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Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="ValeXX" data-source="post: 7076611" data-attributes="member: 17016"><p>Normalmente sono d'accordo con te, però attenzione, è ovvio che a parità di genetica la vita pregressa conta... Magari uno è vissuto di eccessi/fumo/sedentarietà l'altro è sempre stato "sul pezzo", è ovvio che il secondo avrà dei vantaggi irraggiungibili o raggiungibili solo sulla lunghissima distanza. Io anche sono vissuto in una famiglia adorabile e sono fortunato, ma una famiglia "vecchio stile" per cui tutto ciò che è sport significa perdere tempo, infatti fino attorno ai 24/25 anni ero molto sedentario ed anche un pò sovrappeso, il resto è stata tutta farine del mio sacco e sudori della mia fronte e ne vado fiero, sicuramente avessi avuto un incoraggiamento diverso magari avrei iniziato a 10 e non a 25 ed ora avrei una prestanza leggermente diversa, o forse mi sarei stufato come molti ex enfante prodige (alcuni li conosco bene) ed ora sarei sedentario e sovrappeso, chi lo sa...</p><p></p><p>Il punto è che al netto della storia individuale che ovviamente ha un grande peso, secondo me le caratteristiche genetiche contano assai, un mio amico, sedentario fino ai 30 anni, un altro mio amico sportivo fin dai 15 anni, il primo si allena in modo simile, per giunta ha tre figli ed un lavoro sempre in piedi in proprio = 10 ore al giorno, nonostante questo è evidente che va di più lo vedo chiaramente, la genetica in questo senso fa (Anche) la differenza, così come può essere determinante per il non infortunarsi, per il recuperare prima i carichi etc.... Non siamo tutti uguali.</p><p></p><p>Detto ciò la differenza maggiore amatore/professionista sta nel tempo libero, i pro hanno tutti vita uguale o quasi, è evidente che i pogacar di turno sono baciati da madre natura. Gli amatori fanno vite troppo diverse, un Pogacar di 45 anni, muratore con tre figli ed una moglie molto rompiballe che tra incastri e sacrifici mette giu un paio o tre allenamenti a settimana quando va bene andrà più piano di un valexx di 25 anni, universitario fuoricorso poco-facente con un mare di tempo libero e senza pensieri, anche se tra i due la differenza genetica è imbarazzante...</p><p></p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ValeXX, post: 7076611, member: 17016"] Normalmente sono d'accordo con te, però attenzione, è ovvio che a parità di genetica la vita pregressa conta... Magari uno è vissuto di eccessi/fumo/sedentarietà l'altro è sempre stato "sul pezzo", è ovvio che il secondo avrà dei vantaggi irraggiungibili o raggiungibili solo sulla lunghissima distanza. Io anche sono vissuto in una famiglia adorabile e sono fortunato, ma una famiglia "vecchio stile" per cui tutto ciò che è sport significa perdere tempo, infatti fino attorno ai 24/25 anni ero molto sedentario ed anche un pò sovrappeso, il resto è stata tutta farine del mio sacco e sudori della mia fronte e ne vado fiero, sicuramente avessi avuto un incoraggiamento diverso magari avrei iniziato a 10 e non a 25 ed ora avrei una prestanza leggermente diversa, o forse mi sarei stufato come molti ex enfante prodige (alcuni li conosco bene) ed ora sarei sedentario e sovrappeso, chi lo sa... Il punto è che al netto della storia individuale che ovviamente ha un grande peso, secondo me le caratteristiche genetiche contano assai, un mio amico, sedentario fino ai 30 anni, un altro mio amico sportivo fin dai 15 anni, il primo si allena in modo simile, per giunta ha tre figli ed un lavoro sempre in piedi in proprio = 10 ore al giorno, nonostante questo è evidente che va di più lo vedo chiaramente, la genetica in questo senso fa (Anche) la differenza, così come può essere determinante per il non infortunarsi, per il recuperare prima i carichi etc.... Non siamo tutti uguali. Detto ciò la differenza maggiore amatore/professionista sta nel tempo libero, i pro hanno tutti vita uguale o quasi, è evidente che i pogacar di turno sono baciati da madre natura. Gli amatori fanno vite troppo diverse, un Pogacar di 45 anni, muratore con tre figli ed una moglie molto rompiballe che tra incastri e sacrifici mette giu un paio o tre allenamenti a settimana quando va bene andrà più piano di un valexx di 25 anni, universitario fuoricorso poco-facente con un mare di tempo libero e senza pensieri, anche se tra i due la differenza genetica è imbarazzante... ;-) [/QUOTE]
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