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<blockquote data-quote="dinute" data-source="post: 6918960" data-attributes="member: 15666"><p>In Belgio, Olanda, GB e nord europa in generale l'interesse del pubblico per le gare femminili si avvicina a quello maschile, in alcuni casi (ciclocross persino superiore). E' un problema della società italiana, non è certo un problema del ciclismo femminile. Lo stesso discorso vale per il calcio, il basket, il rugby (anzi il divario è ancora maggiore), in italia sono marginali e denigrati, all'estero riempiono gli stadi. Forse nell'atletica leggera l'interesse è quasi paritario.</p><p>Non è neanche questione di differenze di prestazione uomo/donna, quando misurabili le differenze uomo/donna sono pressoché identiche nei diversi sport segno che anche il livello di prestazione delle donne sta raggiungendo o ha già raggiunto i suoi limiti fisiologici (nel calcio femminile per esempio il ruolo critico in cui le prestazioni fanno fatica a crescere è solo quella del portiere nella tecnica di palla le donne hanno fatto passi avanti enormi, nel basket nei ruoli più fisici il divario è enorme, al contrario già nelle categorie giovanili le ragazze hanno una maggiore capacità di controllo della palla rispetto ai coetanei maschi).</p><p></p><p>Nell'atletica nella corsa di velocità, mezzo fondo e fondo la differenza dei record del mondo è sempre intorno al 10-11% (ho confrontato 100, 1500 e 10000). Sale nei salti sale al 15% ed esplode nei lanci (prestazione di sola potenza e giavellotto, unico paragonabile non cambiando l'attrezzo, si arriva al 26%). La maratona non la confronto correndosi su percorsi urbani in condizioni spesso troppo diverse.</p><p></p><p>Sul ciclismo su pista non è facile fare raffronti perchè tra donne e uomini cambiano molte specialità (poi alcuni record sono fatti in altura, altri al livello del mare). Comunque indicativamente nei 200 m lanciati la differenza è dell'11%, nei 5oo metri lanciati (due fenomeni come Hoy e la Vogel, prestazione di sola potenza) hanno una differenza del 16%, nell'inseguimento a squadre (nell'individuale le donne corrono 3 km) è del 13 per cento. Il record dell'ora seppur con interesse e preparazione sicuramente superiore negli uomini la differenza si attesta tra il 14 e il 15% (per intendersi non credo che Vittoria Bussi per preparare il record abbia fatto un ritiro di 6 settimane in Namibia come Campenarts. Entrambi i record ottenuti ad Aguascalientes in Messico)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dinute, post: 6918960, member: 15666"] In Belgio, Olanda, GB e nord europa in generale l'interesse del pubblico per le gare femminili si avvicina a quello maschile, in alcuni casi (ciclocross persino superiore). E' un problema della società italiana, non è certo un problema del ciclismo femminile. Lo stesso discorso vale per il calcio, il basket, il rugby (anzi il divario è ancora maggiore), in italia sono marginali e denigrati, all'estero riempiono gli stadi. Forse nell'atletica leggera l'interesse è quasi paritario. Non è neanche questione di differenze di prestazione uomo/donna, quando misurabili le differenze uomo/donna sono pressoché identiche nei diversi sport segno che anche il livello di prestazione delle donne sta raggiungendo o ha già raggiunto i suoi limiti fisiologici (nel calcio femminile per esempio il ruolo critico in cui le prestazioni fanno fatica a crescere è solo quella del portiere nella tecnica di palla le donne hanno fatto passi avanti enormi, nel basket nei ruoli più fisici il divario è enorme, al contrario già nelle categorie giovanili le ragazze hanno una maggiore capacità di controllo della palla rispetto ai coetanei maschi). Nell'atletica nella corsa di velocità, mezzo fondo e fondo la differenza dei record del mondo è sempre intorno al 10-11% (ho confrontato 100, 1500 e 10000). Sale nei salti sale al 15% ed esplode nei lanci (prestazione di sola potenza e giavellotto, unico paragonabile non cambiando l'attrezzo, si arriva al 26%). La maratona non la confronto correndosi su percorsi urbani in condizioni spesso troppo diverse. Sul ciclismo su pista non è facile fare raffronti perchè tra donne e uomini cambiano molte specialità (poi alcuni record sono fatti in altura, altri al livello del mare). Comunque indicativamente nei 200 m lanciati la differenza è dell'11%, nei 5oo metri lanciati (due fenomeni come Hoy e la Vogel, prestazione di sola potenza) hanno una differenza del 16%, nell'inseguimento a squadre (nell'individuale le donne corrono 3 km) è del 13 per cento. Il record dell'ora seppur con interesse e preparazione sicuramente superiore negli uomini la differenza si attesta tra il 14 e il 15% (per intendersi non credo che Vittoria Bussi per preparare il record abbia fatto un ritiro di 6 settimane in Namibia come Campenarts. Entrambi i record ottenuti ad Aguascalientes in Messico) [/QUOTE]
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