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Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 6058047" data-attributes="member: 30490"><p>concordo.</p><p></p><p>anche se con 7 miliardi di persone (e quindi di casi) è davvero difficile stabilire anche solo i criteri di valutazione.</p><p></p><p>sarebbe più opportuno secondo me, al fine di creare una discussione per lo meno sensata, restringere il campo di applicazione magari a soggetti sani, che vivono in paesi e condizioni economiche simili (paesi occidentali per praticità).</p><p></p><p>e magari considerare soggetti che in giovane età abbiano fatto sport agonistici.</p><p></p><p>già se restringiamo così il campo di studio, secondo me le differenze di "motore" ( o predisposizione genetica) si riducono drasticamente se parliamo di bici.</p><p></p><p>se poi ci focalizzassimo su soggetti che magari sin da giovane età praticano ciclismo, vedremo che tali differenze a parità di allenamento, riposo, lavoro ecc. si restringono ulteriormente.</p><p></p><p>interessante sarebbe sapere quanto incida la genetica in questo; ovvero se i soggetti geneticamente meglio predisposti naturalmente tendano a praticare questo sport (ed ottenere risultati), oppure se altre variabili (penso ad un ragazzo del sud dove la cultura del pallone la fa da padrone rispetto alla bici) determino poi un "maggiore impegno" che si traduce in risultati migliori.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 6058047, member: 30490"] concordo. anche se con 7 miliardi di persone (e quindi di casi) è davvero difficile stabilire anche solo i criteri di valutazione. sarebbe più opportuno secondo me, al fine di creare una discussione per lo meno sensata, restringere il campo di applicazione magari a soggetti sani, che vivono in paesi e condizioni economiche simili (paesi occidentali per praticità). e magari considerare soggetti che in giovane età abbiano fatto sport agonistici. già se restringiamo così il campo di studio, secondo me le differenze di "motore" ( o predisposizione genetica) si riducono drasticamente se parliamo di bici. se poi ci focalizzassimo su soggetti che magari sin da giovane età praticano ciclismo, vedremo che tali differenze a parità di allenamento, riposo, lavoro ecc. si restringono ulteriormente. interessante sarebbe sapere quanto incida la genetica in questo; ovvero se i soggetti geneticamente meglio predisposti naturalmente tendano a praticare questo sport (ed ottenere risultati), oppure se altre variabili (penso ad un ragazzo del sud dove la cultura del pallone la fa da padrone rispetto alla bici) determino poi un "maggiore impegno" che si traduce in risultati migliori. [/QUOTE]
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