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<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 7150983" data-attributes="member: 6633"><p>In realtà il tappone mozzato dello scorso anno è stato più indice di una debolezza dell'organizzazione (e quindi della corsa), un pò come l'anno prima nello sciopero in partenza e conseguentemente abbreviamento di una tappa comunque assurda (ok i soldi, ma proporre a fine corsa 260 km tra 2 tappe dure tra cui lo Stelvio a ottobre e altre 2 tappe dure, fu miope). Lo scorso anno le condizioni meteo e di sicurezza per correre c'erano, anche se ovviamente non era una bella giornata di sole. </p><p>Il concetto di fondo è comunque valido, a maggio i limiti di percorso, nella scelta mesi prima soprattutto, ci sono. Stelvio, Gavia e Agnello ( e tutte le zone da questi messe in comunicazione quindi) sono un rischio perchè al 90% è una corsa contro il tempo ad aprirli in tempo e a metterli in sicurezza dalle neve ai lati che solitamente è diversi metri. La scelta si fa in autunno quando non si sa che inverno sarà. Se poi nei giorni precedenti è pure brutto tempo, tutto si complica maledettamente e le tappe vengono mozzate o spostate. Lo scorso anno sul Giau e sul Fedaia potevano passare, ma se si fosse dovuti passare sullo Stelvio non si passava, perchè quei 4/500 metri di altitudine in più voleva dire che quella che a 2200 era pioggia mista, sarebbero stati 20/30 cm di neve fresca.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 7150983, member: 6633"] In realtà il tappone mozzato dello scorso anno è stato più indice di una debolezza dell'organizzazione (e quindi della corsa), un pò come l'anno prima nello sciopero in partenza e conseguentemente abbreviamento di una tappa comunque assurda (ok i soldi, ma proporre a fine corsa 260 km tra 2 tappe dure tra cui lo Stelvio a ottobre e altre 2 tappe dure, fu miope). Lo scorso anno le condizioni meteo e di sicurezza per correre c'erano, anche se ovviamente non era una bella giornata di sole. Il concetto di fondo è comunque valido, a maggio i limiti di percorso, nella scelta mesi prima soprattutto, ci sono. Stelvio, Gavia e Agnello ( e tutte le zone da questi messe in comunicazione quindi) sono un rischio perchè al 90% è una corsa contro il tempo ad aprirli in tempo e a metterli in sicurezza dalle neve ai lati che solitamente è diversi metri. La scelta si fa in autunno quando non si sa che inverno sarà. Se poi nei giorni precedenti è pure brutto tempo, tutto si complica maledettamente e le tappe vengono mozzate o spostate. Lo scorso anno sul Giau e sul Fedaia potevano passare, ma se si fosse dovuti passare sullo Stelvio non si passava, perchè quei 4/500 metri di altitudine in più voleva dire che quella che a 2200 era pioggia mista, sarebbero stati 20/30 cm di neve fresca. [/QUOTE]
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