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Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="Braccio" data-source="post: 6150452" data-attributes="member: 12118"><p>Nelle prime pagine è stato già fatto, con tanto di citazioni e riferimenti, ma non mi sembra si sia poi arrivati ad avere un parere univoco.</p><p></p><p>È vero che si sarebbe potuto fare anche in maniera più approfondita, ma sono convinto che non si sarebbe arrivati comunque ad avere una sentenza definitiva</p><p></p><p>Io rimango della mia idea, che ho espresso sin da subito, la genetica conta eccome, sia fra i ciclipedalatori della domenica, sia fra gli amatori che fra i professionisti.</p><p></p><p>Poi che contino anche altre cose nella prestazione non ci piove, il problema è che li dove uno non arriva per limiti genetici non può farci nulla, mentre per tutto il resto è solo questione di volontà.</p><p></p><p>Mi sembra di capire che ci sia chi dice che prima di arrivare ai limiti genetici e piangersi addosso, bisognerebbe ottimizzare tutto il resto che è già tanta roba e si può arrivare già lontano, più di quanto si possa immaginare; vero, anzi verissimo, ma ciò non toglie l’importanza che ha la genetica nella prestazione ciclistica, che per me rimane l’unico vero fattore discriminante</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Braccio, post: 6150452, member: 12118"] Nelle prime pagine è stato già fatto, con tanto di citazioni e riferimenti, ma non mi sembra si sia poi arrivati ad avere un parere univoco. È vero che si sarebbe potuto fare anche in maniera più approfondita, ma sono convinto che non si sarebbe arrivati comunque ad avere una sentenza definitiva Io rimango della mia idea, che ho espresso sin da subito, la genetica conta eccome, sia fra i ciclipedalatori della domenica, sia fra gli amatori che fra i professionisti. Poi che contino anche altre cose nella prestazione non ci piove, il problema è che li dove uno non arriva per limiti genetici non può farci nulla, mentre per tutto il resto è solo questione di volontà. Mi sembra di capire che ci sia chi dice che prima di arrivare ai limiti genetici e piangersi addosso, bisognerebbe ottimizzare tutto il resto che è già tanta roba e si può arrivare già lontano, più di quanto si possa immaginare; vero, anzi verissimo, ma ciò non toglie l’importanza che ha la genetica nella prestazione ciclistica, che per me rimane l’unico vero fattore discriminante [/QUOTE]
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