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<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7230887" data-attributes="member: 17208"><p>Erano più meno del livello del già citato Astarloa (che pure vinse una Freccia Vallone), però secondo me, nel complesso della loro carriera, sono molto distanti dagli iridati dal 2004 in avanti (Dhaenens ha una tappa al TdF più altre quattro vittorie in corse di secondo, se non terzo, piano; Brochard una tappa al TdF ed una alla Vuelta, poi vittorie alla Parigi-Camembert, Midi Libre, corse di quel livello, insomma; Vainsteins una Parigi-Bruxelles, tappe alla Tirreno e poi un po' di corse di seconda e terza fascia).</p><p>Ovviamente non dico che fossero degli scarsoni, altrimenti la convocazione in squadre come quella belga, francese o spagnola l'avrebbero vista con il binocolo, però molto distanti da quello che hanno fatto i campioni iridati degli ultimi vent'anni.</p><p>Mads Pedersen (che farà ventisette anni a dicembre, ricordiamolo) ha già ora un palmares superiore ai quattro che ho citato io messi insieme.</p><p></p><p>Diciamo che in passato ci sono state circostanze in cui a vincere il mondiale è capitato anche a chi partiva con il ruolo di gregario (ci aggiungerei anche il povero Monseré, anche se lui il potenziale per diventare un ottimo corridore l'aveva), oggi la vedo estremamente più difficile.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7230887, member: 17208"] Erano più meno del livello del già citato Astarloa (che pure vinse una Freccia Vallone), però secondo me, nel complesso della loro carriera, sono molto distanti dagli iridati dal 2004 in avanti (Dhaenens ha una tappa al TdF più altre quattro vittorie in corse di secondo, se non terzo, piano; Brochard una tappa al TdF ed una alla Vuelta, poi vittorie alla Parigi-Camembert, Midi Libre, corse di quel livello, insomma; Vainsteins una Parigi-Bruxelles, tappe alla Tirreno e poi un po' di corse di seconda e terza fascia). Ovviamente non dico che fossero degli scarsoni, altrimenti la convocazione in squadre come quella belga, francese o spagnola l'avrebbero vista con il binocolo, però molto distanti da quello che hanno fatto i campioni iridati degli ultimi vent'anni. Mads Pedersen (che farà ventisette anni a dicembre, ricordiamolo) ha già ora un palmares superiore ai quattro che ho citato io messi insieme. Diciamo che in passato ci sono state circostanze in cui a vincere il mondiale è capitato anche a chi partiva con il ruolo di gregario (ci aggiungerei anche il povero Monseré, anche se lui il potenziale per diventare un ottimo corridore l'aveva), oggi la vedo estremamente più difficile. [/QUOTE]
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