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<blockquote data-quote="calmorr" data-source="post: 7694869" data-attributes="member: 50728"><p>Resto dell'avviso che l'impiego del tubo di Pitot potrebbe essere rilevante per aumentare l'accuratezza del calcolo della componente del vento laterale in corsa al fine di apportare le opportune correzioni all'apporto energetico del corridore ma anche il suo assetto ( es. altezza reggisella e lunghezza pedivelle che in un futuro potrebbero essere a geometria variabile ). Esempio : in una crono in linea con asfalto liscio,niente curve , stesse bici e mezzi tecnici (casco etc ), stesso rapporto 56/14( per semplificare la simulazione ) tra due concorrenti di uguale corporatura e rapporto peso/potenza , stessa squadra, che hanno fatto la stessa colazione con contenuto energetico adeguato alla prova , alla fine vince chi dei due mulina di piu' le gambe ( piu' alta frequenza di pedalata). Chi perde dice che ad un certo punto non aveva piu' energia per spingere perche' aveva trovato del vento traverso : lo avesse saputo magari sarebbe partito con rapporti diversi o avrebbe mangiato diversamente . Poiche' l'andamento del vento ( intensita' e direzione ) sul percorso attualmente non puo' essere previsto per ogni metro ma solo ipotizzato come valore medio generico ( vento da sud-est , 25 km/h ) e l'alimentazione del corridore non si puo' sovraccaricare piu' di tanto di calorie e zuccheri ( pena disturbi intestinali e caghello vedi Dumoulin ) resta al momento aleatoria in un computo accurato di bilancio energetico questa componente aerodinamica che in una crono risulta molto rilevante. Ma una volta affinato l'algoritmo , adeguate le bici e spianati i regolamenti , anche in corsa lo si potrebbe impiegare. Il fatto che Trek abbia gia' ingegnerizzato un manubrio con Pitot integrato ci deve far pensare che siano gia' avanti su tale strada e gli altri seguiranno quanto prima ( ammesso che il tutto funzioni nella pratica).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="calmorr, post: 7694869, member: 50728"] Resto dell'avviso che l'impiego del tubo di Pitot potrebbe essere rilevante per aumentare l'accuratezza del calcolo della componente del vento laterale in corsa al fine di apportare le opportune correzioni all'apporto energetico del corridore ma anche il suo assetto ( es. altezza reggisella e lunghezza pedivelle che in un futuro potrebbero essere a geometria variabile ). Esempio : in una crono in linea con asfalto liscio,niente curve , stesse bici e mezzi tecnici (casco etc ), stesso rapporto 56/14( per semplificare la simulazione ) tra due concorrenti di uguale corporatura e rapporto peso/potenza , stessa squadra, che hanno fatto la stessa colazione con contenuto energetico adeguato alla prova , alla fine vince chi dei due mulina di piu' le gambe ( piu' alta frequenza di pedalata). Chi perde dice che ad un certo punto non aveva piu' energia per spingere perche' aveva trovato del vento traverso : lo avesse saputo magari sarebbe partito con rapporti diversi o avrebbe mangiato diversamente . Poiche' l'andamento del vento ( intensita' e direzione ) sul percorso attualmente non puo' essere previsto per ogni metro ma solo ipotizzato come valore medio generico ( vento da sud-est , 25 km/h ) e l'alimentazione del corridore non si puo' sovraccaricare piu' di tanto di calorie e zuccheri ( pena disturbi intestinali e caghello vedi Dumoulin ) resta al momento aleatoria in un computo accurato di bilancio energetico questa componente aerodinamica che in una crono risulta molto rilevante. Ma una volta affinato l'algoritmo , adeguate le bici e spianati i regolamenti , anche in corsa lo si potrebbe impiegare. Il fatto che Trek abbia gia' ingegnerizzato un manubrio con Pitot integrato ci deve far pensare che siano gia' avanti su tale strada e gli altri seguiranno quanto prima ( ammesso che il tutto funzioni nella pratica). [/QUOTE]
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