentato, visto che si erano sbagliati, che togliessero il prosciutto dalla piadina e me la sono mangiata lo stesso. Per me queste non sono cose importanti, se mi fermassi a questo davvero rischierei di essere un pecorone...vegano: l'ennesimo ossimoro. Non potrei sopportarlo <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cannone.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":==" title="Cannone :==" data-shortname=":==" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 6548237, member: 7692"] Ti ringrazio molto. Confesso che l'esempio del bambino è un po' furbo, perché la reazione è scontata. Anche io quando avevo 9-10 anni e vidi mio zio che uccideva un coniglio, non volli più mangiarlo. Da qui la dieta della mia infanzia/adolescenza è costellata di pasta al pomodoro, in bianco, poca carne bianca, pesce, legumi, verdure, qualche formaggio, raramente il prosciutto crudo. Mio babbo era diabetico e cardiopatico e siamo cresciuti praticamente tutti, anche mio fratello, "a dieta", così mia mamma che lavorava anche non doveva preparare troppe cose diverse. Ma poi in cucina davamo una mano anche noi, e da lì che mi è venuta la passione per cucinare, ad esempio. Forse anche noi siamo stati e siamo pecore, a volte, ci sta. Siamo dentro un meccanismo sociale a cui è difficile sottrarsi. A volte è difficile solo capire il perché delle scelte, le si fa in automatico, un po' per indolenza, un po' per comodità. Però bisogna essere anche onesti con se stessi e con gli altri, e cercare di capire, di ragionare. Io non sono un vegano perfetto, non voglio esserlo, non mi piace la definizione e non mi piace il ruolo. Ho molti ossimori, come giustamente ha detto [USER=112553]@golias[/USER], e cerco di dargli un senso che non sia una semplice giustificazione. I vegan intransigenti mi snobbano perché ogni tanto mangio un uovo delle galline che razzolano nel cortile del mio vicino, perché non do ai cani le crocchette di soia, perché non ho bruciato tutte le maglie in merino che ho e le indosso, perché in una piadineria una volta mi sono accontentato, visto che si erano sbagliati, che togliessero il prosciutto dalla piadina e me la sono mangiata lo stesso. Per me queste non sono cose importanti, se mi fermassi a questo davvero rischierei di essere un pecorone...vegano: l'ennesimo ossimoro. Non potrei sopportarlo :== [/QUOTE]
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