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Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="Braccio" data-source="post: 6165064" data-attributes="member: 12118"><p>Proviamo un attimo a spostare l’attenzione sul ruolo della genetica e l’impatto che questa possa avere, su un altro aspetto</p><p>Con la diffusione dei misuratori di potenza, si è arrivati a determinare abbastanza bene le caratteristiche di un individuo (non che prima non si potesse fare, ma ora si può determinare con esattezza)</p><p>Facendo dei test su intervalli di tempo differenti, si può stilare il profilo di un atleta e si nota in maniera chiara, come ci siano soggetti più predisposti di altri, su derminati percorsi/tipo di sforzo.</p><p>Uno scalatore avrà un profilo nettamente differente da un velocista ad esempio.</p><p></p><p>Rimanendo in ambito amatoriale (anche se il discorso può essere esteso tranquillamente anche ai professionisti, come già qualcuno ha fatto notare) queste diversità nel profilo, prescindono dall’impegno, dall’alimentazione e da altre variabili, anche se con l’allenamento possono essere modificate (non stravolte) e sono proprio lo specchio delle diversità del patrimonio genetico.</p><p></p><p>Ecco perché secondo me è ovvio che la genetica abbia un ruolo determinante sempre e comunque, al di là del impegno e della volontà che uno può metterci.</p><p>Le caratteristiche individuali se non sono date dal corredo genetico, da cosa emergono?</p><p></p><p>È da qui la risposta alla domanda:</p><p><span style="font-size: 22px"><strong>Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?</strong></span></p><p><span style="font-size: 22px"></span></p><p><span style="font-size: 15px">Non può che essere MOLTO, al di là di tutto, è sempre il fattore discriminante, proprio perché sul resto ci posso lavorare, ma la volontà non può andare contro natura </span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Braccio, post: 6165064, member: 12118"] Proviamo un attimo a spostare l’attenzione sul ruolo della genetica e l’impatto che questa possa avere, su un altro aspetto Con la diffusione dei misuratori di potenza, si è arrivati a determinare abbastanza bene le caratteristiche di un individuo (non che prima non si potesse fare, ma ora si può determinare con esattezza) Facendo dei test su intervalli di tempo differenti, si può stilare il profilo di un atleta e si nota in maniera chiara, come ci siano soggetti più predisposti di altri, su derminati percorsi/tipo di sforzo. Uno scalatore avrà un profilo nettamente differente da un velocista ad esempio. Rimanendo in ambito amatoriale (anche se il discorso può essere esteso tranquillamente anche ai professionisti, come già qualcuno ha fatto notare) queste diversità nel profilo, prescindono dall’impegno, dall’alimentazione e da altre variabili, anche se con l’allenamento possono essere modificate (non stravolte) e sono proprio lo specchio delle diversità del patrimonio genetico. Ecco perché secondo me è ovvio che la genetica abbia un ruolo determinante sempre e comunque, al di là del impegno e della volontà che uno può metterci. Le caratteristiche individuali se non sono date dal corredo genetico, da cosa emergono? È da qui la risposta alla domanda: [SIZE=6][B]Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?[/B] [/SIZE] [SIZE=4]Non può che essere MOLTO, al di là di tutto, è sempre il fattore discriminante, proprio perché sul resto ci posso lavorare, ma la volontà non può andare contro natura [/SIZE] [/QUOTE]
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