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Testo
<blockquote data-quote="Monzese" data-source="post: 7699128" data-attributes="member: 173591"><p>Il ciclismo femminile è abbastanza pietoso rispetto a quello maschile, questione di competizione, si nota tantissimo che i valori sono meno livellati rispetto a quello maschile. È molto fastidioso come cerchino di "imporlo" a tutti i costi a livello mediatico, quando tutto sommato a quasi nessuno frega niente, donne incluse.</p><p></p><p>Molti si domandano perché non possono allungare le corse femminili (almeno quelle di un giorno) visto che 7 ore di gara per un maschio sono più o meno le stesse che per una donna (è così, non ci sono differenze a livello fisiologico da questo punto di vista). </p><p></p><p>La risposta è semplice: la mancanza di livellamento. </p><p></p><p>Alle olimpiadi c'era addirittura una ciclista americana che ha iniziato a pedalare come cicloamatore mentre studiava medicina (quindi da ultraventenne) e in pochi anni si è ritrovata in nazionale. E non parliamo della nazionale del Camerun.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Monzese, post: 7699128, member: 173591"] Il ciclismo femminile è abbastanza pietoso rispetto a quello maschile, questione di competizione, si nota tantissimo che i valori sono meno livellati rispetto a quello maschile. È molto fastidioso come cerchino di "imporlo" a tutti i costi a livello mediatico, quando tutto sommato a quasi nessuno frega niente, donne incluse. Molti si domandano perché non possono allungare le corse femminili (almeno quelle di un giorno) visto che 7 ore di gara per un maschio sono più o meno le stesse che per una donna (è così, non ci sono differenze a livello fisiologico da questo punto di vista). La risposta è semplice: la mancanza di livellamento. Alle olimpiadi c'era addirittura una ciclista americana che ha iniziato a pedalare come cicloamatore mentre studiava medicina (quindi da ultraventenne) e in pochi anni si è ritrovata in nazionale. E non parliamo della nazionale del Camerun. [/QUOTE]
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