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Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="golias" data-source="post: 6148750" data-attributes="member: 112553"><p>Appunto, se si parte da questo presupposto il discorso è già che belle finito non a caso la genetica definisce un passista da un velocista o uno scalatore.</p><p>Chiaro che in ambito amatoriale le carte di rimescolano e diviene un discorso ben diverso dove spesso conta molto di più tutto il contorno che non la genetica stessa, ma anche in questo caso se ponessimo 2 amatori a confronto che si allenano allo stesso modo e così per riposo e alimentazione unito ad un simile stile di vita.. uno per forza di cose sopravarrebbe sull'altro magari non su tutto ma sullo sprint o una salita si vedrebbero le differenze. </p><p>Prendendo me ad esempio, quando esco con un gruppo locale, mi ritrovo a patire le accelerazione e a nulla è sono valsi gli sforzi di allenare questo frangente specialmente se mi confronto con il tizio che quando tira al primo rallentamento (dato da un incrocio o una rotonda) se ne va via come niente fosse e tutti a rilanciare come ossessi quando poi questo, appena si affronta una salita, lo perdi inesorabilmente, se non è genetica questa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="golias, post: 6148750, member: 112553"] Appunto, se si parte da questo presupposto il discorso è già che belle finito non a caso la genetica definisce un passista da un velocista o uno scalatore. Chiaro che in ambito amatoriale le carte di rimescolano e diviene un discorso ben diverso dove spesso conta molto di più tutto il contorno che non la genetica stessa, ma anche in questo caso se ponessimo 2 amatori a confronto che si allenano allo stesso modo e così per riposo e alimentazione unito ad un simile stile di vita.. uno per forza di cose sopravarrebbe sull'altro magari non su tutto ma sullo sprint o una salita si vedrebbero le differenze. Prendendo me ad esempio, quando esco con un gruppo locale, mi ritrovo a patire le accelerazione e a nulla è sono valsi gli sforzi di allenare questo frangente specialmente se mi confronto con il tizio che quando tira al primo rallentamento (dato da un incrocio o una rotonda) se ne va via come niente fosse e tutti a rilanciare come ossessi quando poi questo, appena si affronta una salita, lo perdi inesorabilmente, se non è genetica questa. [/QUOTE]
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