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<blockquote data-quote="Skardy" data-source="post: 7511633" data-attributes="member: 161794"><p>Mi sembra che in ammiraglia Trek ultimamente non è che siano proprio pronti pronti a gestire le situazioni di gara. Ieri hanno fatto mezzo morire di freddo il loro uomo migliore al Fiandre non si sono resi conto di dire a Pedersen che sfiancarsi in una fuga a due con un gregario di Van der Poel a ruota e il gruppo a 20 secondi a 80 km dal traguardo non era una grande idea. Dalla TV è facile? Si. Ma in ammiraglia la tv ce la hanno anche loro se proprio proprio non hanno un quadro chiaro della situazione. Basta un abbonamento a Eurosport e seguire la gara su un cellulare o un pc (o avere qualcuno in albergo che con tv davanti gli comunica le cose). Ieri con una Gabba e una mantellina sopra con guanti e copriscarpe idonei penso si potesse pur patendo freddo arrivare in condizioni decenti. Se sono partiti con 10 gradi tendenti a 4 con la Gabba ci si poteva partire dall'inizio. Mettere in corsa un paio di guanti adatti e/o cambiarli in corsa non credo sia impossibile. Gambe scoperte perchè con pioggia intermittente è meglio che non avere gambali zuppi che non si asciugano più e creme riscaldanti idonee da spalmare anche sul momento. Grandi discese non ce ne sono quindi pedalare con continuità aiuta. Forse davvero a forza di andare in inverno nei posti caldi non sono proprio più abituati a gestire certe temperature. Ieri non erano buone diciamo pure pessime anche per la mutevolezza ma non si sono ritrovati da +20 a -20 diamine. Non sono o non dovrebbero essere pannolati che partono in totale autosussistenza con l'invernale con 20 gradi perchè è inverno e in inverno si parte vestiti o viceversa con l'estivo con zero perchè d'estate si usa l'estivo e pazienza se devi fare lo Stelvio con previsioni di merda.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Skardy, post: 7511633, member: 161794"] Mi sembra che in ammiraglia Trek ultimamente non è che siano proprio pronti pronti a gestire le situazioni di gara. Ieri hanno fatto mezzo morire di freddo il loro uomo migliore al Fiandre non si sono resi conto di dire a Pedersen che sfiancarsi in una fuga a due con un gregario di Van der Poel a ruota e il gruppo a 20 secondi a 80 km dal traguardo non era una grande idea. Dalla TV è facile? Si. Ma in ammiraglia la tv ce la hanno anche loro se proprio proprio non hanno un quadro chiaro della situazione. Basta un abbonamento a Eurosport e seguire la gara su un cellulare o un pc (o avere qualcuno in albergo che con tv davanti gli comunica le cose). Ieri con una Gabba e una mantellina sopra con guanti e copriscarpe idonei penso si potesse pur patendo freddo arrivare in condizioni decenti. Se sono partiti con 10 gradi tendenti a 4 con la Gabba ci si poteva partire dall'inizio. Mettere in corsa un paio di guanti adatti e/o cambiarli in corsa non credo sia impossibile. Gambe scoperte perchè con pioggia intermittente è meglio che non avere gambali zuppi che non si asciugano più e creme riscaldanti idonee da spalmare anche sul momento. Grandi discese non ce ne sono quindi pedalare con continuità aiuta. Forse davvero a forza di andare in inverno nei posti caldi non sono proprio più abituati a gestire certe temperature. Ieri non erano buone diciamo pure pessime anche per la mutevolezza ma non si sono ritrovati da +20 a -20 diamine. Non sono o non dovrebbero essere pannolati che partono in totale autosussistenza con l'invernale con 20 gradi perchè è inverno e in inverno si parte vestiti o viceversa con l'estivo con zero perchè d'estate si usa l'estivo e pazienza se devi fare lo Stelvio con previsioni di merda. [/QUOTE]
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