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Pro Stagione 2019
Testo
<blockquote data-quote="danieletesta79" data-source="post: 6359225" data-attributes="member: 48345"><p>Facciamo così dividiamo simpatia da professionalità/qualità del corridore.</p><p></p><p>A simpatia io tifo sempre per i ciclisti italiani anche se su Sagan e Cavendish ho fatto diverse volte eccezione.</p><p></p><p></p><p>Valore dell’atleta, hai fatto centro e anche se da due ottiche diverse la pensiamo allo stesso modo, nel 2015 Aru dominava Domoulin, nel 2019 non c’è confronto. Già in vari 3d ho detto e ridetto le stesse cose, ovvero Domoulin per struttura fisica è un passistone-cronoman che soffre in salita, si è allenato bene, preparato bene, ha perso kg e ha imparato a correre e gestirsi; il giro 2017 è stato un piccolo grande capolavoro perché corso praticamente senza squadra e resistendo sempre in salita. TD ha dimostrato sia al Giro, al Tour e al mondiale 2018 che in salita adesso se la gioca con tutti, regge il passo e se non vince non naufraga. Capitolo Aru, fisicamente opposto a Domoulin, snello e longilineo in salita, poco aerodinamico e potente per le crono; nessuno gli ha mai chiesto di diventare un cronoman, magari gli si chiede di difendersi per non naufragare e invece puntualmente raccatta minuti su minuti; doveva stravincere in salita e invece soffre le salite fatte “di passo” quelle con il padellone per intenderci, ultimamente soffre anche in quelle più dure, non a caso perde non riuscendo a tenere i cambi di ritmo con cui vengono affrontate adesso le salite. Ultimo scivolone (che per fortuna conta poco a livello di carriera ma forse molto a livello psicologico) alla Parigi Nizza, prendere 14 minuti in una tappa di pianura con il vento; nessun incidente, nessun problema meccanico, ha perso perché le gambe non giravano…. Purtroppo mi sembra un lento declino e ribadisco, più di testa che di gambe.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="danieletesta79, post: 6359225, member: 48345"] Facciamo così dividiamo simpatia da professionalità/qualità del corridore. A simpatia io tifo sempre per i ciclisti italiani anche se su Sagan e Cavendish ho fatto diverse volte eccezione. Valore dell’atleta, hai fatto centro e anche se da due ottiche diverse la pensiamo allo stesso modo, nel 2015 Aru dominava Domoulin, nel 2019 non c’è confronto. Già in vari 3d ho detto e ridetto le stesse cose, ovvero Domoulin per struttura fisica è un passistone-cronoman che soffre in salita, si è allenato bene, preparato bene, ha perso kg e ha imparato a correre e gestirsi; il giro 2017 è stato un piccolo grande capolavoro perché corso praticamente senza squadra e resistendo sempre in salita. TD ha dimostrato sia al Giro, al Tour e al mondiale 2018 che in salita adesso se la gioca con tutti, regge il passo e se non vince non naufraga. Capitolo Aru, fisicamente opposto a Domoulin, snello e longilineo in salita, poco aerodinamico e potente per le crono; nessuno gli ha mai chiesto di diventare un cronoman, magari gli si chiede di difendersi per non naufragare e invece puntualmente raccatta minuti su minuti; doveva stravincere in salita e invece soffre le salite fatte “di passo” quelle con il padellone per intenderci, ultimamente soffre anche in quelle più dure, non a caso perde non riuscendo a tenere i cambi di ritmo con cui vengono affrontate adesso le salite. Ultimo scivolone (che per fortuna conta poco a livello di carriera ma forse molto a livello psicologico) alla Parigi Nizza, prendere 14 minuti in una tappa di pianura con il vento; nessun incidente, nessun problema meccanico, ha perso perché le gambe non giravano…. Purtroppo mi sembra un lento declino e ribadisco, più di testa che di gambe. [/QUOTE]
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