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<blockquote data-quote="lap74" data-source="post: 6912561" data-attributes="member: 9520"><p>Faccio una riflessione generale sulla spettacolare Tirreno Adriatico che si è conclusa ieri. Mi unisco a quelli che l'hanno definita fra le corse più belle degli ultimi tempi.</p><p>Non esito a definire "mostruosa" la prestazione di Pogacar e spiego il perché.</p><p>Non è tanto per la vittoria a Prati di Tivo, nella quale era indubbiamente fra i favoriti, ma piuttosto per le prestazioni fornite a Castelfidardo dove per poco non riprende VdP "umiliando" letteralmente tutti gli altri corridori di classifica giunti con ritardi ben superiori ai 2', Van Aert escluso che in teoria giocava su un terreno a lui favorevole anche se probabilmente affaticato dalla rimarchevole (ma evidentemente dispendiosa) prestazione ottenuta nella salita di Prati di Tivo il giorno precedente.</p><p>Addirittura strabiliante per non dire anomala ho trovato la prestazione dello sloveno nella piattissima crono finale, nella quale, con la classifica già in cassaforte, poteva permettersi tranquillamente di controllare. </p><p>Invece altra prestazione "monstre", quarto ad un secondo da un Ganna non proprio brillantissimo ma pur sempre uno specialista. </p><p>Se guardiamo i primi 3 arrivati (Van Aert, Kung e Ganna) stiamo parlando di 3 specialisti, non a caso il podio degli ultimi mondiali, 3 ragazzoni di 1 metro e 90 cm intorno agli 80 kg (forse Van Aert qualcosa di meno, gli altri due anche qualcosa in più) con studiate posizioni aerodinamiche in sella. Al loro cospetto mi chiedo come faccia Pogacar, con 10-15 kg in meno e una posizione in sella ed una pedalata che mi pare decisamente meno redditizia, a tenere lo stesso passo di questi specialisti. </p><p>Gli altri uomini di classifica tipo Bernal (per la verità non brillantissimo ieri a quasi 1') hanno preso distacchi nettamente più alti, anche Almeida e Thomas che a crono non vanno affatto male si sono presi oltre 20" secondi dagli specialisti, per non parlare degli scalatori tipo l'ottimo Fabbro, Landa, Yates e Higuita.</p><p>Boh, mi ricorda un po' il miglior (!?) Contador che, oltre a dominare in salita, riusciva a tenere il passo di Cancellara a crono, ma almeno in quel caso le crono erano un po' mosse .............</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lap74, post: 6912561, member: 9520"] Faccio una riflessione generale sulla spettacolare Tirreno Adriatico che si è conclusa ieri. Mi unisco a quelli che l'hanno definita fra le corse più belle degli ultimi tempi. Non esito a definire "mostruosa" la prestazione di Pogacar e spiego il perché. Non è tanto per la vittoria a Prati di Tivo, nella quale era indubbiamente fra i favoriti, ma piuttosto per le prestazioni fornite a Castelfidardo dove per poco non riprende VdP "umiliando" letteralmente tutti gli altri corridori di classifica giunti con ritardi ben superiori ai 2', Van Aert escluso che in teoria giocava su un terreno a lui favorevole anche se probabilmente affaticato dalla rimarchevole (ma evidentemente dispendiosa) prestazione ottenuta nella salita di Prati di Tivo il giorno precedente. Addirittura strabiliante per non dire anomala ho trovato la prestazione dello sloveno nella piattissima crono finale, nella quale, con la classifica già in cassaforte, poteva permettersi tranquillamente di controllare. Invece altra prestazione "monstre", quarto ad un secondo da un Ganna non proprio brillantissimo ma pur sempre uno specialista. Se guardiamo i primi 3 arrivati (Van Aert, Kung e Ganna) stiamo parlando di 3 specialisti, non a caso il podio degli ultimi mondiali, 3 ragazzoni di 1 metro e 90 cm intorno agli 80 kg (forse Van Aert qualcosa di meno, gli altri due anche qualcosa in più) con studiate posizioni aerodinamiche in sella. Al loro cospetto mi chiedo come faccia Pogacar, con 10-15 kg in meno e una posizione in sella ed una pedalata che mi pare decisamente meno redditizia, a tenere lo stesso passo di questi specialisti. Gli altri uomini di classifica tipo Bernal (per la verità non brillantissimo ieri a quasi 1') hanno preso distacchi nettamente più alti, anche Almeida e Thomas che a crono non vanno affatto male si sono presi oltre 20" secondi dagli specialisti, per non parlare degli scalatori tipo l'ottimo Fabbro, Landa, Yates e Higuita. Boh, mi ricorda un po' il miglior (!?) Contador che, oltre a dominare in salita, riusciva a tenere il passo di Cancellara a crono, ma almeno in quel caso le crono erano un po' mosse ............. [/QUOTE]
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