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Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="EliaCozzi" data-source="post: 7077404" data-attributes="member: 89446"><p>Certamente genetica, ma nella testa non nei muscoli!</p><p></p><p>Credo che il discorso debba essere un altro: cercare di capire quale è il proprio limite dato dalla genetica e quanto un tempo a disposizione impiegato male. Cioè, non far diventare la genetica una scusa per autocompiacersi del risultato ottenuto.</p><p>Come è stato scritto più volte, condivido il fatto che X km fatti bene possano essere più importanti di 3X fatti a cavolo, come allenarsi nella corsa facendo 10km ogni giorno allo stesso ritmo.</p><p>Il confronto tra due amatori,ma anche tra due fratelli gemelli che hanno seguito strade sportive/alimentari diverse serve a poco.</p><p>La genetica andrebbe tirata in ballo solo se ho fatto di tutto per portare il mio motore al livello massimo, come allenamento e come alimentazione. Allora potrei avere la "scusa" di dire che oltre non si può andare perché la genetica non me lo permette. Troppo comodo pensare che quello che ci supera in salita sia "geneticamente dotato" o peggio "dopato".</p><p></p><p>In messaggi precedenti è stato portato l'esempio di Roglic come il classica evidenza di quanto conti la genetica. A dire il vero, in Roglic cercherei il "merito genetico" non nelle gambe ma nella testa, perché dopo la legnata al Tour 2020 porta a casa la Vuelta; e dopo quella del 2021 porta a casa oro olimpico e Vuelta. Significa che di testa è un mastino di prima categoria! Se questa è la testa che ci mette negli allenamenti forse la genetica "muscolare" la usiamo noi come scusa per accettare che sia più bravo degli altri.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="EliaCozzi, post: 7077404, member: 89446"] Certamente genetica, ma nella testa non nei muscoli! Credo che il discorso debba essere un altro: cercare di capire quale è il proprio limite dato dalla genetica e quanto un tempo a disposizione impiegato male. Cioè, non far diventare la genetica una scusa per autocompiacersi del risultato ottenuto. Come è stato scritto più volte, condivido il fatto che X km fatti bene possano essere più importanti di 3X fatti a cavolo, come allenarsi nella corsa facendo 10km ogni giorno allo stesso ritmo. Il confronto tra due amatori,ma anche tra due fratelli gemelli che hanno seguito strade sportive/alimentari diverse serve a poco. La genetica andrebbe tirata in ballo solo se ho fatto di tutto per portare il mio motore al livello massimo, come allenamento e come alimentazione. Allora potrei avere la "scusa" di dire che oltre non si può andare perché la genetica non me lo permette. Troppo comodo pensare che quello che ci supera in salita sia "geneticamente dotato" o peggio "dopato". In messaggi precedenti è stato portato l'esempio di Roglic come il classica evidenza di quanto conti la genetica. A dire il vero, in Roglic cercherei il "merito genetico" non nelle gambe ma nella testa, perché dopo la legnata al Tour 2020 porta a casa la Vuelta; e dopo quella del 2021 porta a casa oro olimpico e Vuelta. Significa che di testa è un mastino di prima categoria! Se questa è la testa che ci mette negli allenamenti forse la genetica "muscolare" la usiamo noi come scusa per accettare che sia più bravo degli altri. [/QUOTE]
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