Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 6162956" data-attributes="member: 30490"><p>ripeto, conta ma fino ad un certo punto...</p><p></p><p>ed ogni specialità ha le proprie "richieste" così come in tutti gli altri sport...</p><p></p><p>wiggins non era certamente uno da grandi giri eppure ha trasformato il proprio corpo diventando uno specialista di quella specialità.</p><p></p><p>la stessa cosa armstrong...</p><p></p><p>lo stesso coppi oggi non sarebbe considerato uno scalatore...</p><p></p><p>l'argomento sarebbe troppo vasto per essere trattato per come merita.</p><p></p><p>è chiaro che un cavendish non sarà mai uno scalatore alla pozzovivo...</p><p></p><p>ma credo che la discussione non sia su quanto incide la genetica nella definizione di compatibilità con alcune discipline.</p><p></p><p>ma verte più in generale sulla prestazione di un amatore.</p><p></p><p>io sono convinto che con la giusta "motivazione" nel mondo amatoriale si possa competere sui diversi tipi di gara (dalla gf alla rando, al circuito o alla cronoscalata).</p><p></p><p>per quanto riguarda il fisico, col tempo e il giusto allenamento si possono fare tante cose...</p><p></p><p>diverso il discorso per quel che riguarda il carattere, l'istinto, la furbizia, la tattica, l'incoscienza, la sensibilità...</p><p></p><p>queste sono le caratteristiche che difficilmente si allenano (e che qualcuno solo adesso inizia a studiare...).</p><p></p><p>ma anche io, come tutti, per una serie di ragioni, preferisco fare quello che mi riesce meglio (e mi piace di più..).</p><p></p><p>le gare a circuito poi sono molto particolari: lì più della gamba conta il saper stare in gruppo, il saper stare in sella, sapere come stare a ruota e soprattutto di chi... è il caso in cui i watt contano meno se non per il tempo della volata (watt massimi per pochi secondi)... probabilmente il tuo amico ha tutto questo ma magari è svantaggiato come rapporto W/kg...</p><p></p><p>infatti su una gf con tanto dislivello conta tanto il rapporto W/kg, in una crono piatta sono determinanti i watt per tempo...</p><p></p><p>e, ripeto, col giusto tempo, il giusto allenamento e la corretta alimentazione, il tuo amico potrebbe diventare un tipo da gf, ma dovrebbe mettere in conto che poi perderebbe qualcosa per la volata...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 6162956, member: 30490"] ripeto, conta ma fino ad un certo punto... ed ogni specialità ha le proprie "richieste" così come in tutti gli altri sport... wiggins non era certamente uno da grandi giri eppure ha trasformato il proprio corpo diventando uno specialista di quella specialità. la stessa cosa armstrong... lo stesso coppi oggi non sarebbe considerato uno scalatore... l'argomento sarebbe troppo vasto per essere trattato per come merita. è chiaro che un cavendish non sarà mai uno scalatore alla pozzovivo... ma credo che la discussione non sia su quanto incide la genetica nella definizione di compatibilità con alcune discipline. ma verte più in generale sulla prestazione di un amatore. io sono convinto che con la giusta "motivazione" nel mondo amatoriale si possa competere sui diversi tipi di gara (dalla gf alla rando, al circuito o alla cronoscalata). per quanto riguarda il fisico, col tempo e il giusto allenamento si possono fare tante cose... diverso il discorso per quel che riguarda il carattere, l'istinto, la furbizia, la tattica, l'incoscienza, la sensibilità... queste sono le caratteristiche che difficilmente si allenano (e che qualcuno solo adesso inizia a studiare...). ma anche io, come tutti, per una serie di ragioni, preferisco fare quello che mi riesce meglio (e mi piace di più..). le gare a circuito poi sono molto particolari: lì più della gamba conta il saper stare in gruppo, il saper stare in sella, sapere come stare a ruota e soprattutto di chi... è il caso in cui i watt contano meno se non per il tempo della volata (watt massimi per pochi secondi)... probabilmente il tuo amico ha tutto questo ma magari è svantaggiato come rapporto W/kg... infatti su una gf con tanto dislivello conta tanto il rapporto W/kg, in una crono piatta sono determinanti i watt per tempo... e, ripeto, col giusto tempo, il giusto allenamento e la corretta alimentazione, il tuo amico potrebbe diventare un tipo da gf, ma dovrebbe mettere in conto che poi perderebbe qualcosa per la volata... [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Alto
Basso