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Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="Braccio" data-source="post: 6154383" data-attributes="member: 12118"><p>Quel 5% di eccezioni, sono proprio l'esempio che la genetica conta molto</p><p>Il resto sono tutte cose ovvie, se ti alleni di più è chiaro che vai più forte (ma di quanto?) </p><p>Se sei più giovane idem, vai più forte (ma anche qui dipende, da quando hai iniziato a pedalare, perchè se hai iniziato a 30 anni, a 35 andrai più forte) ma a parità di allenamento e genetica</p><p>Che poi la stragrande maggioranza dei ciclopedalatoridelladomenica non raggiunga il proprio potenziale, non ci piove, ed è proprio questa circostanza a confondere le idee.</p><p></p><p>Io frequento gente che pedala da meno di me, si allena lo stesso numero di ore (più o meno) e peggio, non sà cosa significhi alimentarsi correttamente e su salite lunghe (15km 6,5%) mi dà 10', cos'è questa? Ovvio non sono la maggioranza, ma ci sono e secondo me quel 5% che hai indicato tu, è ancora poco.</p><p></p><p>Secondo me il limite di 4 W/kg rende bene l'idea di dove finisce il massimo potenziale raggiungibile per MOLTI e dove inizia il bacio di madre natura per POCHI.</p><p>Limite che è già un gran bel andare, io quando ci sono arrivato vicino (il mio massimo raggiunto), ero riuscito ad incastrare tutto alla perfezione e di gente me ne lasciavo dietro parecchia (erano molti di più quelli dietro che davanti), sia nelle GF in mtb che ho fatto, sia nelle uscite di gruppo per le mie montagne.</p><p></p><p>Ora senza fare grossi sacrifici, se raggiungo il mio peso forma, non è che ci vada così lontano da quei valori e non faccio più allenamenti specifici, se ho voglia di bermi na birra (anche più di una) me la bevo e faccio anche le ore piccole.</p><p>Questo per dire che allenamento, alimentazione e altro, possono fare una piccola differenza (rispetto alla genetica intendo), anzi ti dirò di più, secondo me la specificità degli allenamenti è sopravalutata</p><p></p><p>Se uno vuole raggiungere il massimo potenziale genetico che può esprimere, basta un minimo di criterio, capire che bisogna menare forte e dare il tempo al organismo di recuperare, cercare di aumentare il volume gradualmente (ovviamente in base alle nostre possibilità di vita), mangiare senza fare troppi pastrocchi (l'alimentazione, un altro aspetto strasopravalutato, a meno che non si facciano c@zzate memorabili) e dormire il più possibile, questo si che conta veramente.</p><p></p><p></p><p>Puoi comprati 8 misuratori di potenza, farti seguire dal più bravo preparatore dell'universo, mangiare facendoti seguire da un team di esperti nutrizionisti e chiuderti in un convento di clausura, ma quelli più dotati di te geneticamente, prenderanno la bici in mano un paio di settimane dopo il letargo invernale e li vedrai all'inizio della salite e alla fine!</p><p></p><p>Sostanzialmente mi vedo molto in sintonia con questo</p><p></p><p></p><p>Evidentemente chi scrive in questa discussione, ha esperienze diverse, ma visto che siamo un pò tutti d'accordo che cercare la risposta in uno studio sia alquanto complicato, ognuno scrive per quello che vive o ha vissuto sulla propria pelle, quindi vale tutto, anche che la genetica sia una scusa di chi và piano, per giustificare la scarsa voglia di fare quei sacrifici immemorabili, che fà chi và forte <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Braccio, post: 6154383, member: 12118"] Quel 5% di eccezioni, sono proprio l'esempio che la genetica conta molto Il resto sono tutte cose ovvie, se ti alleni di più è chiaro che vai più forte (ma di quanto?) Se sei più giovane idem, vai più forte (ma anche qui dipende, da quando hai iniziato a pedalare, perchè se hai iniziato a 30 anni, a 35 andrai più forte) ma a parità di allenamento e genetica Che poi la stragrande maggioranza dei ciclopedalatoridelladomenica non raggiunga il proprio potenziale, non ci piove, ed è proprio questa circostanza a confondere le idee. Io frequento gente che pedala da meno di me, si allena lo stesso numero di ore (più o meno) e peggio, non sà cosa significhi alimentarsi correttamente e su salite lunghe (15km 6,5%) mi dà 10', cos'è questa? Ovvio non sono la maggioranza, ma ci sono e secondo me quel 5% che hai indicato tu, è ancora poco. Secondo me il limite di 4 W/kg rende bene l'idea di dove finisce il massimo potenziale raggiungibile per MOLTI e dove inizia il bacio di madre natura per POCHI. Limite che è già un gran bel andare, io quando ci sono arrivato vicino (il mio massimo raggiunto), ero riuscito ad incastrare tutto alla perfezione e di gente me ne lasciavo dietro parecchia (erano molti di più quelli dietro che davanti), sia nelle GF in mtb che ho fatto, sia nelle uscite di gruppo per le mie montagne. Ora senza fare grossi sacrifici, se raggiungo il mio peso forma, non è che ci vada così lontano da quei valori e non faccio più allenamenti specifici, se ho voglia di bermi na birra (anche più di una) me la bevo e faccio anche le ore piccole. Questo per dire che allenamento, alimentazione e altro, possono fare una piccola differenza (rispetto alla genetica intendo), anzi ti dirò di più, secondo me la specificità degli allenamenti è sopravalutata Se uno vuole raggiungere il massimo potenziale genetico che può esprimere, basta un minimo di criterio, capire che bisogna menare forte e dare il tempo al organismo di recuperare, cercare di aumentare il volume gradualmente (ovviamente in base alle nostre possibilità di vita), mangiare senza fare troppi pastrocchi (l'alimentazione, un altro aspetto strasopravalutato, a meno che non si facciano c@zzate memorabili) e dormire il più possibile, questo si che conta veramente. Puoi comprati 8 misuratori di potenza, farti seguire dal più bravo preparatore dell'universo, mangiare facendoti seguire da un team di esperti nutrizionisti e chiuderti in un convento di clausura, ma quelli più dotati di te geneticamente, prenderanno la bici in mano un paio di settimane dopo il letargo invernale e li vedrai all'inizio della salite e alla fine! Sostanzialmente mi vedo molto in sintonia con questo Evidentemente chi scrive in questa discussione, ha esperienze diverse, ma visto che siamo un pò tutti d'accordo che cercare la risposta in uno studio sia alquanto complicato, ognuno scrive per quello che vive o ha vissuto sulla propria pelle, quindi vale tutto, anche che la genetica sia una scusa di chi và piano, per giustificare la scarsa voglia di fare quei sacrifici immemorabili, che fà chi và forte :mrgreen: [/QUOTE]
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