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Pro stagione 2025
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 7668709" data-attributes="member: 1850"><p>No, non è il direttore di corsa che decide cosa fare. A inizio gara viene nominato un panel per decidere, cosi composto:</p><p></p><p>-presidente dei commissari di corsa</p><p>-3 rappresentanti dell'organizzatore: direttore di corsa, medico di corsa, capo sicurezza</p><p>-2 rappresentanti delle squadre: direttore sportivo in rappresentanza delle squadre nominato dal AIGCP e dottore di una squadra sempre nominato dall'AIGCP</p><p>-rappresentanti dei corridori (sino a 3 scelti tra i corridori, possibilmente che non abbiano interessi di classifica)</p><p>-rappresentante UCI <strong>se presente </strong>(non c'è l'obbligo, visto che non serve a decidere niente che non sia già nel regolamento)</p><p></p><p>E questi decidono il da farsi <strong>prima della gara</strong> in base al tempo, previsioni, etc.. se poi il tempo cambia in continuo diventa difficile, come si vede. Anche perché le esigenze e la percezione di ognuno sono soggettive, anche in base a cosa stanno facendo (il medico di corsa caldo in auto ed i corridori col culo ghiacciato in sella).</p><p></p><p>Le uniche linee guida a cui attenersi sono:</p><p>-pioggia ghiacciata</p><p>-neve che si accumula sulla strada</p><p>-venti forti</p><p>-temperature estreme (specificate solo se positive -da +35°-)</p><p>-poca visibilità</p><p>-inquinamento atmosferico</p><p></p><p>ovviamente non ci sono dei parametri fissi, per cui con tot nanogrammi per m^2 di PM10 non si corre...dovrebbero mettersi d'accordo su quello che viene reputato un rischio per i corridori. Percezione del rischio che chiaramente varia in base alla classifica del corridore di turno o meno....</p><p></p><p>Ma soprattutto, perché mettersi d'accordo quando poi basta evocare la magica altezza dei calzini imposta dall'UCI e buttarla in vacca come sempre? <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 7668709, member: 1850"] No, non è il direttore di corsa che decide cosa fare. A inizio gara viene nominato un panel per decidere, cosi composto: -presidente dei commissari di corsa -3 rappresentanti dell'organizzatore: direttore di corsa, medico di corsa, capo sicurezza -2 rappresentanti delle squadre: direttore sportivo in rappresentanza delle squadre nominato dal AIGCP e dottore di una squadra sempre nominato dall'AIGCP -rappresentanti dei corridori (sino a 3 scelti tra i corridori, possibilmente che non abbiano interessi di classifica) -rappresentante UCI [B]se presente [/B](non c'è l'obbligo, visto che non serve a decidere niente che non sia già nel regolamento) E questi decidono il da farsi [B]prima della gara[/B] in base al tempo, previsioni, etc.. se poi il tempo cambia in continuo diventa difficile, come si vede. Anche perché le esigenze e la percezione di ognuno sono soggettive, anche in base a cosa stanno facendo (il medico di corsa caldo in auto ed i corridori col culo ghiacciato in sella). Le uniche linee guida a cui attenersi sono: -pioggia ghiacciata -neve che si accumula sulla strada -venti forti -temperature estreme (specificate solo se positive -da +35°-) -poca visibilità -inquinamento atmosferico ovviamente non ci sono dei parametri fissi, per cui con tot nanogrammi per m^2 di PM10 non si corre...dovrebbero mettersi d'accordo su quello che viene reputato un rischio per i corridori. Percezione del rischio che chiaramente varia in base alla classifica del corridore di turno o meno.... Ma soprattutto, perché mettersi d'accordo quando poi basta evocare la magica altezza dei calzini imposta dall'UCI e buttarla in vacca come sempre? :mrgreen: [/QUOTE]
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