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Testo
<blockquote data-quote="Passe87" data-source="post: 7050138" data-attributes="member: 66634"><p>Il ciclismo è profondamente cambiato negli ultimi 10 anni . Ad oggi uno juniores forte le gran fondo le vince facili perché ormai da junior sei già un mezzo dilettante. Quando correvo io primi anni 2000 da junior iniziavi ad allenarti quasi seriamente gare passavano da 50/60 km a 80/90 a fine stagione . Ma era ancora un gioco non per tutti ma quasi. Da dilettante ti testavi ma c’erano gare under21/under23 ed élite . Chi era forte non doveva dimostrare in 2 anni di essere pronto per passare prof. Aveva tempo prima di tutto il primo anno di finire la scuola superiore assicurandosi un futuro in qualche modo e poi prendere confidenza con allenamento , alimentazione e crescita fisica che a 19 anni non in tutti è avvenuta . Ora a 21 passano professionisti e se a 23/24/25 nel migliore dei casi non hanno portato risultati saluti e baci avanti un altro ventunenne. La generazione che ci sta dando soddisfazioni attualmente sono nati dal 84 al 90 è l’ultima figlia della gestione non continental o professional. Discorso valido per l’Italia , all estero parliamo di altro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Passe87, post: 7050138, member: 66634"] Il ciclismo è profondamente cambiato negli ultimi 10 anni . Ad oggi uno juniores forte le gran fondo le vince facili perché ormai da junior sei già un mezzo dilettante. Quando correvo io primi anni 2000 da junior iniziavi ad allenarti quasi seriamente gare passavano da 50/60 km a 80/90 a fine stagione . Ma era ancora un gioco non per tutti ma quasi. Da dilettante ti testavi ma c’erano gare under21/under23 ed élite . Chi era forte non doveva dimostrare in 2 anni di essere pronto per passare prof. Aveva tempo prima di tutto il primo anno di finire la scuola superiore assicurandosi un futuro in qualche modo e poi prendere confidenza con allenamento , alimentazione e crescita fisica che a 19 anni non in tutti è avvenuta . Ora a 21 passano professionisti e se a 23/24/25 nel migliore dei casi non hanno portato risultati saluti e baci avanti un altro ventunenne. La generazione che ci sta dando soddisfazioni attualmente sono nati dal 84 al 90 è l’ultima figlia della gestione non continental o professional. Discorso valido per l’Italia , all estero parliamo di altro. [/QUOTE]
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