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Pro stagione 2021
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<blockquote data-quote="Francutio" data-source="post: 7057852" data-attributes="member: 66417"><p>È come ha detto [USER=105914]@Il Trattore[/USER] non tiene conto solo delle vittorie (che sono comunque pesate in base all'importanza della corsa, poi si possono questionare i pesi, ma è già assegnata una discreta rilevanza) ma anche dei piazzamenti.</p><p></p><p>Siamo terribilmente abituati a considerare importanti solo le vittorie, ma sportivamente parlando i piazzamenti significano davvero tanto e a volte la differenza tra una vittoria e un piazzamento è davvero minima. Gloria al vincitore, ma quella classifica restituisce dignità ai piazzati, soprattutto a quelli che hanno dovuto convivere con dei mostri che vincevano solo loro. Prendo un esempio proprio superemblematico da un altro sport, il nuoto. Laszlo Cseh non ha mai vinto un oro olimpico e ha vinto "appena" due ori mondiali. Fosse nato non nell'era di Phelps e Lochte avrebbe preso 15 ori ai massimi livelli, è giusto valutarne la carriera come "inferiore" a uno che ha preso tre ori e poi è sparito?</p><p></p><p>A me piace come concetto e mi piace vedere ad esempio Poulidor 21esimo pur avendo vinto "la miseria" di un GT e una monumento, perché testimonia la carriera favolosa che ha fatto.</p><p></p><p>Tornando a Colbrelli compensa la mancanza di vittorie di peso con tutta una serie di vittorie "minori" (comunque non il giro del quartiere eh) e di piazzamenti "maggiori" che inevitabilmente arrivano solo con il passare delle stagioni, ma solo se sei effettivamente "sempre lì", uno Zaugg o un Hayman anche a fine carriera di piazzamenti non ne hanno racimolati molti e restano indietro.</p><p></p><p>Pogacar è veramente difficile non pensare che scalerà quella classifica nel giro di pochi anni, anche non dovesse più vincere una singola corsa, gli basterebbero tot piazzamenti e a fine carriera avrebbe una posizione più rappresentativa di quello che ha già vinto.</p><p></p><p></p><p>Chi ritieni contino solo le gare più importanti probabilmente preferirà una classifica come questa</p><p></p><p>[URL unfurl="true"]https://es.wikipedia.org/wiki/Sal%C3%B3n_de_la_Fama_del_Ciclismo#Top_100[/URL]</p><p></p><p>Dove contano solo GT (classifica finale, non le tappe), Monumento, Mondiale, Olimpiadi. E solo le top3, quindi se hai fatto 20 volte quarto al Tour...non vali niente <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p></p><p>Ha il pregio di "aggiornarsi in fretta" (e infatti Pogacar è già 36esimo, Bernal 91esimo), ma taglia fuori troppe gare. Inoltre non ho mai trovato una fonte "completa", probabilmente non c'è e vengono fatti di volta in volta i conti sui pochi vincitori che contano che saltano fuori di anno in anno.</p><p></p><p>L'ideale sarebbe una via di mezzo, comunque vi è un'unica certezza in tutte queste classifiche: scegli le gare che vuoi, scegli i pesi che vuoi, la prima posizione non varia mai e anche con discreto margine. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Francutio, post: 7057852, member: 66417"] È come ha detto [USER=105914]@Il Trattore[/USER] non tiene conto solo delle vittorie (che sono comunque pesate in base all'importanza della corsa, poi si possono questionare i pesi, ma è già assegnata una discreta rilevanza) ma anche dei piazzamenti. Siamo terribilmente abituati a considerare importanti solo le vittorie, ma sportivamente parlando i piazzamenti significano davvero tanto e a volte la differenza tra una vittoria e un piazzamento è davvero minima. Gloria al vincitore, ma quella classifica restituisce dignità ai piazzati, soprattutto a quelli che hanno dovuto convivere con dei mostri che vincevano solo loro. Prendo un esempio proprio superemblematico da un altro sport, il nuoto. Laszlo Cseh non ha mai vinto un oro olimpico e ha vinto "appena" due ori mondiali. Fosse nato non nell'era di Phelps e Lochte avrebbe preso 15 ori ai massimi livelli, è giusto valutarne la carriera come "inferiore" a uno che ha preso tre ori e poi è sparito? A me piace come concetto e mi piace vedere ad esempio Poulidor 21esimo pur avendo vinto "la miseria" di un GT e una monumento, perché testimonia la carriera favolosa che ha fatto. Tornando a Colbrelli compensa la mancanza di vittorie di peso con tutta una serie di vittorie "minori" (comunque non il giro del quartiere eh) e di piazzamenti "maggiori" che inevitabilmente arrivano solo con il passare delle stagioni, ma solo se sei effettivamente "sempre lì", uno Zaugg o un Hayman anche a fine carriera di piazzamenti non ne hanno racimolati molti e restano indietro. Pogacar è veramente difficile non pensare che scalerà quella classifica nel giro di pochi anni, anche non dovesse più vincere una singola corsa, gli basterebbero tot piazzamenti e a fine carriera avrebbe una posizione più rappresentativa di quello che ha già vinto. Chi ritieni contino solo le gare più importanti probabilmente preferirà una classifica come questa [URL unfurl="true"]https://es.wikipedia.org/wiki/Sal%C3%B3n_de_la_Fama_del_Ciclismo#Top_100[/URL] Dove contano solo GT (classifica finale, non le tappe), Monumento, Mondiale, Olimpiadi. E solo le top3, quindi se hai fatto 20 volte quarto al Tour...non vali niente :mrgreen: Ha il pregio di "aggiornarsi in fretta" (e infatti Pogacar è già 36esimo, Bernal 91esimo), ma taglia fuori troppe gare. Inoltre non ho mai trovato una fonte "completa", probabilmente non c'è e vengono fatti di volta in volta i conti sui pochi vincitori che contano che saltano fuori di anno in anno. L'ideale sarebbe una via di mezzo, comunque vi è un'unica certezza in tutte queste classifiche: scegli le gare che vuoi, scegli i pesi che vuoi, la prima posizione non varia mai e anche con discreto margine. :mrgreen: [/QUOTE]
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