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Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="Gamba_tri" data-source="post: 6165503" data-attributes="member: 2574"><p>tra gli amatori forse no, visto che il titolo del topic e' questo allora hai ragione tu. Ma negli under 23 e' la norma, tutti si allenano bene, ma solo pochi ottengono risultati, molti neanche tengono le ruote del gruppo, estremizzando anche tra i professionisti, ci sono carriere che non vanno oltre i primi due anni di contratto minimo. Ma possiamo dire che sia cosi' anche tra gli amatori in circuito, solo pochi ottengono risultati, gli altri si stufano dopo poco. Forse siamo arrivati al punto, ossia che nelle gran fondo e' molto piu' semplice ottenere risultati allenandosi bene per molti motivi tra i quali: l'allenamento richiede un quantitativo di tempo che non tutti hanno o vogliono dedicare, un trentesimo posto e' considerato un ottimo risultato perche' rapportato sul numero dei partenti che e' di migliaia di persone, ma se andassimo a vedere chi si allena ed interpretata agonisticamente la gran fondo diventerebbe ben poca cosa; un decimo posto e' visto come un traguardo incredibile, nelle categorie agonistiche definisce solo un buon piazzato senza possibilita' di successo. Il punto e' questo: cosa definiamo andare forte? tenere medie solitarie alte, allora l'allenamento e' sufficiente, anche con un genetica discreta, cosa che, generalmente, definisce un buon granfondista o vincere su altri, ossia il buon agonista nelle categorie giovanili?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Gamba_tri, post: 6165503, member: 2574"] tra gli amatori forse no, visto che il titolo del topic e' questo allora hai ragione tu. Ma negli under 23 e' la norma, tutti si allenano bene, ma solo pochi ottengono risultati, molti neanche tengono le ruote del gruppo, estremizzando anche tra i professionisti, ci sono carriere che non vanno oltre i primi due anni di contratto minimo. Ma possiamo dire che sia cosi' anche tra gli amatori in circuito, solo pochi ottengono risultati, gli altri si stufano dopo poco. Forse siamo arrivati al punto, ossia che nelle gran fondo e' molto piu' semplice ottenere risultati allenandosi bene per molti motivi tra i quali: l'allenamento richiede un quantitativo di tempo che non tutti hanno o vogliono dedicare, un trentesimo posto e' considerato un ottimo risultato perche' rapportato sul numero dei partenti che e' di migliaia di persone, ma se andassimo a vedere chi si allena ed interpretata agonisticamente la gran fondo diventerebbe ben poca cosa; un decimo posto e' visto come un traguardo incredibile, nelle categorie agonistiche definisce solo un buon piazzato senza possibilita' di successo. Il punto e' questo: cosa definiamo andare forte? tenere medie solitarie alte, allora l'allenamento e' sufficiente, anche con un genetica discreta, cosa che, generalmente, definisce un buon granfondista o vincere su altri, ossia il buon agonista nelle categorie giovanili? [/QUOTE]
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