bisogna trovare qualche miliardario italiano appassionato di ciclismoIneos sponsorizza perchè il proprietario è un grande appassionato di ciclismo e sport in generale (infatti sponsorizza altri sport), credo sia più un giocattolo per lui
bisogna trovare qualche miliardario italiano appassionato di ciclismoIneos sponsorizza perchè il proprietario è un grande appassionato di ciclismo e sport in generale (infatti sponsorizza altri sport), credo sia più un giocattolo per lui
Settore motorsport fa storia a sé. Scuderie come Mercedes o Ferrari e le altre stanno in piedi quasi esclusivamente grazie ai diritti tv, redistribuzione dei proventi dalla fia e sponsorizzazioni varie.Pure la Mercees in F1…
Leggo spesso questi accenni che nel regno del malvagio fisco italiano le sponsorizzazioni non sono "detassabili". Niente di più sbagliato. Fino a 200 mila euro (quindi per esempio sponsor squadra U19 importante) le spese di sponsorizzazione sono COMPLETAMENTE DEDUCIBILI dal fatturato. Inoltre è detraibile anche la relativa IVA (non male).parlavo di aziende importanti italiane. all'estero, ma ne sono completamente allo scuro, magari c'è anche un discorso di detassazione sulle sponsorizzazioni?
Cairo ahahahbisogna trovare qualche miliardario italiano appassionato di ciclismo
Stando al Mondo Pro e quindi Team Pro Tour.Leggo spesso questi accenni che nel regno del malvagio fisco italiano le sponsorizzazioni non sono "detassabili". Niente di più sbagliato. Fino a 200 mila euro (quindi per esempio sponsor squadra U19 importante) le spese di sponsorizzazione sono COMPLETAMENTE DEDUCIBILI dal fatturato. Inoltre è detraibile anche la relativa IVA (non male).
Oltre i 200 mila è naturalmente più complesso e sono deducibili al 100% solo se viene dimostrata la congruità della sponsorizzazione con l'attività dell'azienda (ci deve essere una dimostrazione dello scopo della sponsorizzazione).
Lo stesso vale anche per le sponsorizzazioni culturali (teatri, musei, ecc)
Poi naturalmente è l'azienda che deve valutare quale mezzo di pubblicità e tecnica è più adatta: e non sempre è la sponsorizzazione sportiva.
Ineos sponsorizza perchè il proprietario è un grande appassionato di ciclismo e sport in generale (infatti sponsorizza altri sport), credo sia più un giocattolo per lui
Demare non selezionato per il TdF. L'anno prossimo non correrà più per FDJ.
Ma pinot vuole fare le tappe o punta a prendere schiaffi in classifica assieme a Gaudu?Nella Groupama c'è qualche problemino.
Démare ha dichiarato che gli era stato garantito il posto al Tour già a dicembre scorso, con il caveat che avrebbe avuto solo Scotson a fargli da treno. E da allora ha impostato tutta la preparazione con questo obiettivo.
Il cambio di programma di Pinot dopo il buon Giro ha probabilmente fatto cambiare idea a Madiot, ma altrettanto probabilmente hanno giocato un ruolo i pessimi rapporti interni della squadra. Pinot non è uno polemico, ma qualche attrito con Démare in passato c'è stato, a partire dal fatto che quest'ultimo era più pagato di lui (che a ben guardare solo i risultati e non la popolarità ci stava anche).
Gaudu e Démare invece palesemente non si sopportano e quindi sarà stata una spinta in più a farlo fuori.
Démare comunque andrà quasi sicuramente in qualche altra squadra tipo Total o Arkea.
Gaudu poi non deve essere uno tanto facile. Tant'è che pure Madouas pare sul piede di partenza (Gaudu e Madouas sono tutti e due bretoni e corrono assieme da quando avevano 10 anni).
Solo che se da un lato Gaudu pare voglia essere la star della squadra e lascia poco spazio agli altri dall'altro quest'anno i risultati scarseggiano, Paris-Nice a parte.
In tutto questo c'è pure l'ascesa di Lenny Martinez, che sarà un altro che avrà rivalità interna con Gaudu.
Nella Groupama c'è qualche problemino.
Démare ha dichiarato che gli era stato garantito il posto al Tour già a dicembre scorso, con il caveat che avrebbe avuto solo Scotson a fargli da treno. E da allora ha impostato tutta la preparazione con questo obiettivo.
Il cambio di programma di Pinot dopo il buon Giro ha probabilmente fatto cambiare idea a Madiot, ma altrettanto probabilmente hanno giocato un ruolo i pessimi rapporti interni della squadra. Pinot non è uno polemico, ma qualche attrito con Démare in passato c'è stato, a partire dal fatto che quest'ultimo era più pagato di lui (che a ben guardare solo i risultati e non la popolarità ci stava anche).
Gaudu e Démare invece palesemente non si sopportano e quindi sarà stata una spinta in più a farlo fuori.
Démare comunque andrà quasi sicuramente in qualche altra squadra tipo Total o Arkea.
Gaudu poi non deve essere uno tanto facile. Tant'è che pure Madouas pare sul piede di partenza (Gaudu e Madouas sono tutti e due bretoni e corrono assieme da quando avevano 10 anni).
Solo che se da un lato Gaudu pare voglia essere la star della squadra e lascia poco spazio agli altri dall'altro quest'anno i risultati scarseggiano, Paris-Nice a parte.
In tutto questo c'è pure l'ascesa di Lenny Martinez, che sarà un altro che avrà rivalità interna con Gaudu.
Ma pinot vuole fare le tappe o punta a prendere schiaffi in classifica assieme a Gaudu?
Perché nella prima ipotesi non è che gli serva la squadra a supporto e il posto per demare resta..
Nella seconda vedo una quantità di scoppole esagerata con demare che se la ride dal divano
Se ho preso le qualità divinatorie da qualche collega forumendolo potrebbe essere l'anno buono per fare vincere il Tour a un francese
Tra l'altro Bardet mi pare persona molto intelligente e curiosa, grande lettore e interessato a temi di politica, economia, cultura. Ricordo tempo fa lessi in lingua, per puro caso, una sua interessantissima e profonda intervista a un giornale francese. Del tutto agli antipodi del pro solo Watt e frasi fatte.Interessante una dichiarazione di Bardet durante un'intervista, in cui il francese da una prospettiva su Remco:
"Con Remco ci sentiamo spesso. Ho sempre apprezzato questo ragazzo, che è un genio sulla bici, ma anche una persona molto modesta. In bici è di un altro pianeta, ma quando discuto con lui siamo sulla stessa lunghezza d'onda".
E se c'è uno riflessivo e modesto tra i pro è proprio Bardet.
Questo per chi lo trova antipatico e sborone senza mai averlo sentito parlare.
Tra l'altro Bardet mi pare persona molto intelligente e curiosa, grande lettore e interessato a temi di politica, economia, cultura. Ricordo tempo fa lessi in lingua, per puro caso, una sua interessantissima e profonda intervista a un giornale francese. Del tutto agli antipodi del pro solo Watt e frasi fatte.
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