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Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 6162419" data-attributes="member: 30490"><p>il mondo amatoriale è troppo eterogeneo per poter minimamente pensare di poter studiare dal punto di vista prestazionale l'incidenza della genetica.</p><p></p><p>già farlo sui professionisti non sarebbe nemmeno semplice viste le diverse caratteristiche richieste ad uno scalatore da grandi giri o a un velocista...</p><p></p><p>sicuramente la genetica varrà qualcosa, ma limitatamente al mondo amatoriale credo che incida davvero poco visto che tra l'uomo biologicamente perfetto per il ciclismo che si allena 8 ore a settimana e un coetaneo che vive da prof con almeno 18 ore a settimana di allenamento comunque non ci sarebbe storia in termini di prestazioni...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 6162419, member: 30490"] il mondo amatoriale è troppo eterogeneo per poter minimamente pensare di poter studiare dal punto di vista prestazionale l'incidenza della genetica. già farlo sui professionisti non sarebbe nemmeno semplice viste le diverse caratteristiche richieste ad uno scalatore da grandi giri o a un velocista... sicuramente la genetica varrà qualcosa, ma limitatamente al mondo amatoriale credo che incida davvero poco visto che tra l'uomo biologicamente perfetto per il ciclismo che si allena 8 ore a settimana e un coetaneo che vive da prof con almeno 18 ore a settimana di allenamento comunque non ci sarebbe storia in termini di prestazioni... [/QUOTE]
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