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Bici e telai
Quanto conta la gamba, quanto conta la bici?
Testo
<blockquote data-quote="doc1" data-source="post: 1017930" data-attributes="member: 6131"><p>Mah, io credo che il motore che fa girare le pedivelle sia il fattore che conta più di tutti, a patto che il soggetto "motore" sia correttamenmte posizionato su un mezzo meccanico che non abbia difetti o carenze macroscopiche o eccessivamente penalizzanti.</p><p>Mi sembra che nessuno abbia tirato in ballo le doti naturali: secondo me, quelle sono al primo posto, e nulla le può cambiare: sono il risultato di un patrimonio genetico e di tutta la vita trascorsa dalla nascita.</p><p>Limitiamo il discorso a soggetti normopeso. Un soggetto con un apparato cardiovascolare e muscolare di per sé performante puoi anche lasciarlo fermo per molto tempo, ma se si allena correttamente, riesce ad esprimere buone prestazioni anche in poco tempo.</p><p>Un soggetto con scarse caratteristiche naturali può allenarsi fino allo sfinimento, ma arriverà lì e solo lì.</p><p>Aparità di doti fisiche naturali, allora sì che viene l'allenamento, ma secondo me anche la psicologia: quanto uno ha voglia di soffrire, quanto sopporta la fatica, le motivazioni.</p><p>La bicicletta ? Secondo me, agli ultimi posti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="doc1, post: 1017930, member: 6131"] Mah, io credo che il motore che fa girare le pedivelle sia il fattore che conta più di tutti, a patto che il soggetto "motore" sia correttamenmte posizionato su un mezzo meccanico che non abbia difetti o carenze macroscopiche o eccessivamente penalizzanti. Mi sembra che nessuno abbia tirato in ballo le doti naturali: secondo me, quelle sono al primo posto, e nulla le può cambiare: sono il risultato di un patrimonio genetico e di tutta la vita trascorsa dalla nascita. Limitiamo il discorso a soggetti normopeso. Un soggetto con un apparato cardiovascolare e muscolare di per sé performante puoi anche lasciarlo fermo per molto tempo, ma se si allena correttamente, riesce ad esprimere buone prestazioni anche in poco tempo. Un soggetto con scarse caratteristiche naturali può allenarsi fino allo sfinimento, ma arriverà lì e solo lì. Aparità di doti fisiche naturali, allora sì che viene l'allenamento, ma secondo me anche la psicologia: quanto uno ha voglia di soffrire, quanto sopporta la fatica, le motivazioni. La bicicletta ? Secondo me, agli ultimi posti. [/QUOTE]
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