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Priorità Giro d'Italia per Dumoulin
Testo
<blockquote data-quote="uber" data-source="post: 6304903" data-attributes="member: 70642"><p>Su questo sono pienamente d'accordo.</p><p>L'organizzazione degli ultimi anni ha fatto passi da gigante e bisogna dargliene atto. Non solo col Giro ma anche con Strade Bianche (come avevi scritto nel messaggio precedente) e con il circuito di corse che hanno rivitalizzato in preparazione al Giro di Lombardia.</p><p></p><p>Ma non c'è un fuggi fuggi dal Tour, o almeno io non lo percepisco.</p><p>Non è solo lo strapotere Sky che porta i corridori a cercare altri obiettivi, ma un insieme di cose: il maggior appeal del giro, il cambio di mentalità della nuova generazione di atleti (Roglic solo pochi giorni fa "preferisco vincere al giro che fare secondo al tour", ma anche Yates è su quella linea), la platea allargata di possibili vincitori di grandi giri (fino a pochi anni fa in gruppo c'erano i famosi 4 vincenti e basta) che per forza di cose cercano di non ammucchiarsi tutti da una parte...</p><p>Questo avviene oggi, un tempo in cui sono cambiati (o stanno cambiando) alcuni paradigmi, mentre non poteva accadere ai tempi di Armstrong, nonostante la Us Postal spadroneggiasse in maniera anche più evidente della Sky. Nella ricerca all'indietro mi fermerei lì, perché ai tempi di Indurain (che pure due giri li ha vinti), alcuni grandi venivano in Italia a scornarsi coi nostri.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="uber, post: 6304903, member: 70642"] Su questo sono pienamente d'accordo. L'organizzazione degli ultimi anni ha fatto passi da gigante e bisogna dargliene atto. Non solo col Giro ma anche con Strade Bianche (come avevi scritto nel messaggio precedente) e con il circuito di corse che hanno rivitalizzato in preparazione al Giro di Lombardia. Ma non c'è un fuggi fuggi dal Tour, o almeno io non lo percepisco. Non è solo lo strapotere Sky che porta i corridori a cercare altri obiettivi, ma un insieme di cose: il maggior appeal del giro, il cambio di mentalità della nuova generazione di atleti (Roglic solo pochi giorni fa "preferisco vincere al giro che fare secondo al tour", ma anche Yates è su quella linea), la platea allargata di possibili vincitori di grandi giri (fino a pochi anni fa in gruppo c'erano i famosi 4 vincenti e basta) che per forza di cose cercano di non ammucchiarsi tutti da una parte... Questo avviene oggi, un tempo in cui sono cambiati (o stanno cambiando) alcuni paradigmi, mentre non poteva accadere ai tempi di Armstrong, nonostante la Us Postal spadroneggiasse in maniera anche più evidente della Sky. Nella ricerca all'indietro mi fermerei lì, perché ai tempi di Indurain (che pure due giri li ha vinti), alcuni grandi venivano in Italia a scornarsi coi nostri. [/QUOTE]
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